{"title":"Farmaci e Spray per il Raffreddore e il Naso Chiuso","description":"\u003cp\u003eTutto per il naso chiuso e il raffreddore: spray decongestionanti, soluzioni fisiologiche e ipertoniche per il lavaggio nasale, bustine da sciogliere per i sintomi da raffreddamento, unguenti balsamici da inalare e cerotti nasali. Per adulti, bambini e neonati. Spedizione veloce in 24\/48 ore.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"propoli-spray-forte-tintura-madre-propoli-30ml-dr-tili","title":"Propoli Spray Forte tintura madre propoli 30ml Dr.Tili","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"Integratore made in Italy\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\" style=\"float: none;\" data-mce-style=\"float: none;\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore senza glutine\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore senza lattosio\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore vegani\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e  \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePropoli spray Forte è un estratto fitoterapico ad alta titolazione ottenuto dalla \u003cstrong\u003etintura madre fresca di propoli\u003c\/strong\u003e con l'aggiunta di \u003cstrong\u003eolio essenziale di eucalipto\u003c\/strong\u003e che ne esalta l’attività. Utile in caso di \u003cstrong\u003emal di gola\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003einfluenza stagionale e infiammazioni del cavo orale\u003c\/strong\u003e. La particolare formulazione di Propoli Spray Forte garantisce la stabilità del principio attivo in maniera duratura nel tempo. La sua \u003cstrong\u003eparticolare densità\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003emigliora l'adesione\u003c\/strong\u003e della sostanza \u003cstrong\u003ealle mucose\u003c\/strong\u003e per una azione prolungata. Propoli spray forte contiene alcol e olio essenziale di eucalipto, che lo rendono \u003cstrong\u003eutile anche in caso di afte, gengiviti e ascessi\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003epropoli\u003c\/strong\u003e è una sostanza naturale prodotta dalle api per isolare le celle dell'alveare. Limita così l'ingresso di aria, acqua, batteri, virus e agenti patogeni. Si presenta come una resina gommosa, appiccicosa e insolubile in acqua. Può essere costituita da oltre 200 composti diversi fra cui resine, cera, oli essenziali, polline, flavonidi, composti organici, sali minerali, vitamine ed altri elementi. La sua composizione dipende dal tipo di vegetazione da cui le api ricavano il materiale di partenza per sintetizzarla.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla propoli sono attribuite proprietà \u003cstrong\u003eantivirale e antibatterica naturale\u003c\/strong\u003e, antinfiammatoria e immunostimolante. Queste si devono in particolare alla presenza dei \u003cstrong\u003eflavonoidi\u003c\/strong\u003e (Galangina e Pinocembrina). La propoli è tradizionalmente \u003cstrong\u003econsiderata un antibiotico naturale\u003c\/strong\u003e. Può inibire la capacità di riprodursi dei batteri e disinfettare naturalmente le mucose e il cavo orale. Si rivela utile in caso di bruciore alla gola e infiammazioni delle prime vie respiratorie come faringiti, laringiti. La propoli è anche un antivirale naturale utile contro i \u003cstrong\u003evirus che causano la comune influenza\u003c\/strong\u003e stagionale.\u003cbr\u003eIndicata in caso di: mal di gola, influenza, raffreddore, afte, ascessi, gengiviti, faringite, laringite, bruciore alla gola.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’\u003cstrong\u003eolio essenziale di eucalipto\u003c\/strong\u003e estratto dalle foglie di eucalipto è ricco di \u003cstrong\u003eeucaliptolo\u003c\/strong\u003e, a cui sono attribuite spiccate proprietà germicide naturali. L'eucaliptolo aiuta in caso di dolore e infiammazione delle mucose della cavità orale con il suo \u003cstrong\u003epotere balsamico,\u003c\/strong\u003e anche dovuti ad \u003cstrong\u003eafte e ascessi\u003c\/strong\u003e. Grazie alle sue proprietà balsamiche e antisettiche l'olio essenziale di eucalipto costituisce un ottimo alleato per far fronte al mal di gola. Infatti alla comparsa dei primi sintomi di faringiti o laringiti, l’eucalipto sfrutta il suo \u003cstrong\u003epotere decongestionante ed emolliente\u003c\/strong\u003e per contrastare l’infezione da virus o batteri.\u003cbr\u003eIndicato in caso di: febbre, influenza, stomatite aftosa, bronchiti, sinusiti\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Propoli Spray Forte tintura madre propoli 30ml Dr.Tili? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eEstratto fitoterapico ad alta titolazione dalla tintura madre di propoli con olio essenziale di eucalipto, utile in caso di mal di gola, raffreddore, influenza stagionale e infiammazioni del cavo orale, incluse afte e gengiviti.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Propoli Spray Forte tintura madre propoli 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua. Glicerolo. Propoli estratto idroalcolico (45% vol. alc.). Edulcorante: fruttosio. Aromatizzante: eucalipto olio essenziale, menta olio essenziale\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Propoli Spray Forte tintura madre propoli 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e2 spruzzi di Propoli Spray Forte tintura madre propoli per 3 volte al giorno. Eventuali sedimenti sono da considerarsi normali. Agitare bene prima dell’uso.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Propoli Spray Forte tintura madre propoli 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNon superare le quantità di assunzione indicate. Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita. Il prodotto è controindicato in soggetti predisposti ad allergie, in particolare al polline e a prodotti apistici ed in soggetti atopici o asmatici. Non usare in gravidanza, Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Propoli Spray Forte tintura madre propoli 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e30ml\u003c\/p\u003e","brand":"Tilab","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207819669619,"sku":"975044241","price":11.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/tilab-srl-propoli-spray-forte-tintura-madre-propoli-30ml-dr-tili-farmacia-dottor-tili-1213792869.jpg?v=1767123851"},{"product_id":"propoli-spray-hd-fragola-30ml-dr-tili","title":"Propoli Spray HD Fragola 30ml Dr.Tili","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"Integratore made in Italy\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\" style=\"float: none;\" data-mce-style=\"float: none;\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore senza glutine\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore senza lattosio\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore vegani\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e  \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePropoli Spray HD Fragola è un integratore a base di estratto fitoterapico ad alta titolazione di propoli. Utile in caso di \u003cstrong\u003egola infiammata\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003esintomi da influenza stagionale\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003einfiammazioni del cavo orale\u003c\/strong\u003e. La particolare formulazione di Propoli Spray garantisce la stabilità del principio attivo in maniera duratura nel tempo. La sua \u003cstrong\u003eparticolare densità\u003c\/strong\u003e migliora l'\u003cstrong\u003eadesione della sostanza alle mucose\u003c\/strong\u003e per una azione prolungata. Il suo ottimo \u003cstrong\u003esapore alla fragola\u003c\/strong\u003e e la \u003cstrong\u003eformulazione priva di alcol\u003c\/strong\u003e lo rendono \u003cstrong\u003eadatto ai bambini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003epropoli\u003c\/strong\u003e è una sostanza naturale prodotta dalle api per isolare le celle dell'alveare. Limita così l'ingresso di aria, acqua, batteri, virus e agenti patogeni. Si presenta come una resina gommosa, appiccicosa e insolubile in acqua. Può essere costituita da oltre 200 composti diversi fra cui \u003cstrong\u003eresine, cera, oli essenziali, polline, flavonidi, composti organici, sali minerali, vitamine\u003c\/strong\u003e ed altri elementi. La sua composizione dipende dal tipo di vegetazione da cui le api ricavano il materiale di partenza per sintetizzarla.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla propoli sono attribuite proprietà \u003cstrong\u003eantivirale e antibatterica naturale\u003c\/strong\u003e, antinfiammatoria e immunostimolante, dovute in particolare alla presenza dei \u003cstrong\u003eflavonoidi\u003c\/strong\u003e (Galangina e Pinocembrina). La propoli è tradizionalmente considerata un \u003cstrong\u003eantibiotico naturale\u003c\/strong\u003e che può inibire la capacità di riprodursi dei batteri e \u003cstrong\u003edisinfettare naturalmente le mucose e il cavo orale\u003c\/strong\u003e. Si rivela utile in caso di \u003cstrong\u003ebruciore alla gola\u003c\/strong\u003e e infiammazioni delle prime vie respiratorie come faringiti, laringiti. La propoli è anche un \u003cstrong\u003eantivirale naturale\u003c\/strong\u003e utile contro i virus che causano la comune influenza stagionale.\u003cbr\u003eIndicata in caso di: mal di gola, influenza, raffreddore, faringite, laringite, bruciore alla gola.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Propoli Spray HD Fragola 30ml Dr.Tili? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eIntegratore a base di estratto di propoli, utile in caso di gola infiammata, raffreddore e disturbi da influenza stagionale, con azione lenitiva sulle mucose del cavo orale; gusto fragola e formulazione senza alcol, adatta anche ai bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Propoli Spray HD Fragola 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua depurata. Poloxamer. Propoli e.s. 4:1. Conservante: potassio sorbato. Edulcorante: sucralosio, ammonio glicirinizzato, fragola aroma naturale (1,1%).\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eANALISI MEDIA\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCosa contiene Propoli Spray HD Fragola 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePropoli e.s.: 100 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Propoli Spray HD Fragola 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e2 spruzzi di Propoli Spray HD Fragola per 3 volte al giorno. eventuali sedimenti sono da considerarsi normali agitare bene prima dell’uso\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Propoli Spray HD Fragola 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNon superare le quantità di assunzione indicate. Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita. Il prodotto è controindicato in soggetti predisposti ad allergie, in particolare al polline e a prodotti apistici ed in soggetti atopici o asmatici. Non usare in gravidanza, Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Propoli Spray HD Fragola 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e30ml\u003c\/p\u003e","brand":"Tilab","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207819702387,"sku":"975044239","price":11.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/tilab-srl-propoli-spray-hd-fragola-30ml-dr-tili-farmacia-dottor-tili-1213792876.jpg?v=1767123910"},{"product_id":"propoli-spray-hd-limone-30ml-dr-tili","title":"Propoli Spray HD Limone 30ml Dr.Tili","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"Integratore made in Italy\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\" style=\"float: none;\" data-mce-style=\"float: none;\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore senza glutine\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore senza lattosio\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\" alt=\"integratore vegani\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e  \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePropoli Spray HD Limone è un integratore a base di estratto fitoterapico di propoli ad titolazione. Utile in caso di \u003cstrong\u003egola infiammata, raffreddore, sintomi da influenza stagionale e infiammazioni del cavo orale\u003c\/strong\u003e. La particolare formulazione di Propoli Spray garantisce la stabilità del principio attivo in maniera duratura nel tempo. La sua \u003cstrong\u003eparticolare densità\u003c\/strong\u003e migliora l'\u003cstrong\u003eadesione della sostanza alle mucose\u003c\/strong\u003e per una azione prolungata. Il suo ottimo \u003cstrong\u003esapore al limone\u003c\/strong\u003e e la \u003cstrong\u003eformulazione priva di alcol\u003c\/strong\u003e lo rendono \u003cstrong\u003eadatto ai bambini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa propoli è una sostanza naturale prodotta dalle api per isolare le celle dell'alveare. Limita così l'ingresso di aria, acqua, batteri, virus e agenti patogeni. Si presenta come una resina gommosa, appiccicosa e insolubile in acqua. Può essere costituita da oltre 200 composti diversi fra cui \u003cstrong\u003eresine, cera, oli essenziali, polline, flavonidi, composti organici, sali minerali, vitamine\u003c\/strong\u003e ed altri elementi. La sua composizione dipende dal tipo di vegetazione da cui le api ricavano il materiale di partenza per sintetizzarla.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla propoli sono attribuite proprietà \u003cstrong\u003eantivirale e antibatterica naturale\u003c\/strong\u003e, antinfiammatoria e immunostimolante, dovute in particolare alla presenza dei \u003cstrong\u003eflavonoidi\u003c\/strong\u003e (Galangina e Pinocembrina). La propoli è tradizionalmente considerata un \u003cstrong\u003eantibiotico naturale\u003c\/strong\u003e che può inibire la capacità di riprodursi dei batteri e \u003cstrong\u003edisinfettare naturalmente le mucose e il cavo orale\u003c\/strong\u003e. Si rivela utile in caso di \u003cstrong\u003ebruciore alla gola\u003c\/strong\u003e e infiammazioni delle prime vie respiratorie come faringiti, laringiti. La propoli è anche un \u003cstrong\u003eantivirale naturale\u003c\/strong\u003e utile contro i virus che causano la comune influenza stagionale.\u003cbr\u003eIndicata in caso di: mal di gola, influenza, raffreddore, faringite, laringite, bruciore alla gola.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Propoli Spray HD Limone 30ml Dr.Tili? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eIntegratore a base di estratto di propoli, utile in caso di gola infiammata, raffreddore e disturbi da influenza stagionale, con azione lenitiva sulle mucose del cavo orale; gusto limone e formulazione senza alcol, adatta anche ai bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Propoli Spray HD Limone 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua depurata. Poloxamer. Propoli e.s. 4:1. Conservante: potassio sorbato. Edulcorante: sucralosio, ammonio glicirinizzato, limone aroma naturale (1,1%).\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eANALISI MEDIA\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCosa contiene Propoli Spray HD Limone 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePropoli e.s.: 100 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Propoli Spray HD Limone 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e2 spruzzi di Propoli Spray HD Limone per 3 volte al giorno, eventuali sedimenti sono da considerarsi normali agitare bene prima dell’uso\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Propoli Spray HD Limone 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNon superare le quantità di assunzione indicate. Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita. Il prodotto è controindicato in soggetti predisposti ad allergie, in particolare al polline e a prodotti apistici ed in soggetti atopici o asmatici. Non usare in gravidanza, Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Propoli Spray HD Limone 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e30ml\u003c\/p\u003e","brand":"Tilab","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207819767923,"sku":"975044177","price":11.