{"product_id":"momendol-220mg-12-capsule-molli","title":"Momendol 220mg 12 capsule molli","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolori mestruali. Momendol può essere utilizzato anche nel trattamento della febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, • pazienti con manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema, e reazioni anafilattiche o anafilattoidi indotte da acido acetilsalicilico, analgesici, antinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici, a causa della possibile sensibilità crociata, • pazienti con emorragia gastrointestinale o di altra natura, ad esempio cerebrovascolare, • pazienti con sanguinamento gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei, trattamenti in atto con farmaci potenzialmente gastro lesivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), • ulcera dello stomaco e del duodeno in fase attiva, • gastropatia congestizia, gastrite atrofica, • malattie infiammatorie croniche intestinali (coliti ulcerose, morbo di Crohn), • grave insufficienza epatica, • grave insufficienza cardiaca, • grave insufficienza renale (clearance creatininica \u0026lt; 30 ml\/min), • in corso di trattamento a dosaggio pieno con diuretici, • in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti, • gravidanza e allattamento (Vedere paragrafo 4.6\u003ci\u003e)\u003c\/i\u003e. • bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE E PRECAUZIONI D'IMPIEGO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati suggeriscono che l’uso di naprossene (1000 mg\/die) può essere associato a un più basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti di dosi di naprossene da 220 a 660 mg al giorno per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici. Esiste una stretta correlazione tra dosaggio e comparsa di gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Pertanto, dovrebbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace. I pazienti anziani, che generalmente presentano qualche grado di compromissione delle funzioni renali, epatiche e cardiache, sono maggiormente esposti al rischio di insorgenza di effetti indesiderati correlati all’impiego di FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti. L’uso prolungato di FANS nell’anziano è sconsigliato. \u003cb\u003ePrima di iniziare il trattamento con Momendol\u003c\/b\u003e Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca non grave poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Diuresi e funzionalità renale dovrebbero essere ben monitorate, in particolare negli anziani, nei pazienti in trattamento con diuretici, o in seguito ad interventi chirurgici maggiori che comportano ipovolemia. Si consiglia particolare cautela nei pazienti con precedenti di malattie gastrointestinali o insufficienza epatica non gravi, soprattutto anziani. L’uso del medicinale deve essere evitato nei casi di dolore di origine gastrointestinale. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato in pazienti anziani, in pazienti con malattie gastrointestinali non gravi e per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Si consiglia cautela nel trattamento nei consumatori abituali di alte dosi di alcool, in quanto a rischio di sanguinamento gastrico. L'uso di Momendol deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi inibitori selettivi della COX-2. \u003cb\u003eDurante il trattamento con Momendol\u003c\/b\u003e Se insorgono disturbi visivi il trattamento con Momendol deve essere sospeso. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedi paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momendol deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Il naprossene, come ogni altro FANS, può mascherare i sintomi di concomitanti malattie infettive. In casi isolati è stata segnalata, in connessione temporale con l’uso di FANS, un’esacerbazione di infiammazioni su base infettiva (es. lo sviluppo di fasciti necrotizzanti). \u003cu\u003eD\u003c\/u\u003eurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state segnalate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pazienti con problemi di tollerabilità gastrica, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedi paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momendol il trattamento deve essere sospeso. Il naprossene inibisce l’aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento. Pazienti con alterazioni della coagulazione o in terapia con medicinali che interferiscono con l’emostasi devono essere attentamente monitorizzati durante l’assunzione di Momendol.Per quanto riguarda le associazioni con altri farmaci che richiedono cautela, vedere paragrafo 4.5 \u003ci\u003e“Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione”\u003c\/i\u003e. Momendol capsule molli contiene: • \u003cb\u003eSorbitolo:\u003c\/b\u003e il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale.• \u003cb\u003eSodio:\u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè è essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eAssociazioni controindicate\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e Il naprossene può aumentare l’effetto degli anticoagulanti, come gli anticoagulanti di tipo cumarinico (es. warfarin, dicumarolo) perché prolunga il tempo di protrombina e riduce l’aggregazione piastrinica, aumentando il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). \u003cu\u003eAssociazioni non consigliate\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAntinfiammatori non steroidei (FANS) o corticosteroidi\u003c\/i\u003e La somministrazione di naprossene con altri antinfiammatori non steroidei (FANS) o corticosteroidi non è consigliata in quanto aumenta il rischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eLitio\u003c\/i\u003e La combinazione tra naprossene e litio dovrebbe essere evitata; quando necessaria, si consiglia uno stretto monitoraggio dei livelli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio. L’aumento dei livelli di litio può indurre nausea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione. \u003ci\u003eAntiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs)\u003c\/i\u003e L’uso concomitante di antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) aumenta il rischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/i\u003e I dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l’uso concomitante di naprossene per più di un giorno consecutivo può inibire l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’attività piastrinica e questa inibizione può persistere per alcuni giorni dopo l’interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinica di questa interazione non è nota. \u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e Gli inibitori della sintesi delle prostaglandine come il naprossene, a causa del loro effetto sulle prostaglandine renali, possono provocare un aumento della nefrotossicità della ciclosporina. \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e La contemporanea assunzione di antiinfiammatori non steroidei e tacrolimus può determinare insufficienza renale acuta. \u003ci\u003eMetotressato\u003c\/i\u003e È stato anche osservato un grave aumento della tossicità del metotressato in caso di terapia combinata con naprossene. Non è chiaro il meccanismo di questa interazione, che può essere dovuta alla riduzione della clearance renale del metotressato. \u003cu\u003eAssociazioni da impiegare con precauzione\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eDerivati idantoinici e sulfamidici\u003c\/i\u003e A causa dell’elevato legame del naprossene con le proteine plasmatiche si consiglia cautela nel trattamento concomitante con derivati idantoinici o sulfamidici. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSulfaniluree \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e È importante tener conto della possibilità di un accentuarsi degli effetti dei legami delle sulfaniluree (antidiabetici orali) dovuto all’inibizione delle proteine plasmatiche. \u003ci\u003eFurosemide e diuretici d’ansa\u003c\/i\u003e L’uso in concomitanza con la furosemide può portare ad una riduzione dell’effetto natriuretico del diuretico.\u003ci\u003eBeta-bloccanti\u003c\/i\u003e L’associazione di Momendol con i betabloccanti può ridurre il loro effetto antipertensivo. \u003ci\u003eProbenecid \u003c\/i\u003e L’assunzione concomitante di probenecid aumenta i livelli plasmatici di naprossene e allunga notevolmente l’emivita plasmatica. \u003ci\u003eDiuretici tiazidici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II\u003c\/i\u003e I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici tiazidici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante, specialmente nei pazienti anziani. \u003ci\u003eDigossina\u003c\/i\u003e L’assunzione concomitante di Momendol con digossina può alterare i livelli sierici di quest’ultima. \u003cu\u003eEsami di laboratorio\u003c\/u\u003e Il naprossene può alterare il tempo di sanguinamento (che può risultare aumentato fino a 4 giorni dall’interruzione della terapia), la clearance della creatinina (può diminuire), l’azotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio (possono aumentare), i test della funzionalità epatica (si può osservare aumento delle transaminasi).Il naprossene può indurre falsi positivi nella determinazione dei valori urinari del 17-chetosteroide e può interferire con le determinazioni urinarie dell’acido 5-idrossi-indolacetico. La terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 72 ore prima dell’esecuzione dei test di funzionalità cortico-surrenalica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome altri FANS, il naprossene può indurre i seguenti effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di Momendol sono stati segnalati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedi sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente). In associazione al trattamento con i FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come per altri FANS, possono verificarsi reazioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe. I sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di conoscenza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea. Nella tabella che segue sono elencati gli effetti indesiderati, utilizzando le seguenti scale di valori di frequenza: molto comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt; 1\/1000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt; 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003eCategoria di frequenza\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e anemia aplastica o emolitica, eosinofilia, trombocitopenia, leucopenia, granulocitopenia come agranulocitosi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e reazioni allergiche (inclusi edema del viso e angioedema).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e disturbo del sonno, eccitazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e depressione, difficoltà di concentrazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eRaro: \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003eiperglicemia, ipoglicemia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eComune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e cefalea, sonnolenza, vertigini, stordimento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: \u003c\/b\u003esopore, insonnia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e reazione simil-meningite meningite asettica in pazienti con malattie autoimmuni, disordini cognitivi, convulsioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003edisturbi della vista\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e opacità corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003etinnito, disturbi dell’udito\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e calo dell’udito\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e in concomitanza con il trattamento con i FANS sono stati osservati tachicardia, edema, ipertensione e insufficienza cardiaca\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e ecchimosi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003e vasculite\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveoliti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eComune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003enausea, dispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flatulenza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e diarrea, costipazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eRaro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale; soprattutto nei soggetti anziani, si può verificare ematemesi, stomatite ulcerativa, un peggioramento della colite e malattia di Crohn (si veda paragrafo 4.4)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e colite, stomatite, pancreatite, ulcere aftose, esofagite. Meno frequentemente è stata osservata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon nota:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e gastrite\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e ittero, epatite (compresi casi fatali), funzionalità epatica ridotta\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e eruzione cutanea\/prurito\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e fotosensibilità compresa la porfiria cutanea tarda (“pseudoporfiria”) o l’epidermolisi bollosa, alopecia, eczema vescicolare, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, eritema nodosa, eritema fisso, lichen planus, pustole, lupus eritematoso sistemico, porpora, sudorazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eRaro: \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003emialgia, debolezza muscolare\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e funzionalità renale ridotta\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eRaro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e glomerulonefrite\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, sindrome nefritica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eNon comune:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e brividi, edema (incluso edema periferico)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eRaro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e piressia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e sete, malessere\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e | \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e aumento della pressione arteriosa, aumento della creatinina sierica, alterazione dei test di funzionalità epatica, iperkaliemia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e","brand":"Angelini Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131277869383,"sku":"025829223","price":10.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/angelini-pharma-italia-spa-momendol-220mg-12-capsule-molli-farmacia-dottor-tili-1213792251.jpg?v=1767133609","url":"https:\/\/www.dottortili.com\/it-eu\/products\/momendol-220mg-12-capsule-molli","provider":"Farmacia Dottor Tili","version":"1.0","type":"link"}