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/tilab-srl-propoli-spray-hd-limone-30ml-dr-tili-farmacia-dottor-tili-1213792863.jpg?v=1767124007"},{"product_id":"propoli-gocce-essenziali-dr-tili","title":"Propoli Gocce Essenziali 50ml Dr.Tili","description":"\u003cp\u003e\u003cimg style=\"float: none;\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\" alt=\"Integratore made in Italy\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\" data-mce-style=\"float: none;\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"integratore senza glutine\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_glutine_480x480.png?v=1668012159\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"integratore senza lattosio\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_lattosio_480x480.png?v=1668012159\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"integratore vegani\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ingredienti_vegani_480x480.png?v=1668012159\"\u003e\u003cspan\u003e  \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePropoli Gocce Essenziali è un integratore in gocce a base di estratto fitoterapico di propoli. Utile in caso di malanni stagionali come \u003cstrong\u003emal di gola, raffreddore e infiammazioni del cavo orale\u003c\/strong\u003e. L'estratto fitoterapico ad alta titolazione di Propoli Gocce Essenziali è rigorosamente conservato in flaconi di vetro blu cobalto. Ciò ne preserva la qualità e ne evita la degradazione a causa dell’esposizione alla luce. Il suo sapore dolce la rende gradevole e adatta anche ai bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003epropoli\u003c\/strong\u003e è una sostanza naturale \u003cstrong\u003eantisettica prodotta dalle api\u003c\/strong\u003e per isolare le celle dell'alveare. Limita così l'ingresso di aria, acqua, batteri, virus e agenti patogeni. Si presenta come una resina gommosa, appiccicosa e insolubile in acqua. Può essere costituita da oltre 200 composti diversi fra cui resine, cera, oli essenziali, polline, flavonidi, composti organici, sali minerali, vitamine ed altri elementi. La sua composizione dipende dal tipo di vegetazione da cui le api ricavano il materiale di partenza per elaborarla e per questo varia nel colore e nel sapore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla propoli sono attribuite \u003cstrong\u003eproprietà antivirale, antibatterica, antinfiammatoria e immunostimolante naturale, \u003c\/strong\u003etutte dovute in particolare alla presenza dei flavonoidi (Galangina e Pinocembrina). Grazie alla sua composizione, \u003cstrong\u003ela propoli è considerata un antibiotico naturale\u003c\/strong\u003e. Può inibire la capacità di riprodursi dei batteri e disinfetta naturalmente le mucose e il cavo orale. Si rivela molto utile in caso di bruciore alla gola e infiammazioni delle prime vie respiratorie come faringiti, laringiti. È utilizzata anche in caso di afte, ascessi e gengiviti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa propoli è anche \u003cstrong\u003eun antivirale naturale utile in caso di virus influenzali e para influenzali\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Propoli Gocce Essenziali 50ml Dr.Tili? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eIndicata in caso di: mal di gola, influenza, afte, gengiviti, raffreddore, faringite, laringite, bruciore alla gola.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Propoli Gocce Essenziali 50ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua depurata. Propoli e.s. hrd solubile 4:1. Edulcorante: sucralosio. Conservante: potassio sorbato.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eANALISI MEDIA\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCosa contiene Propoli Gocce Essenziali 50ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePropoli: 30 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Propoli Gocce Essenziali 50ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAssumere 25 gtt per 3 volte al giorno di Propoli Gocce Essenziali.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Propoli Gocce Essenziali 50ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNon superare le quantità di assunzione indicate. Il prodotto non va comunque utilizzato in caso di disfunzioni o malattie epatiche. Non usare in gravidanza, gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Propoli Gocce Essenziali 50ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e50ml\u003c\/p\u003e","brand":"Tilab","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207820685427,"sku":"973603133","price":15.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/tilab-srl-propoli-gocce-essenziali-50ml-dr-tili-farmacia-dottor-tili-1213792812.jpg?v=1767124990"},{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-20-compresse-500-mg","title":"Aspirina Dolore Infiammazione 20 Compresse 500 mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico. Eccipienti con effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 mg) di sodio Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: Silicio biossido colloidale, Sodio carbonato. Rivestimento: Cera di carnauba, Ipromellosa, Zinco stearato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, • anamnesi di asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), • ulcera peptica in fase attiva, • diatesi emorragica, • insufficienza renale grave (GFR\u003ci\u003e\u0026lt; 30\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eml\/min\/ 1,73 m²\u003c\/i\u003e), • insufficienza epatica grave, • insufficienza cardiaca grave non controllata, • concomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5), • concomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5), • dall’inizio del 6° mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6), • bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Adulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse. Anziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico. Popolazione pediatrica: L'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica. L'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Per uso orale. Le compresse vanno assunte con una adeguata quantità di acqua. Per aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30°C Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicilico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. • La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve essere interrotto. • In caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l’attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori. • L’impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo’ comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale. • Il medicinale deve essere impiegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con alterazione della funzionalità renale da lieve a moderata (\u003ci\u003eGFR ≥ 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m²\u003c\/i\u003e) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterata (es. malattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi emorragici maggiori) poiché l’acido acetilsalicilico può aumentare ulteriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta. • In alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica. • Il monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: • nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; • nei pazienti con insufficienza renale; • nei pazienti con insufficienza epatica; • nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può essere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato (vedere paragrafo 4.3); • nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo). • Sanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5). In caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto. • Visto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria). • In dosi analgesiche o antipiretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico. • L'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6). La somministrazione di acido acetilsalicilico non è raccomandata con: • Anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (≥500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragrafo 4.5); • Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico (≥ 1g per somministrazione e\/o ≥ 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (≥500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); • Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico (≥ 1g per somministrazione e\/o ≥ 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (≥500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); • Clopidogrel (al di la’ delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (vedere paragrafo 4.5); • Ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); • Uricosurici (vedere paragrafo 4.5); • Glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinfiammatorie (≥ 1g per somministrazione e\/o ≥ 3g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); • Pemetrexed in pazienti con funzionalita’ renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); • Anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell’effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5). \u003cb\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: - dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come “≥ 1g per somministrazione e\/o ≥ 3g al giorno”; - Dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico sono definite come “≥500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno”. Diverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico. Combinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3): • Metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). • Anticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia. Combinazioni non raccomandate: • Anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia. • Altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. • Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (≥65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico. • Clopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. • Ticlopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. • Uricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. • Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia. • Pemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. • Anagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego: • Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: Nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento. • Metotrexato in dosi ≤ 15 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante. I pazienti con riduzione della funzionalità renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio. • Clopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. • Trattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico. • Pemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalità renale andrebbe monitorata. Combinazioni che devono essere tenute in considerazione: • Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia. • Deferasirox: con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. • Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti sotto i 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, nei pazienti sotto i 65 anni di età, la concomitante somministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità. • Trombolitici: aumento del rischio di emorragia. • Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (citalopram, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina): aumento del rischio di emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) \u003cb\u003ePatologie del sangue e del sistema linfatico\u003c\/b\u003e Sanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Può causare un aumento del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali. \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e Reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e Cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragia intracranica \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e Dolore addominale Emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento è correlato alla dose. Ulcere e perforazioni gastriche Malattia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo termine) \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e Sono stati segnalati compromissione renale e danno renale acuto \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e Innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e Orticaria, eruzioni cutanee \u003cb\u003eDisturbi generali \u003c\/b\u003e Sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4) \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati \u003c\/b\u003e Èimportante segnalare gli effetti indesiderati del medicinale dopo l’autorizzazione. Questo consente di continuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl sovradosaggio può essere dannoso nei soggetti anziani e in particolare nei bambini piccoli (sovradosaggio terapeutico o, più di frequente, intossicazione accidentale) nei quali può essere fatale. \u003cb\u003eSintomi\u003c\/b\u003e Intossicazione moderata: Sintomi quali ronzio nelle orecchie, sensazione di perdita dell'udito, cefalea e capogiro sono indicativi di un sovradosaggio e possono essere tenuti sotto controllo tramite riduzione del dosaggio. Intossicazione grave: I sintomi includono: Febbre, iperventilazione, chetosi, alcalosi respiratoria, acidosi metabolica, coma, collasso cardiocircolatorio, insufficienza respiratoria, grave ipoglicemia. Nei bambini, il sovradosaggio può essere fatale a partire da una dose di 100 mg\/kg in singola assunzione. \u003cb\u003eGestione dell'emergenza\u003c\/b\u003e • Trasferimento immediato in una unità ospedaliera specializzata • Lavaggio gastrointestinale e somministrazione di carbone attivo • Controllo dell'equilibrio acido-base • Alcalinizzazione dell'urina con monitoraggio del pH urinario • Emodialisi in caso di intossicazione grave • Trattamento sintomatico\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e’ aumentato da non meno dell’1% a circa 1.5%. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita’ embrio-fetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione. A meno che non sia assolutamente indispensabile, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l’acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il più breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; Nella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: • Prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all’inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; • inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'acido acetilsalicilico è controindicato superato il 5° mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea) (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e L'acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non è raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4) Fertilità Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'acido acetilsalicilico non ha alcuna influenza sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Bayer","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207823208563,"sku":"041962034","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/bayer-aspirina-dolore-infiammazione-20-compresse-500-mg-farmacia-dottor-tili-1254211176.jpg?v=1786732599"},{"product_id":"tachipirina-bambini-10-supposte-250-mg","title":"Tachipirina Bambini 10 Supposte 250 mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eTACHIPIRINA 500 mg compresse.\u003c\/i\u003e Ogni compressa contiene: \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 500 mg.\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eTACHIPIRINA 500 mg granulato effervescente.\u003c\/i\u003e Ogni bustina contiene: \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 500 mg.\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eeccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eTACHIPIRINA 125 mg granulato effervescente. \u003c\/i\u003e Ogni bustina contiene: \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 125 mg.\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eeccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eTACHIPIRINA Neonati 62,5 mg supposte.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Ogni supposta contiene. \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 62,5 mg\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eTACHIPIRINA Prima Infanzia 125 mg supposte.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Ogni supposta contiene: \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 125 mg.\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eTACHIPIRINA Bambini 250 mg supposte.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Ogni supposta contiene: \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 250 mg.\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eTACHIPIRINA Bambini 500 mg supposte.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Ogni supposta contiene: \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 500 mg.\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eTACHIPIRINA Adulti 1000 mg supposte.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Ogni supposta contiene: \u003cu\u003eprincipio attivo: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/u\u003e Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• \u003cu\u003eCompresse:\u003c\/u\u003e cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzato, acido stearico, croscarmellosa sodica. • \u003cu\u003eGranulato effervescente\u003c\/u\u003e: maltitolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agrumi, aspartame, sodio docusato. • \u003cu\u003eSupposte\u003c\/u\u003e: gliceridi semisintetici solidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Pazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg). • Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d’informazione. Negli adulti la posologia massima per via orale è di 3000 mg e per via rettale è di 4000 mg di paracetamolo al giorno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipirina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione è il seguente: \u003cb\u003eCompresse da 500 mg.\u003c\/b\u003e • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): ½ compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 26 e 40 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eAdulti\u003c\/u\u003e: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. \u003cb\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003c\/b\u003e Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d’acqua. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 26 e 40 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eAdulti\u003c\/u\u003e: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. \u003cb\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003c\/b\u003e Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d’acqua. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 7 e 10 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 13 e 20 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. \u003cb\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003c\/b\u003e • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg \u003c\/u\u003e(approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. \u003cb\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg. \u003c\/b\u003e • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg \u003c\/u\u003e(approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 7 e 10 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. \u003cb\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003c\/b\u003e • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 13 e 20 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. \u003cb\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003c\/b\u003e • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eBambini di peso compreso tra 26 e 40 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. \u003cb\u003eSupposte Adulti da 1000 mg.\u003c\/b\u003e • \u003cu\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg\u003c\/u\u003e (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • \u003cu\u003eAdulti\u003c\/u\u003e: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. \u003ci\u003e \u003cu\u003eInsufficienza renale.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eCompresse e granulato effervescente\u003c\/u\u003e: nessuna speciale precauzione per la conservazione. \u003cu\u003eSupposte:\u003c\/u\u003e conservare a temperatura non superiore a 25°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico. In caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. \u003cb\u003e \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti.\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e \u003cu\u003eTachipirina 125 mg granulato effervescente contiene\u003c\/u\u003e \u003cu\u003e:\u003c\/u\u003e - \u003cb\u003easpartame\u003c\/b\u003e, è una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell’enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all’accumulo dell’aminoacido fenilalanina. - \u003cb\u003emaltitolo\u003c\/b\u003e: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e per bustina equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. \u003cu\u003eTachipirina 500 mg granulato effervescente contiene:\u003c\/u\u003e - \u003cb\u003easpartame\u003c\/b\u003e, è una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell’enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all’accumulo dell’aminoacido fenilalanina. - \u003cb\u003emaltitolo\u003c\/b\u003e: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio. - 283 mg di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto è equivalente al 84,6% dell’assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata dall’OMS.: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità. L’uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eEsiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale.\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi, e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all’ingestione. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto: la posologia è di 150 mg\/kg e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg\/kg nelle 4 ore successive e 100 mg\/kg nelle 16 ore successive, per un totale di 300 mg\/kg in 20 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento: Si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTachipirina non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Angelini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207823994995,"sku":"012745042","price":6.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/angelini-tachipirina-bambini-10-supposte-250-mg-farmacia-dottor-tili-1258975883.jpg?v=1789562619"},{"product_id":"rinazina-spray-nasale-decongestionante-15ml-0-1","title":"Rinazina Spray Nasale Decongestionante 15ml 0,1%","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDecongestionante nasale in corso di riniti e faringiti acute catarrali, di riniti allergiche, di sinusiti acute.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1 ml di soluzione contiene: Principio attivo: nafazolina nitrato 1 mg \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti\u003c\/u\u003e: benzalconio cloruro Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRINAZINA 1 mg\/ml gocce nasali, soluzione: sodio cloruro, disodio edetato, sodio fosfato monobasico diidrato, acido fosforico concentrato, \u003cb\u003ebenzalconio cloruro\u003c\/b\u003e, acqua depurata. RINAZINA 1 mg\/ml spray nasale, soluzione: sodio cloruro, disodio edetato, sodio fosfato monobasico diidrato, acido fosforico concentrato, \u003cb\u003ebenzalconio cloruro\u003c\/b\u003e, aroma balsamico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Malattie cardiache ed ipertensione arteriosa gravi. Glaucoma. Ipertiroidismo. \u003cb\u003e \u003cu\u003eIl medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e Non somministrare durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eGocce nasali:\u003c\/b\u003e Adulti: 2-3 gocce in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno \u003cb\u003eSpray nasale:\u003c\/b\u003e Adulti: 1-2 nebulizzazioni in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno. \u003ci\u003ePopolazione Pediatrica\u003c\/i\u003e: Il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate. Un dosaggio superiore del prodotto anche se assunto per via topica e per breve periodo di tempo può dar luogo ad effetti sistemici gravi. In assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso, il trattamento non deve essere protratto per oltre una settimana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eRINAZINA 1 mg\/ml spray nasale, soluzione:\u003c\/i\u003e Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. \u003ci\u003eRINAZINA 1 mg\/ml gocce nasali, soluzione\u003c\/i\u003e: Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare in posizione verticale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eImpiegare con cautela negli anziani e nei portatori di ipertrofia prostatica per il pericolo di ritenzione urinaria. Nei pazienti con malattie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l'uso dei decongestionanti nasali deve essere comunque di volta in volta sottoposto al giudizio del medico. L'uso protratto di vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per un lungo periodo di tempo può risultare dannoso. RINAZINA gocce nasali e spray nasale contengono 0,1 mg\/ml di benzalconio cloruro. Benzalconio cloruro (BAC) contenuto come conservante in RINAZINA gocce nasali e spray nasale può provocare irritazione e un rigonfiamento della mucosa nasale, specialmente se usato per lunghi periodi. Se si sospetta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza BAC. Se tali medicinali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovrà essere considerata un’altra forma farmaceutica. Può causare broncospasmo. L'uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso è necessario interrompere il trattamento e, se del caso, istituire una terapia idonea. Con l’uso di farmaci simpaticomimetici, ai quali appartiene anche la nafazolina, sono stati riportati rari casi di encefalopatia posteriore reversibile\/sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale. I sintomi riferiti comprendono insorgenza improvvisa di cefalea grave, nausea, vomito e disturbi della visione. La maggior parte dei casi migliora o si risolve in pochi giorni in seguito a trattamento appropriato. L’uso della nafazolina deve essere immediatamente interrotto e deve essere consultato il medico se si manifestano segni e\/o sintomi di encefalopatia posteriore reversibile\/sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco può interagire con farmaci antidepressivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto può determinare localmente fenomeni di rimbalzo di sensibilizzazione e congestione delle mucose. Per rapido assorbimento della nafazolina attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effetti sistemici consistenti in ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, cefalea, disturbi della minzione. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto, se accidentalmente ingerito o se impiegato per lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Esso va tenuto lontano dalla portata dei bambini poiché l'ingestione accidentale può provocare sedazione spiccata. In caso di sovradosaggio può comparire ipertensione arteriosa, tachicardia, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica e, nei bambini, ipotermia e grave depressione del Sistema Nervoso Centrale con spiccata sedazione, che richiedono l'adozione di adeguate misure d'urgenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn gravidanza e nell’allattamento, RINAZINA deve essere usata solo dopo aver consultato il medico e aver valutato con lui il rapporto rischio\/beneficio nel proprio caso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono noti effetti indesiderati sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Gsk","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207824191603,"sku":"000590051","price":11.59,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/glaxosmithkline-c-health-spa-rinazina-spray-nasale-decongestionante-15ml-0-1-farmacia-dottor-tili-1213792738.webp?v=1767126771"},{"product_id":"vicks-sinex-aloe-spray-nasale-15-ml","title":"Vicks Sinex Aloe spray Nasale 15 ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDecongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- Principio attivo: ossimetazolina cloridrato 0,0500% p\/v. 1 ml di prodotto contiene 0,5 mg di ossimetazolina cloridrato. 1 nebulizzazione (50 microlitri) contiene circa 25 microgrammi di ossimetazolina cloridrato. - Eccipienti con effetti noti: benzalconio cloruro, alcol benzilico Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLevomentolo, sodio citrato, acido citrico anidro, benzalconio cloruro soluzione, disodio edetato, eucaliptolo (cineolo), sorbitolo liquido non cristallizzabile, aloe vera, acesulfame potassico, Lcarvone, polisorbato 80, alcol benzilico e acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, ipertrofia prostatica, malattie cardiache ed ipertensione arteriosa gravi. Glaucoma, ipertiroidismo. Non somministrare durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi (IMAO). Infiammazione o lesioni della mucosa orale o della pelle intorno alle narici. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e bambini oltre i 12 anni: 1-2 nebulizzazioni per narice ogni 8 - 12 ore, salvo diversa indicazione del medico. Tenere il flacone in posizione verticale, introdurre nella narice la sua estremità e premere il nebulizzatore con moto rapido e deciso. Dopo l’applicazione, inspirare profondamente a bocca chiusa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eImpiegare con cautela nei primi mesi di gravidanza e, per il pericolo di ritenzione urinaria, negli anziani. Impiegare con cautela anche nei pazienti con angina e diabete. Se i sintomi persistono si deve considerare una rivalutazione clinica, in ogni caso, il trattamento non deve essere protratto per oltre 4 giorni consecutivi per evitare un effetto rebound e fenomeni di rinite indotti dal farmaco. Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. L’ingestione accidentale può provocare sedazione spiccata. Non deve essere usato oralmente. Evitare il contatto del liquido con gli occhi. L’uso protratto dei vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Ripetere le applicazioni per lunghi periodi può risultare dannoso. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. \u003ci\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/i\u003e Vicks Sinex Aloe 0,05% soluzione da nebulizzare contiene benzalconio cloruro può causare broncospasmo. Questo medicinale contiene 0.01 mg di benzalconio cloruro per dose (1 nebulizzazione) che equivalgono a 0.2 mg\/ml. Benzalconio cloruro può causare irritazione e gonfiore all'interno del naso, specialmente se usato per lunghi periodi. Vicks Sinex Aloe 0,05% soluzione da nebulizzare contiene alcol benzilico. Questo medicinale contiene 0.1 mg di alcol benzilico per dose (1 nebulizzazione), equivalente a 2 mg\/ml. L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. L’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsiste la possibilità di interazione tra ammine simpaticomimetiche come l’ossimetazolina con farmaci anti-MAO per cui si sconsiglia l’uso durante o nelle due settimane successive a trattamento con farmaci anti-MAO (vedere paragrafo 4.3).L’ossimetazolina potrebbe ridurre l’efficacia dei farmaci beta-bloccanti, metil dopa o altri farmaci antiipertensivi. Potrebbero verificarsi fenomeni di ipertensione e di aritmie quando gli antidepressivi triciclici vengono somministrati con farmaci simpaticomimetici come l’ossimetazolina. Può verificarsi un aumento della tossicità cardiovascolare quando i farmaci simpaticomimetici vengono somministrati in concomitanza di farmaci antiparchinsoniani come le bromocriptine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto se accidentalmente ingerito o se impiegato per lungo periodo in dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Il prodotto può determinare localmente fenomeni di sensibilizzazione, e congestione delle mucose da rimbalzo. In generale non sono stati osservati effetti indesiderati severi. Per rapido assorbimento dell’ossimetazolina attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effetti indesiderati suddivisi con le frequenze seguenti: molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (≥1\/10000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026gt;1\/10000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003e \u003cu\u003eRaro:\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/i\u003e: irritazione degli occhi, fastidio o rossore. \u003ci\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/i\u003e: fastidio o irritazione del naso, della bocca o della gola, starnuti. \u003cb\u003e \u003cu\u003eMolto raro:\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003ePatologie cardiache\u003c\/i\u003e: tachicardia, palpitazioni, innalzamento della pressione arteriosa, bradicardia riflessa. \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso centrale\u003c\/i\u003e: insonnia, nervosismo, tremore, ansia, agitazione, irritabilità e cefalea. \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/i\u003e: nausea. \u003ci\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/i\u003e: disturbi della minzione. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eSintomi\u003c\/b\u003e I sintomi dovuti ad un moderato o acuto sovradosaggio possono includere midriasi, nausea, cianosi, febbre, tachicardia, aritmie cardiache, ipertensione, dispnea, arresto cardiaco, fotofobia, cefalea, intensa oppressione toracica e, nei bambini, grave depressione del Sistema Nervoso Centrale con sintomi come la diminuzione della temperatura corporea, bradicardia, ipotensione, apnea e perdita di coscienza che richiedono l’adozione di adeguate misure d’urgenza. \u003cb\u003eTrattamento\u003c\/b\u003e Il trattamento deve essere sintomatico. Nei casi più seri è richiesta intubazione e respirazione artificiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon ci sono studi sull’uso del prodotto durante la gravidanza e l’allattamento. Usare con cautela nei primi mesi di gravidanza. La somministrazione deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il bambino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Procter \u0026 Gamble","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207824322675,"sku":"023198029","price":11.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/procter-gamble-srl-vicks-sinex-aloe-spray-nasale-15-ml-farmacia-dottor-tili-1213792733.webp?v=1767126758"},{"product_id":"fexallegra-10-compresse-rivestite-120-mg","title":"Fexallegra 10 Compresse Rivestite 120 mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFexallegra è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 12 anni di età per il trattamento sintomatico della rinite allergica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eUna compressa contiene\u003c\/u\u003e: \u003ci\u003ePrincipio attivo:\u003c\/i\u003e 120 mg di fexofenadina cloridrato, pari a 112 mg di fexofenadina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa \u003c\/i\u003e cellulosa microcristallina; amido di mais pregelatinizzato; croscarmellosa sodica; magnesio stearato \u003ci\u003eRivestimento filmato\u003c\/i\u003e ipromellosa; povidone K30; titanio diossido (E171); silice colloidale anidra; macrogol 400; ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia \u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti \u003c\/i\u003e La dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per gli adulti è di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. La fexofenadina è un metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica Bambini di 12 anni di età e oltre \u003c\/i\u003e La dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per i bambini a partire dai 12 anni di età è di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. \u003ci\u003eBambini al di sotto dei 12 anni di età \u003c\/i\u003e L’efficacia e la sicurezza di fexofenadina cloridrato 120 mg non sono state studiate nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Nei bambini da 6 a 11 anni di età: fexofenadina cloridrato 30 mg compresse è la formulazione appropriata per la somministrazione e il dosaggio in questa popolazione. \u003ci\u003ePopolazioni particolari \u003c\/i\u003e Gli studi effettuati in gruppi di pazienti a rischio (anziani, pazienti con insufficienza renale o epatica) indicano che non è necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna precauzione particolare per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI dati relativi a soggetti anziani e a pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica sono limitati. Fexofenadina cloridrato deve essere somministrata con attenzione a tali gruppi di soggetti (vedere paragrafo 4.2). Pazienti affetti da malattie cardiovascolari pregresse o in corso devono essere informati che gli antistaminici, come classe di medicinali, sono stati associati con reazioni indesiderate quali tachicardia e palpitazioni (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003eFexallegra contiene sodio \u003c\/u\u003e Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa fexofenadina non subisce biotrasformazioni epatiche e perciò non interagirà con altri medicinali a livello di meccanismi epatici. È stato riscontrato che la somministrazione contemporanea di fexofenadina cloridrato e eritromicina o ketoconazolo aumenta di 2-3 volte i livelli plasmatici di fexofenadina. Tali alterazioni non sono state accompagnate da alcun effetto sull’intervallo QT e non sono state associate ad alcun incremento delle reazioni avverse rispetto a quanto osservato con gli stessi medicinali somministrati singolarmente. Studi sull’animale hanno dimostrato che l’aumento dei livelli plasmatici di fexofenadina osservato dopo il trattamento concomitante con eritromicina o ketoconazolo sembra essere causato da un incremento dell’assorbimento gastrointestinale e rispettivamente da una diminuzione sia dell’escrezione biliare che della secrezione gastrointestinale. Non è stata osservata interazione tra fexofenadina e omeprazolo. Tuttavia, la somministrazione di un antiacido contenente alluminio e idrossido di magnesio 15 minuti prima della somministrazione di fexofenadina cloridrato ha provocato una riduzione della biodisponibilità, molto probabilmente dovuta a legami nel tratto gastrointestinale. È consigliabile un intervallo di 2 ore tra la somministrazione di fexofenadina cloridrato e antiacidi contenenti alluminio e idrossido di magnesio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stata utilizzata la seguente classe di frequenze, quando applicabile: molto comune (≥ 1\/10); comune (≥ 1\/100 e \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) e non nota (la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di gravità decrescente. Negli adulti, nell’ambito degli studi clinici sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati, con un’incidenza simile a quella osservata con il placebo: \u003ci\u003e \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Comune: nausea. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non comune: affaticamento. Negli adulti, nell’ambito della sorveglianza post-marketing sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati. La frequenza con cui si presentano non è nota (non può essere fatta una stima sulla base dei dati disponibili): \u003ci\u003e \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Reazioni di ipersensibilità con manifestazioni tipo angioedema, oppressione toracica, dispnea, vampate di calore e anafilassi sistemica. \u003ci\u003e \u003cu\u003eDisturbi psichiatrici:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Insonnia, nervosismo, disturbi del sonno o incubi\/eccesso di sogni (paroniria). \u003ci\u003e \u003cu\u003ePatologie cardiache:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Tachicardia, palpitazioni. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Diarrea. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003eRash, orticaria e prurito. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA seguito di sovradosaggio di fexofenadina cloridrato sono stati riportati vertigini, sonnolenza, affaticamento e secchezza della bocca. Dosi singole fino a 800 mg e dosi fino a 690 mg due volte al giorno per un mese o 240 mg una volta al giorno per un anno sono state somministrate a volontari sani senza dar luogo a reazioni avverse clinicamente significative se comparate con il placebo. Non è stata stabilita la massima dose tollerata di fexofenadina cloridrato. Bisogna prendere in considerazione provvedimenti standard per rimuovere il farmaco non assorbito. Si raccomanda un trattamento sintomatico e di supporto. L’emodialisi non rimuove efficacemente la fexofenadina cloridrato dal sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza \u003c\/u\u003e Non vi sono dati adeguati sull’uso della fexofenadina cloridrato nelle donne in gravidanza. Studi limitati su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale\/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). La fexofenadina cloridrato non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità.\u003cu\u003eAllattamento \u003c\/u\u003e Non vi sono dati sulla concentrazione nel latte materno dopo la somministrazione della fexofenadina cloridrato. Tuttavia, quando la terfenadina è stata somministrata a madri in allattamento, è stato rilevato che la fexofenadina passa nel latte materno. Pertanto l’uso di fexofenadina cloridrato non è raccomandato durante l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità \u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati sull’effetto di fexofenadina cloridrato sulla fertilità umana. Nei topi, il trattamento con fexofenadina cloridrato non ha mostrato alcun effetto sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn base al profilo farmacodinamico ed eventi alle reazioni avverse riportate è improbabile che le compresse di fexofenadina cloridrato producano effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari. In test oggettivi, FEXALLEGRA non ha mostrato avere effetti significativi sulla funzionalità del sistema nervoso centrale. Questo significa che i pazienti possono guidare o svolgere attività che richiedono concentrazione. Tuttavia, al fine di identificare persone sensibili che possono avere una reazione insolita ai medicinali, è consigliabile verificare la risposta individuale prima di guidare o di eseguire compiti complessi.\u003c\/p\u003e","brand":"Sanofi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207824584819,"sku":"042554042","price":12.93,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/sanofi-fexallegra-10-compresse-rivestite-120-mg-farmacia-dottor-tili-1258975929.jpg?v=1789562590"},{"product_id":"tachifludec-limone-polvere-10-bustine","title":"Tachifludec Limone Polvere 10 Bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entità lieve\/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: \u003cu\u003eprincipi attivi:\u003c\/u\u003e paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg). \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti:\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eTACHIFLUDEC gusto limone contiene:\u003c\/u\u003e 1,817 g di \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, 112,86 mg di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e, 6,65 mg di \u003cb\u003eglucosio\u003c\/b\u003e. \u003cu\u003eTACHIFLUDEC gusto limone e miele contiene:\u003c\/u\u003e 1,892g di \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, 135,79 mg di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone: \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, acido citrico anidro, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e citrato, amido di mais, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e ciclamato, saccarina \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, silice colloidale anidra, aroma limone, curcumina (E100), sciroppo di \u003cb\u003eglucosio\u003c\/b\u003e essiccato. - TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone e miele: \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, acido citrico anidro, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e citrato, amido di mais, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e ciclamato, saccarina \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, aroma limone, aroma miele, caramello (E150), silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- Bambini di età inferiore ai 12 anni. - Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1). - Pazienti che assumono beta-bloccanti. - Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoamminoossidasi. - Pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine). - Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. - I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. - Grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni\u003c\/u\u003e: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eBambini al di sotto dei 12 anni:\u003c\/u\u003e TACHIFLUDEC gusto limone, limone e miele è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Sciogliere il contenuto di 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono TACHIFLUDEC in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con TACHIFLUDEC. Il pericolo di sovradosaggio è infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. TACHIFLUDEC gusto limone contiene: - \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e: questo medicinale contiene 112,86 mg di sodio per bustina equivalente al 5,64% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. - \u003cb\u003esaccarosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all’interno del TACHIFLUDEC quando assumono più di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g). - \u003cb\u003eglucosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. TACHIFLUDEC gusto limone e miele contiene: - \u003cb\u003esodio:\u003c\/b\u003e 135,79 mg di sodio per bustina equivalente al 6,79% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. - \u003cb\u003esaccarosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di saccarosio all’interno del TACHIFLUDEC è da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito in caso di assunsione di più di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zidovudina e l’isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l’eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l’emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l’assorbimento del paracetamolo, mentre esso è ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e può potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi (vedere paragrafo 4.3). L’uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche può aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina può interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido ascorbico può aumentare l’assorbimento del ferro e degli estrogeni. L’acido ascorbico è metabolizzato ad ossalato, e può potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell’ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. \u003ci\u003e \u003cu\u003eInterferenze con alcuni test di laboratorio\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L’acido ascorbico può interferire nella misurazione dei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza è così definita: molto comune (≥1\/10), comune (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Agranulocitosi¹, leucopenia¹, trombocitopenia¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Anemia¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Reazioni allergiche1,2, reazioni da ipersensibilità1,2, anafilassi1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Shock anafilattico1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComune - Effetto indesiderato: Anoressia²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Insonnia², nervosismo², ansia², irrequietezza², confusione², irritabilità²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Tremore², capogiro², cefalea²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Midriasi², glaucoma acuto ad angolo chiuso²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Tachicardia², palpitazioni²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Ipertensione²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Broncospasmo1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Edema della laringe¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComune - Effetto indesiderato: Nausea², vomito²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Diarrea¹, patologia gastrointestinale¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Funzione epatica anormale¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Patologia epatica¹, epatite¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Eruzione cutanea1,2, angioedema²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Necrolisi tossica epidermica¹, Sindrome di Steven Johnson¹, eritema multiforme o polimorfo¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi renali e urinari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate)¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Insufficienza renale aggravata¹, ematuria¹, anuria¹ ritenzione di urina²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. ¹ Effetti indesiderati associati al paracetamolo ² Effetti indesiderati associati alla fenilefrina \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito \u003cb\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/b\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eParacetamolo\u003c\/i\u003e Alle dosi consigliate, o anche nel caso in cui si dovesse assumere l'intera confezione, non dovrebbero comparire sintomi da sovradosaggio di paracetamolo. Tuttavia, in caso di ingestione di dosi molto elevate di paracetamolo (superiori a 10 g), la complicanza più comunemente riscontrata è il danno epatico, che si manifesta in genere 12-48 ore dopo l'assunzione. \u003cu\u003eFattori di rischio\u003c\/u\u003e a. Trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Erba di San Giovanni-iperico o altri farmaci induttori degli enzimi epatici; b. consumo regolare di etanolo in quantità superiori a quelle raccomandate; c. deplezione di glutatione (ad es. disturbi dell’alimentazione, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia). \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi precoci del sovradosaggio da paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Nell’avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può progredire in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di grave danno epatico, possono svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, fortemente suggerita da dolore al fianco, ematuria e proteinuria, possono svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riferite aritmie cardiache e pancreatite. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Nella gestione del sovradosaggio da paracetamolo è essenziale il trattamento immediato. Nonostante una mancanza di sintomi iniziali significativi, i pazienti devono essere indirizzati all’ospedale urgentemente per immediata assistenza medica. I sintomi possono essere limitati a nausea o vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno agli organi. La gestione deve essere in accordo con il trattamento stabilito dalle linee guida. Se il sovradosaggio è avvenuto entro 1 ora, deve essere preso in considerazione il trattamento con carbone attivo. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata a 4 o più ore dopo l’ingestione (le concentrazioni iniziali non sono affidabili). Il trattamento con N-acetilcisteina può essere usato fino a 24 ore dopo l’ingestione di paracetamolo, tuttavia, l’effetto massimo di protezione si ottiene fino ad 8 ore dopo l’ingestione. L’efficacia dell’antidoto declina bruscamente dopo questo periodo. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N-acetilcisteina per via endovenosa, in linea con il regime di dose stabilito. Se il vomito non è un problema, la metionina orale può essere un’alternativa adatta nelle zone più remote, al di fuori dell’ospedale. La gestione dei pazienti che presentano una disfunzione epatica grave oltre le 24 ore dall’ingestione deve essere discussa con il Centro Nazionale Antiveleni o con l’unità epatica. \u003ci\u003eFenilefrina\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi da sovradosaggio causati dalla fenilefrina sono irritabilità, cefalea e aumento della pressione arteriosa. Nei casi più gravi possono manifestarsi confusione, allucinazioni, convulsioni ed aritmie. Tuttavia, la quantità necessaria a produrre una grave tossicità da fenilefrina sarebbe maggiore di quella che produce correlata al paracetamolo. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere clinicamente appropriato. Una grave ipertensione deve essere trattata con farmaci alfa bloccanti come la fentolamina. \u003ci\u003eAcido Ascorbico\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e Alte dosi di acido ascorbico (\u0026gt;3000mg) possono causare transiente diarrea osmotica ed effetti gastrointestinali quali nausea e disturbi addominali. Gli effetti del sovradosaggio da acido ascorbico possono essere nascosti dalla tossicità grave del fegato causata dal sovradosaggio di paracetamolo. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere quello clinicamente appropriato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA \u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell’uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell’allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I dati relativi all’uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell’utero associata all’uso di fenilefrina può dare luogo a ipossia fetale. L’uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiché sono necessarie ulteriori informazioni. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non ci sono dati controllati relativi all’uso in gravidanza. L’uso dell’acido ascorbico in gravidanza è raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio. ALLATTAMENTO \u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Il paracetamolo è escreto nel latte materno ma in quantità clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l’allattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati relativi all’escrezione della fenilefrina nel latte materno né sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibili, l’uso della fenilefrina deve essere evitato durante l’allattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido ascorbico è escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sintesi, l’uso di TACHIFLUDEC non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento. FERTILITÁ Non ci sono evidenze negli studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilità maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non è stato studiato l’effetto della fenilefrina sulla fertilità maschile e femminile. Ci sono sufficienti evidenze che indicano l’importanza dell’acido ascorbico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono disponibili dati definitivi nell’uomo sul potenziale clinico della vitamina C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTACHIFLUDEC non altera la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere avvisati di non guidare o operare su macchine in presenza di vertigini.\u003c\/p\u003e","brand":"Angelini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207824814195,"sku":"034358010","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/angelini-spa-tachifludec-limone-polvere-10-bustine-farmacia-dottor-tili-1213792728.webp?v=1767127487"},{"product_id":"tachifludec-limone-e-miele-polvere-10-bustine","title":"Tachifludec Limone e Miele Polvere 10 Bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entità lieve\/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: \u003cu\u003eprincipi attivi:\u003c\/u\u003e paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg). \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti:\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eTACHIFLUDEC gusto limone contiene:\u003c\/u\u003e 1,817 g di \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, 112,86 mg di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e, 6,65 mg di \u003cb\u003eglucosio\u003c\/b\u003e. \u003cu\u003eTACHIFLUDEC gusto limone e miele contiene:\u003c\/u\u003e 1,892g di \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, 135,79 mg di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone: \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, acido citrico anidro, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e citrato, amido di mais, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e ciclamato, saccarina \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, silice colloidale anidra, aroma limone, curcumina (E100), sciroppo di \u003cb\u003eglucosio\u003c\/b\u003e essiccato. - TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone e miele: \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, acido citrico anidro, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e citrato, amido di mais, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e ciclamato, saccarina \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, aroma limone, aroma miele, caramello (E150), silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- Bambini di età inferiore ai 12 anni. - Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1). - Pazienti che assumono beta-bloccanti. - Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoamminoossidasi. - Pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine). - Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. - I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. - Grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni\u003c\/u\u003e: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eBambini al di sotto dei 12 anni:\u003c\/u\u003e TACHIFLUDEC gusto limone, limone e miele è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Sciogliere il contenuto di 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono TACHIFLUDEC in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con TACHIFLUDEC. Il pericolo di sovradosaggio è infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. TACHIFLUDEC gusto limone contiene: - \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e: questo medicinale contiene 112,86 mg di sodio per bustina equivalente al 5,64% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. - \u003cb\u003esaccarosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all’interno del TACHIFLUDEC quando assumono più di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g). - \u003cb\u003eglucosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. TACHIFLUDEC gusto limone e miele contiene: - \u003cb\u003esodio:\u003c\/b\u003e 135,79 mg di sodio per bustina equivalente al 6,79% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. - \u003cb\u003esaccarosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di saccarosio all’interno del TACHIFLUDEC è da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito in caso di assunsione di più di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zidovudina e l’isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l’eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l’emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l’assorbimento del paracetamolo, mentre esso è ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e può potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi (vedere paragrafo 4.3). L’uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche può aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina può interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido ascorbico può aumentare l’assorbimento del ferro e degli estrogeni. L’acido ascorbico è metabolizzato ad ossalato, e può potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell’ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. \u003ci\u003e \u003cu\u003eInterferenze con alcuni test di laboratorio\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L’acido ascorbico può interferire nella misurazione dei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza è così definita: molto comune (≥1\/10), comune (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Agranulocitosi¹, leucopenia¹, trombocitopenia¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Anemia¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Reazioni allergiche1,2, reazioni da ipersensibilità1,2, anafilassi1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Shock anafilattico1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComune - Effetto indesiderato: Anoressia²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Insonnia², nervosismo², ansia², irrequietezza², confusione², irritabilità²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Tremore², capogiro², cefalea²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Midriasi², glaucoma acuto ad angolo chiuso²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Tachicardia², palpitazioni²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Ipertensione²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Broncospasmo1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Edema della laringe¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComune - Effetto indesiderato: Nausea², vomito²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Diarrea¹, patologia gastrointestinale¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Funzione epatica anormale¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Patologia epatica¹, epatite¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Eruzione cutanea1,2, angioedema²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Necrolisi tossica epidermica¹, Sindrome di Steven Johnson¹, eritema multiforme o polimorfo¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi renali e urinari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate)¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Insufficienza renale aggravata¹, ematuria¹, anuria¹ ritenzione di urina²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. ¹ Effetti indesiderati associati al paracetamolo ² Effetti indesiderati associati alla fenilefrina \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito \u003cb\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/b\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eParacetamolo\u003c\/i\u003e Alle dosi consigliate, o anche nel caso in cui si dovesse assumere l'intera confezione, non dovrebbero comparire sintomi da sovradosaggio di paracetamolo. Tuttavia, in caso di ingestione di dosi molto elevate di paracetamolo (superiori a 10 g), la complicanza più comunemente riscontrata è il danno epatico, che si manifesta in genere 12-48 ore dopo l'assunzione. \u003cu\u003eFattori di rischio\u003c\/u\u003e a. Trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Erba di San Giovanni-iperico o altri farmaci induttori degli enzimi epatici; b. consumo regolare di etanolo in quantità superiori a quelle raccomandate; c. deplezione di glutatione (ad es. disturbi dell’alimentazione, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia). \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi precoci del sovradosaggio da paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Nell’avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può progredire in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di grave danno epatico, possono svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, fortemente suggerita da dolore al fianco, ematuria e proteinuria, possono svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riferite aritmie cardiache e pancreatite. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Nella gestione del sovradosaggio da paracetamolo è essenziale il trattamento immediato. Nonostante una mancanza di sintomi iniziali significativi, i pazienti devono essere indirizzati all’ospedale urgentemente per immediata assistenza medica. I sintomi possono essere limitati a nausea o vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno agli organi. La gestione deve essere in accordo con il trattamento stabilito dalle linee guida. Se il sovradosaggio è avvenuto entro 1 ora, deve essere preso in considerazione il trattamento con carbone attivo. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata a 4 o più ore dopo l’ingestione (le concentrazioni iniziali non sono affidabili). Il trattamento con N-acetilcisteina può essere usato fino a 24 ore dopo l’ingestione di paracetamolo, tuttavia, l’effetto massimo di protezione si ottiene fino ad 8 ore dopo l’ingestione. L’efficacia dell’antidoto declina bruscamente dopo questo periodo. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N-acetilcisteina per via endovenosa, in linea con il regime di dose stabilito. Se il vomito non è un problema, la metionina orale può essere un’alternativa adatta nelle zone più remote, al di fuori dell’ospedale. La gestione dei pazienti che presentano una disfunzione epatica grave oltre le 24 ore dall’ingestione deve essere discussa con il Centro Nazionale Antiveleni o con l’unità epatica. \u003ci\u003eFenilefrina\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi da sovradosaggio causati dalla fenilefrina sono irritabilità, cefalea e aumento della pressione arteriosa. Nei casi più gravi possono manifestarsi confusione, allucinazioni, convulsioni ed aritmie. Tuttavia, la quantità necessaria a produrre una grave tossicità da fenilefrina sarebbe maggiore di quella che produce correlata al paracetamolo. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere clinicamente appropriato. Una grave ipertensione deve essere trattata con farmaci alfa bloccanti come la fentolamina. \u003ci\u003eAcido Ascorbico\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e Alte dosi di acido ascorbico (\u0026gt;3000mg) possono causare transiente diarrea osmotica ed effetti gastrointestinali quali nausea e disturbi addominali. Gli effetti del sovradosaggio da acido ascorbico possono essere nascosti dalla tossicità grave del fegato causata dal sovradosaggio di paracetamolo. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere quello clinicamente appropriato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA \u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell’uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell’allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I dati relativi all’uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell’utero associata all’uso di fenilefrina può dare luogo a ipossia fetale. L’uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiché sono necessarie ulteriori informazioni. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non ci sono dati controllati relativi all’uso in gravidanza. L’uso dell’acido ascorbico in gravidanza è raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio. ALLATTAMENTO \u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Il paracetamolo è escreto nel latte materno ma in quantità clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l’allattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati relativi all’escrezione della fenilefrina nel latte materno né sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibili, l’uso della fenilefrina deve essere evitato durante l’allattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido ascorbico è escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sintesi, l’uso di TACHIFLUDEC non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento. FERTILITÁ Non ci sono evidenze negli studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilità maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non è stato studiato l’effetto della fenilefrina sulla fertilità maschile e femminile. Ci sono sufficienti evidenze che indicano l’importanza dell’acido ascorbico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono disponibili dati definitivi nell’uomo sul potenziale clinico della vitamina C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTACHIFLUDEC non altera la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere avvisati di non guidare o operare su macchine in presenza di vertigini.\u003c\/p\u003e","brand":"Angelini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207824879731,"sku":"034358022","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/angelini-spa-tachifludec-limone-e-miele-polvere-10-bustine-farmacia-dottor-tili-1213792714.jpg?v=1767127548"},{"product_id":"tachifludec-arancia-polvere-10-bustine","title":"Tachifludec Arancia Polvere 10 Bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entità lieve\/ moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: \u003cu\u003eprincipi attivi:\u003c\/u\u003e paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg). \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti\u003c\/u\u003e: 2 g di \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e; 135,82 mg di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e; 33,25 mg di \u003cb\u003eglucosio\u003c\/b\u003e. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eSaccarosio\u003c\/b\u003e, acido citrico anidro, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e citrato, amido di mais, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e ciclamato, saccarina \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, silice colloidale anidra, aroma arancia rossa, curcumina (E100), sciroppo di \u003cb\u003eglucosio\u003c\/b\u003e essiccato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- Bambini di età inferiore ai 12 anni. - Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1). - Pazienti che assumono beta-bloccanti. - Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoamminoossidasi. - Pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine). - Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. - I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. - Grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cu\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni:\u003c\/u\u003e 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Bambini al di sotto dei 12 anni: TACHIFLUDEC gusto arancia è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d’acqua calda o fredda e dolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale dà luogo ad una soluzione opalescente di colore giallo, priva di particelle estranee e dal sapore di arancia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono TACHIFLUDEC in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con TACHIFLUDEC. Il pericolo di sovradosaggio è infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. TACHIFLUDEC gusto arancia contiene: - \u003cb\u003esodio:\u003c\/b\u003e questo medicinale contiene 135,82 mg di sodio per bustina, equivalente al 6,79% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. - \u003cb\u003esaccarosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all’interno del TACHIFLUDEC quando assumono più di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g). - \u003cb\u003eglucosio:\u003c\/b\u003e i pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zidovudina e l’isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l’eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l’emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l’assorbimento del paracetamolo, mentre esso è ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e può potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi (vedere paragrafo 4.3). L’uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche può aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina può interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido ascorbico può aumentare l’assorbimento del ferro e degli estrogeni. L’acido ascorbico è metabolizzato ad ossalato, e può potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell’ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. \u003ci\u003e \u003cu\u003eInterferenze con alcuni test di laboratorio\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L’acido ascorbico può interferire nella misurazione dei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza è così definita: molto comune (≥1\/10), comune (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Agranulocitosi¹, leucopenia¹, trombocitopenia¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Anemia¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Reazioni allergiche1,2, reazioni da ipersensibilità1,2, anafilassi1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Shock anafilattico1, 2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComune - Effetto indesiderato: Anoressia²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Insonnia², nervosismo², ansia², irrequietezza², confusione², irritabilità²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Tremore², capogiro², cefalea²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Midriasi², glaucoma acuto ad angolo chiuso²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Tachicardia², palpitazioni²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Ipertensione²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Broncospasmo1,2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Edema della laringe¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComune - Effetto indesiderato: Nausea², vomito²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Diarrea¹, patologia gastrointestinale¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Funzione epatica anormale¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Patologia epatica¹, epatite¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRara - Effetto indesiderato: Eruzione cutanea1,2, angioedema²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Necrolisi tossica epidermica¹, Sindrome di Steven Johnson¹, eritema multiforme o polimorfo¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi renali e urinari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rara - Effetto indesiderato: Nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate)¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Effetto indesiderato: Insufficienza renale aggravata¹, ematuria¹, anuria¹ ritenzione di urina²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. ¹ Effetti indesiderati associati al paracetamolo ² Effetti indesiderati associati alla fenilefrina \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito \u003cb\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/b\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eParacetamolo\u003c\/i\u003e Alle dosi consigliate, o anche nel caso in cui si dovesse assumere l'intera confezione, non dovrebbero comparire sintomi da sovradosaggio di paracetamolo. Tuttavia, in caso di ingestione di dosi molto elevate di paracetamolo (superiori a 10 g), la complicanza più comunemente riscontrata è il danno epatico, che si manifesta in genere 12-48 ore dopo l'assunzione. \u003cu\u003eFattori di rischio\u003c\/u\u003e a. Trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Erba di San Giovanni- iperico o altri farmaci induttori degli enzimi epatici; b. consumo regolare di etanolo in quantità superiori a quelle raccomandate; c. deplezione di glutatione (ad es. disturbi dell’alimentazione, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia). \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi precoci del sovradosaggio da paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Nell’avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può progredire in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di grave danno epatico, possono svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, fortemente suggerita da dolore al fianco, ematuria e proteinuria, possono svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riferite aritmie cardiache e pancreatite. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Nella gestione del sovradosaggio da paracetamolo è essenziale il trattamento immediato. Nonostante una mancanza di sintomi iniziali significativi, i pazienti devono essere indirizzati all’ospedale urgentemente per immediata assistenza medica. I sintomi possono essere limitati a nausea o vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno agli organi. La gestione deve essere in accordo con il trattamento stabilito dalle linee guida. Se il sovradosaggio è avvenuto entro 1 ora, deve essere preso in considerazione il trattamento con carbone attivo. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata a 4 o più ore dopo l’ingestione (le concentrazioni iniziali non sono affidabili). Il trattamento con N-acetilcisteina può essere usato fino a 24 ore dopo l’ingestione di paracetamolo, tuttavia, l’effetto massimo di protezione si ottiene fino ad 8 ore dopo l’ingestione. L’efficacia dell’antidoto declina bruscamente dopo questo periodo. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N-acetilcisteina per via endovenosa, in linea con il regime di dose stabilito. Se il vomito non è un problema, la metionina orale può essere un’alternativa adatta nelle zone più remote, al di fuori dell’ospedale. La gestione dei pazienti che presentano una disfunzione epatica grave oltre le 24 ore dall’ingestione deve essere discussa con il Centro Nazionale Antiveleni o con l’unità epatica. \u003ci\u003eFenilefrina\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi da sovradosaggio causati dalla fenilefrina sono irritabilità, cefalea e aumento della pressione arteriosa. Nei casi più gravi possono manifestarsi confusione, allucinazioni, convulsioni ed aritmie. Tuttavia, la quantità necessaria a produrre una grave tossicità da fenilefrina sarebbe maggiore di quella che produce correlata al paracetamolo. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere clinicamente appropriato. Una grave ipertensione deve essere trattata con farmaci alfa bloccanti come la fentolamina. \u003ci\u003eAcido Ascorbico\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e Alte dosi di acido ascorbico (\u0026gt;3000mg) possono causare transiente diarrea osmotica ed effetti gastrointestinali quali nausea e disturbi addominali. Gli effetti del sovradosaggio da acido ascorbico possono essere nascosti dalla tossicità grave del fegato causata dal sovradosaggio di paracetamolo. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere quello clinicamente appropriato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA \u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell’uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell’allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I dati relativi all’uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell’utero associata all’uso di fenilefrina può dare luogo a ipossia fetale. L’uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiché sono necessarie ulteriori informazioni. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non ci sono dati controllati relativi all’uso in gravidanza. L’uso dell’acido ascorbico in gravidanza è raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio. ALLATTAMENTO \u003ci\u003e \u003cu\u003eParacetamolo \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Il paracetamolo è escreto nel latte materno ma in quantità clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l’allattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eFenilefrina\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati relativi all’escrezione della fenilefrina nel latte materno né sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibili, l’uso della fenilefrina deve essere evitato durante l’allattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido ascorbico è escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sintesi, l’uso di TACHIFLUDEC non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento. FERTILITÀ Non ci sono evidenze negli studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilità maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non è stato studiato l’effetto della fenilefrina sulla fertilità maschile e femminile. Ci sono sufficienti evidenze che indicano l’importanza dell’acido ascorbico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono disponibili dati definitivi nell’uomo sul potenziale clinico della vitamina C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTACHIFLUDEC non altera la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere avvisati di non guidare o operare su macchine in presenza di vertigini.\u003c\/p\u003e","brand":"Angelini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207824912499,"sku":"034358034","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/angelini-spa-tachifludec-arancia-polvere-10-bustine-farmacia-dottor-tili-1213792726.jpg?v=1767127528"},{"product_id":"tonimer-hypertonic-spray-100-ml","title":"Tonimer Hypertonic Spray 100 ml","description":"\u003cdiv\u003e\n      \u003cp\u003e\n        \u003cstrong\u003eTonimer Hypertonic Spray\u003c\/strong\u003e è una soluzione ipertonica a base di acqua di mare, pensata per alleviare la congestione nasale e favorire la detersione delle vie aeree superiori. Grazie alla sua composizione ricca di minerali, aiuta a fluidificare il muco in eccesso e a liberare il naso chiuso, migliorando la respirazione. È adatto sia per adulti che per bambini e può essere utilizzato quotidianamente nei periodi di raffreddore, sinusite o allergie.\n      \u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Tonimer Hypertonic Spray 100 ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTonimer Hypertonic Spray\u003c\/strong\u003e è indicato per: - Ridurre la congestione nasale in caso di raffreddore o allergie. - Facilitare la respirazione migliorando la fluidità del muco. - Idratare e detergere le mucose nasali in situazioni di secchezza o irritazione. - Adatto per l'uso da parte di adulti e bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Tonimer Hypertonic Spray 100 ml?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMaris aqua (sea water), aqua (water).\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Tonimer Hypertonic Spray 100 ml?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDopo aver tolto il tappo, gli adulti e i bambini in grado di usare il prodotto autonomamente possono utilizzarlo in qualunque posizione.\u003cbr\u003eSi consiglia comunque di collocarsi sopra il lavandino, di tenere la testa inclinata da un lato e di inserire l’erogatore nella narice superiore. Premere sopra l’erogatore per la fuoriuscita del prodotto. Ripetere l’identica procedura con l’altra narice.\u003cbr\u003ePer i neonati e i bambini piccoli: distendere il bambino su un fianco, inserire l’erogatore nella narice superiore e premere. Distendere il bambino sull’altro fianco e ripetere con l’altra narice.\u003cbr\u003eDopo l'uso, pulire e asciugare l'erogatore e chiudere la confezione con l'apposito tappo.\u003cbr\u003eRipetere l’applicazione ogni 3-4 ore per 2-3 volte al giorno per 15 giorni, o secondo parere medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Tonimer Hypertonic Spray 100 ml?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer bambini di età inferiore a 6 anni utilizzare il prodotto solo dietro consiglio pediatrico.\u003cbr\u003eNon utilizzare in caso di mucose nasali sensibili e soggette ad epistassi.\u003cbr\u003eIn caso di effetti indesiderati, sospenderne l’uso e consultare il medico.\u003cbr\u003eEvitare il contatto con gli occhi; nel caso lavarli con acqua.\u003cbr\u003eContenitore pressurizzato: può scoppiare se riscaldato. Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare.\u003cbr\u003eNon perforare né bruciare, neppure dopo l’uso.\u003cbr\u003eProteggere dai raggi solari.\u003cbr\u003eNon esporre a temperature superiori a 50 °C\/122 °F.\u003cbr\u003eTenere fuori dalla portata dei bambini.\u003cbr\u003eNon fare uso diverso da quello previsto.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato Tonimer Hypertonic Spray 100 ml e quali effetti indesiderati può causare?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon utilizzare \u003cstrong\u003eTonimer Hypertonic Spray\u003c\/strong\u003e in caso di ipersensibilità a uno degli ingredienti. Evitare l'uso nei neonati e consultare un medico in caso di utilizzo prolungato o per condizioni particolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono rari, ma possono includere irritazione o secchezza temporanea delle mucose. In caso di reazioni avverse, interrompere l'uso e consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Tonimer Hypertonic Spray 100 ml?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore a 50 °C.\u003cbr\u003eValidità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Tonimer Hypertonic Spray 100 ml?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBombola da 100 ml\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Ganassini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207831335027,"sku":"986792265","price":13.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ganassini-tonimer-hypertonic-spray-100-ml-farmacia-dottor-tili-1254211158.jpg?v=1786732060"},{"product_id":"tonimer-lab-hypertonic-18-flaconcini-monodose","title":"Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose","description":"\u003cdiv\u003e\n      \u003cp\u003e\n        \u003cstrong\u003eTonimer Lab Hypertonic\u003c\/strong\u003e è una soluzione ipertonica specifica per il trattamento della congestione nasale e l'idratazione delle mucose. Grazie alla sua formulazione a base di acqua di mare ipertonica, aiuta a decongestionare il naso in modo naturale, riducendo l'eccesso di muco e facilitando la respirazione. È ideale per l'uso nei neonati, bambini e adulti, particolarmente in presenza di raffreddori, sinusiti o allergie. Il prodotto è confezionato in pratici flaconcini monodose sterili, facili da utilizzare e igienici.\n      \u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTonimer Lab Hypertonic\u003c\/strong\u003e è indicato per: - Decongestionare le vie nasali in caso di raffreddore, sinusite o allergie. - Ridurre l'eccesso di muco e migliorare la respirazione. - Idratare e detergere le mucose nasali secche o irritate. - Utilizzabile da neonati, bambini e adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMaris aqua (sea water), aqua (water).\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSpezzare con movimento rotatorio la parte superiore del flaconcino. Distendere il bambino su un fianco, inserire la punta del flaconcino nella narice superiore e premere. Distendere il bambino sull’altro fianco e ripetere con l’altra narice.\u003cbr\u003ePer i bambini in grado di usare il prodotto autonomamente, si consiglia di posizionarsi sopra il lavandino, di tenere la testa inclinata da un lato, di introdurre la punta del flaconcino nella narice superiore e di premere. Ripetere l’identica procedura con l’altra narice.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUtilizzare metà del contenuto del flaconcino in ogni narice e ripetere l’applicazione ogni 3-4 ore per 2-3 volte al giorno per 15 giorni o secondo parere medico. In caso di somministrazione in aerosol, utilizzare una o due volte al giorno per 15 giorni o secondo parere medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon iniettabile.\u003cbr\u003eNon soffiare il naso nei 10 minuti seguenti la somministrazione.\u003cbr\u003eNon riutilizzare dopo l'apertura, poiché il prodotto potrebbe non essere più sterile.\u003cbr\u003eTenere lontano dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003eIn caso di effetti indesiderati, sospenderne l'uso e consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose e quali effetti indesiderati può causare?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon utilizzare \u003cstrong\u003eTonimer Lab Hypertonic\u003c\/strong\u003e in caso di ipersensibilità o allergia a uno degli ingredienti. Consultare il medico prima dell'uso nei neonati o in caso di condizioni mediche preesistenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono rari, ma possono includere irritazione o secchezza temporanea delle mucose nasali. In caso di comparsa di sintomi indesiderati, interrompere l'uso e consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare al riparo della luce e non esporre a una temperatura superiore ai 40 °C.\u003cbr\u003eValidità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Tonimer Lab Hypertonic 18 Flaconcini Monodose?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e18 flaconcini monodose da 5 ml\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Ganassini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207831466099,"sku":"935205551","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/ganassini-tonimer-lab-hypertonic-18-flaconcini-monodose-farmacia-dottor-tili-1254211157.jpg?v=1786732032"},{"product_id":"vicks-babyrub-50-g","title":"Vicks Babyrub 50 g","description":"\u003cdiv\u003e\n      \u003cp\u003e\n        \u003cstrong\u003eVicks Babyrub\u003c\/strong\u003e è un unguento pensato appositamente per i più piccoli, progettato per offrire comfort e sollievo durante i momenti di disagio legati a raffreddori o irritazioni stagionali. La sua formulazione delicata a base di ingredienti naturali come aloe vera, olio di lavanda e rosmarino, favorisce una sensazione di benessere e calma, aiutando il bambino a rilassarsi e a dormire meglio. Il prodotto è dermatologicamente testato e sicuro per l'uso nei neonati dai 6 mesi in su.\n      \u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Vicks Babyrub 50 g? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eVicks Babyrub\u003c\/strong\u003e è indicato per: - Alleviare il disagio respiratorio lieve durante raffreddori. - Offrire una sensazione calmante e rilassante per aiutare il sonno. - Idratare delicatamente la pelle del bambino grazie alla presenza di aloe vera.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Vicks Babyrub 50 g?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePetrolatum, Turpentine, Parfum, Paraffinum Liquidum, Cocos Nucifera Oil, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Lavandula Angustifolia Oil, Thymol, Limonene, Linalool, Geraniol.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Vicks Babyrub 50 g?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMassaggiare delicatamente il petto e la pancia per calmare e rilassare il bambino.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Vicks Babyrub 50 g?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUsare solo secondo quanto indicato. Solo per uso esterno. Evitare il contatto con gli occhi. Non applicare su bocca o narici. Da non usare nel caso in cui il bambino sia allergico a uno o più componenti. Non riscaldare in: acqua, forno a microonde, vaporizzatore o stufa. Tenere fuori dalla portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato Vicks Babyrub 50 g e quali effetti indesiderati può causare?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon usare \u003cstrong\u003eVicks Babyrub\u003c\/strong\u003e nei bambini di età inferiore ai 6 mesi. Evitare il contatto con occhi, bocca e narici. Non applicare su pelle danneggiata o irritata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono rari, ma possono includere reazioni allergiche o irritazione cutanea. In caso di arrossamento o irritazione, sospendere l'uso e consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Vicks Babyrub 50 g?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare al di sotto dei 25°C.\u003cbr\u003eRichiudere il coperchio del vasetto dopo l'uso.\u003cbr\u003eTermine ultimo di conservazione dalla data di produzione, in confezione integra: 24 mesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Vicks Babyrub 50 g?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eVaso da 50 g\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Procter \u0026 Gamble","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207831564403,"sku":"974899080","price":9.49,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/procter-gamble-vicks-babyrub-50-g-farmacia-dottor-tili-1254211156.jpg?v=1786731998"},{"product_id":"vicks-inalante-rinforzato-flacone-1-g","title":"Vicks Inalante Rinforzato Flacone 1 g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei raffreddori e nelle congestioni della mucosa nasale, libera il naso chiuso e favorisce la respirazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni bastoncino contiene: 1,00 ml di liquore medicamentoso, assorbito su di uno spezzone di cellulosa. PRINCIPI ATTIVI: mentolo 415,4 mg, canfora 415,4 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOlio essenziale di pino siberiano, metile salicilato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini fino a 30 mesi di età. Bambini con una storia di epilessia o convulsioni febbrili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVicks Inalante è controindicato nei bambini fino a 30 mesi di età (vedere paragrafo 4.3) e se ne sconsiglia comunque l’uso nei bambini al di sotto dei 6 anni. Svitare il cappuccio ed introdurre la punta del bastoncino nasale in una narice chiudendo l’altra con un dito ed inspirare profondamente. Ripetere in ogni narice più volte al giorno. Non superare le dosi consigliate. \u003ci\u003eLa durata del trattamento non deve superare i 3 giorni.\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessuna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto prodotto contiene derivati terpenici che, in dosi eccessive, possono provocare disturbi neurologici come convulsioni in neonati e bambini. Vicks Inalante è controindicato nei bambini fino a 30 mesi di età e se ne sconsiglia comunque l’uso nei bambini al di sotto dei 6 anni. Il trattamento non deve essere prolungato per più di 3 giorni per i rischi associati all’accumulo di derivati terpenici, quali ad esempio \u003ci\u003ecanfora, cineolo, niaouli, timo selvatico, terpineolo, terpina, citrale, mentolo e oli essenziali di aghi di pino, eucalipto e trementina\u003c\/i\u003e (a causa delle loro proprietà lipofiliche non è nota la velocità di metabolismo e smaltimento) nei tessuti e nel cervello, in particolare disturbi neuropsicologici. Non deve essere utilizzata una dose superiore a quella raccomandata per evitare un maggior rischio di reazioni avverse al medicinale e i disturbi associati al sovradosaggio (vedere paragrafo 4.9) Il prodotto è infiammabile, non deve essere avvicinato a fiamme. L’impiego prolungato può causare sensibilizzazione. In tal caso o in mancanza di effetto terapeutico, sospendere l’uso e consultare il Medico. Usare il prodotto secondo le istruzioni. Uso esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVicks Inalante non deve essere utilizzato in concomitanza con altri prodotti (medicinali o cosmetici) contenenti derivati terpenici, indipendentemente dalla via di somministrazione (orale, rettale, cutanea, nasale o inalatoria).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale non sono attesi effetti collaterali seri o gravi con questo prodotto. Molto raramente sono stati riportati casi di dolore nasale. A causa della presenza di canfora e mentolo e in caso di non osservanza delle dosi raccomandate può presentarsi un rischio di convulsioni nei bambini e nei neonati. L’impiego, specie se prolungato, di prodotti per uso topico, può determinare fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento ed istituire una idonea terapia. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nel sito web: www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili dell’Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono stati segnalati casi di sovradosaggio clinicamente significativi. \u003ci\u003eIn caso di assunzione orale accidentale o di errata somministrazione nei neonati e nei bambini può presentarsi il rischio di disturbi neurologici.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eSe necessario, somministrare un trattamento sintomatico appropriato in centri di cura specializzati.\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e Non vi sono o sono disponibili in numero limitato i dati relativi all’uso di canfora e mentolo in donne in gravidanza. Vicks Inalante non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Vi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di canfora e mentolo nel latte materno. Vicks Inalante non deve essere utilizzato durante l’allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon pertinente.\u003c\/p\u003e","brand":"Procter \u0026 Gamble","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207831597171,"sku":"003136025","price":7.42,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/procter-gamble-srl-vicks-inalante-rinforzato-flacone-1-g-farmacia-dottor-tili-1213793061.jpg?v=1767128289"},{"product_id":"isomar-spray-acqua-di-mare-e-acido-ialuronico-100ml","title":"Isomar Spray Acqua di Mare e Acido Ialuronico 100ml","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"text-align: justify;\" data-mce-style=\"text-align: justify;\"\u003eIsomar Spray è una soluzione isotonica e sterile a base di \u003cstrong\u003eacqua di mare delle Cinque Terre e acido Ialuronico,\u003c\/strong\u003e per l'igiene quotidiana di naso e orecchie. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIsomar Spray Acqua di Mare e Acido Ialuronico è una soluzione indicata per \u003cstrong\u003eraffreddore, bronchite, sinusite, asma, allergie\u003c\/strong\u003e in genere anche da polline e per chi opera in ambienti chiusi in presenza di polveri. Indispensabile per chi ha subito \u003cstrong\u003einterventi nasali e per chi russa durante il sonno\u003c\/strong\u003e(broncopatie acute e croniche).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIsomar Spray igiene quotidiana è particolarmente consigliato in età pediatrica, a partire dal primo anno di età, nelle donne in gravidanza e durante il periodo dell'allattamento. Con la sua caratteristica \u003cstrong\u003eazione fluidificante\u003c\/strong\u003e può essere\u003cstrong\u003e usato quotidianamente per incrementare l'umidità delle mucose nasali\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei bambini che non hanno ancora maturato una padronanza completa nel soffiare il naso, favorisce una maggiore pervietà delle narici. Negli adulti consente un miglior drenaggio delle mucosità nasali. Con la sua azione fisiologica è il \u003cstrong\u003eprodotto ottimale per un uso prolungato e frequente sia per il bambino che per l'adulto\u003c\/strong\u003e. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon il \u003cstrong\u003enebulizzatore alternativo\u003c\/strong\u003e è indicato per la \u003cstrong\u003epulizia e il lavaggio dell'orecchio\u003c\/strong\u003e. Previene la formazione dei tappi di cerume e il ristagno di particelle indesiderate all'origine di possibili disturbi uditivi. \u003cstrong\u003eContribuisce anche a mantenere terso il meato uditivo\u003c\/strong\u003e nei soggetti \u003cstrong\u003eportatori di apparecchi acustici\u003c\/strong\u003e. La caratteristica della nebulizzazione impedisce qualsiasi sovrapressione alla membrana timpanica.\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e2 nebulizzatori per naso e orecchie.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Isomar Spray Acqua di Mare e Acido Ialuronico 100ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSoluzione isotonica sterile a base di acqua di mare e acido ialuronico, indicata per l'igiene quotidiana del naso e delle orecchie; grazie alla sua azione fluidificante e idratante sulle mucose nasali è utile come coadiuvante in caso di raffreddore, sinusite e allergie, ed è indicata anche in età pediatrica dal primo anno di vita, in gravidanza e durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Isomar Spray Acqua di Mare e Acido Ialuronico 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua di mare isotonica.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Isomar Spray Acqua di Mare e Acido Ialuronico 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer il naso: una\/due nebulizzazioni da 2 secondi per narice. Si consiglia l'utilizzo in posizione verticale, per far defluire il prodotto in modo omogeneo ed ottenere oltre 300 nebulizzazioni.\u003cbr\u003ePer l'orecchio: nebulizzare una\/due volte. Si può usare più volte al giorno.\u003cbr\u003ePer chi pratica discipline subacquee: usare regolarmente prima e dopo l'immersione. Umidifica la mucosa nasale inaridita dalla maschera o dall'aria compressa delle bombole.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Isomar Spray Acqua di Mare e Acido Ialuronico 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRecipiente sotto pressione. Proteggere dai raggi solari e non esporre ad una temperatura superiore ai 50°C. Non bruciare e non perforare neppure dopo l'uso.\u003cbr\u003eImpiegare il prodotto esclusivamente per l'uso a cui è destinato.\u003cbr\u003eTenere lontano dalla portata dei bambini.\u003cbr\u003eUn mancato controllo del'integrità del prodotto potrebbe alterarne le caratteristiche funzionali.\u003cbr\u003eNon utilizzare dopo la data di scadenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Isomar Spray Acqua di Mare e Acido Ialuronico 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eFlacone spray da 100 ml, con 2 nebulizzatori per naso e orecchie.\u003c\/p\u003e","brand":"Euritalia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207831728243,"sku":"906059427","price":13.3,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/euritalia-pharma-div-coswell-isomar-spray-acqua-di-mare-e-acido-ialuronico-100ml-farmacia-dottor-tili-1213793058.jpg?v=1767128351"},{"product_id":"acqua-di-sirmione-aerosol-6-flaconi-15-ml","title":"Acqua di Sirmione Aerosol 6 Flaconi 15 ml","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"text-align: justify;\" data-mce-style=\"text-align: justify;\"\u003e\u003c\/span\u003eL'Acqua di Sirmione è un'\u003cstrong\u003eacqua termale sulfurea salsobromoiodica \u003c\/strong\u003eottima per\u003cstrong\u003e sciogliere il muco, liberare il naso, eliminare virus e batteri\u003c\/strong\u003e ed idratare le mucose nasali. Acqua di Sirmione 6 Flaconi 15 ml è completa di nebulizzatore, facile da usare e da applicare ai flaconcini. Tuttavia si consiglia di \u003cstrong\u003eusare l'Acqua di Sirmione tramite aerosol\u003c\/strong\u003e, per garantire un'ottimale nebulizzazione ed efficacia del prodotto. Infatti l’Acqua di Sirmione negli stabilimenti di Terme di Sirmione viene \u003cstrong\u003enormalmente somministrata per aerosol.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Acqua di Sirmione Aerosol 6 Flaconi 15 ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eL'Acqua di Sirmione è batteriologicamente\u003cstrong\u003e pura, ricca di sali minerali naturali e con un caratteristico e volatile odore di zolfo\u003c\/strong\u003e. Può essere utilizzata sia dagli adulti e dai bambini ed indicata:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer la \u003cstrong\u003epulizia quotidiana del naso\u003c\/strong\u003e e delle cavità nasali, per fronteggiare l'inquinamento, le polveri, il fumo, i batteri che quotidianamente aggrediscono la mucosa nasale. Per \u003cstrong\u003emigliorare l'idratazione delle mucose nasali\u003c\/strong\u003e ed evitare secchezza e irritazioni. L'Acqua di Sirmione è eccellente per \u003cstrong\u003emantenere libero il naso e contrastare in modo naturale il \"naso chiuso\"\u003c\/strong\u003e senza alterare le condizioni fisiologiche della mucosa nasale. Per la detersione del naso e delle cavità nasali dalle secrezioni catarrali e per \u003cstrong\u003efluidificare il muco in caso di raffreddori\u003c\/strong\u003e, grazie all'azione fluidificante e all'azione antisettica dello zolfo, del bromo e dello iodio. Per coadiuvare il trattamento delle infezioni nasali, quali \u003cstrong\u003eriniti e sinusiti\u003c\/strong\u003e. Per coadiuvare e\u003cstrong\u003e lenire i postumi di interventi chirurgici a livello del naso\u003c\/strong\u003e e dei sani paranasali.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Acqua di Sirmione Aerosol 6 Flaconi 15 ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua termale sulfurea salsobromoiodica di Terme di Sirmione. Le caratteristiche chimiche dell’acqua riportate in astuccio sono rilevate annualmente alla sorgente.\u003cbr\u003eIl prodotto imbottigliato può presentare concentrazioni differenti delle diverse componenti pur mantenendo le naturali proprietà terapeutiche dell’acqua termale.\u003cbr\u003eL’eventuale presenza di particelle in sospensione è una caratteristica intrinseca dell’acqua termale sulfurea salsobromoiodica e non altera la qualità del prodotto. Senza glutine.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Acqua di Sirmione Aerosol 6 Flaconi 15 ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua di Sirmione 6 Flaconi 15 ml può essere utilizzata tramite apposito nebulizzatore o attraverso doccia nasale micronizzata e aerosolterapia. Si consiglia di effettuare almeno due applicazioni al giorno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCon \u003cstrong\u003eerogatore nebulizzante\u003c\/strong\u003e:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTogliere il tappo a vite al momento dell’uso. Perforare il sigillo protettivo con il nebulizzatore e avvitarlo sul flacone. Un'eventuale perdita di prodotto in eccesso è normale e può essere dovuta alla sovrabbondanza d’acqua nel flacone. Reclinare lievemente il capo all’indietro. Introdurre delicatamente l’erogatore nasale nella narice. Spruzzare con l’erogatore effettuando da 5 a 10 nebulizzazioni per narice. Inspirare profondamente con il naso, per facilitare la penetrazione e l’assorbimento del prodotto. Il passaggio di una parte del prodotto in gola è fisiologico e indica che il prodotto è arrivato in profondità. Ripetere l’operazione per l’altra narice. Attendere circa un minuto prima di soffiare dolcemente il naso per facilitare l’eliminazione del catarro.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSi consiglia di assumere Acqua di Sirmione 6 Flaconi attraverso aerosol o doccia nasale\u003c\/strong\u003e. L’uso del nebulizzatore permette un’abbondante idratazione e diluizione del muco e del catarro nei settori più profondi e difficilmente raggiungibili del naso e della gola.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCon apparecchi per doccia micronizzata e aerosol:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTogliere il tappo a vite al momento dell’uso. Versare nell’ampolla il contenuto di un flacone di Acqua di Sirmione per ogni applicazione. Effettuare l’applicazione seguendo le indicazioni della specifica apparecchiatura per la propria condizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato Acqua di Sirmione Aerosol 6 Flaconi 15 ml e quali effetti indesiderati può causare?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eIl prodotto è normalmente ben tollerato, deve essere evitato l’uso nei casi in cui si evidenzi un’ipersensibilità individuale. L’uso del prodotto non influisce sulla guida o sull’uso di macchinari. Non sono note controindicazioni per il suo utilizzo durante la gravidanza. Per qualsiasi dubbio sull’utilizzo di ACQUA DI SIRMIONE® consultare il proprio medico. Per questioni di igiene, evitare l’uso dello stesso erogatore da parte di più soggetti. La soluzione non è iniettabile. Non utilizzare in caso di epistassi in corso o appena conclusa. Non indicata per terapia idropinica. Acqua di Sirmione non presenta controindicazioni in gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Acqua di Sirmione Aerosol 6 Flaconi 15 ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare a temperatura ambiente al riparo dalla luce e da fonti di calore. Non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza. Non utilizzare il prodotto se la confezione non si presenta integra.\u003cbr\u003eLa data di scadenza si riferisce al prodotto integro e correttamente conservato. Non disperdere il contenitore nell’ambiente dopo l’uso.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Acqua di Sirmione Aerosol 6 Flaconi 15 ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e6 flaconcini e un erogatore nebulizzante\u003c\/p\u003e","brand":"Terme Di Sirmione","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207831793779,"sku":"909089031","price":13.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/terme-di-sirmione-acqua-di-sirmione-aerosol-6-flaconi-15-ml-farmacia-dottor-tili-1213793039.webp?v=1767128389"},{"product_id":"argento-colloidale-puro-20-ppm-e-propoli-spray-30ml-dr-tili","title":"Argento Colloidale Puro 20 ppm e Propoli Spray 30ml Dr.Tili","description":"\u003cp\u003e\u003cimg style=\"float: none;\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\" alt=\"Integratore made in Italy\" width=\"125\" height=\"125\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Made_in_Italy.png?v=1668012159\" data-mce-style=\"float: none;\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"monitorato metalli pesanti\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Privo_di_metalli_pesanti_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/Privo_di_metalli_pesanti_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"testato al nichel\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/nichel_tested_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/nichel_tested_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"senza fragranza aggiunta\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/fragrance_free_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/fragrance_free_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"senza parabeni\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_parabeni_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/senza_parabeni_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cimg height=\"125\" width=\"125\" alt=\"senza silicone\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/silicon_free_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/silicon_free_480x480.png?v=1668012159\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003c\/p\u003e\nArgento Colloidale 20 ppm e Propoli Spray 30ml è un prodotto unico e innovativo studiato per unire sinergicamente le virtù dell'estratto fitoterapico di propoli ad alta titolazione alle proprietà dell’argento colloidale puro in cluster ionico. Argento Colloidale 20 ppm Propoli Spray 30ml è un prodotto \u003cstrong\u003especifico per l'impiego orale\u003c\/strong\u003e, la cui particolare densità ne permette una duratura adesione alle mucose del cavo orale per un effetto duraturo. Utile rimedio naturale in caso di \u003cstrong\u003emal di gola, influenza stagionale, malanni di stagione  e da raffreddamento.\u003c\/strong\u003e\n\u003cp\u003eOttenuto disperdendo piccolissime particelle di argento in acqua, l'\u003cstrong\u003eargento colloidale\u003c\/strong\u003e è stato largamente impiegato nel trattamento delle più svariate infezioni prima dell'avvento degli antibiotici. Infatti all'argento colloidale sono attribuite proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine naturali. Per questo si rivela utile per \u003cstrong\u003edisinfetta profondamente il cavo orale \u003c\/strong\u003ein tutte le sue parti. L'argento colloidale in cluster ionico, una volta assorbito dall'organismo, manifesta le sue proprietà \u003cstrong\u003esupportando le naturali difese immunitarie\u003c\/strong\u003e sia in \u003cstrong\u003efase di prevenzione\u003c\/strong\u003e sia durante le comuni \u003cstrong\u003einfezioni in atto\u003c\/strong\u003e.\u003cbr\u003eÈ indicato in caso di: infiammazioni del cavo orale, mal di gola, gengivite, carie dentale, malanni di stagione e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003epropoli\u003c\/strong\u003e è una sostanza naturale prodotta dalle api per isolare le celle dell'alveare. Può essere costituita da oltre 200 composti diversi fra cui \u003cstrong\u003eresine, cera, oli essenziali, polline, flavonidi, composti organici, sali minerali, vitamine\u003c\/strong\u003e ed altri elementi.\u003cbr\u003eAlla propoli sono attribuite proprietà \u003cstrong\u003eantivirale e antibatterica naturale\u003c\/strong\u003e, antinfiammatoria e immunostimolante, dovute in particolare alla presenza dei \u003cstrong\u003eflavonoidi\u003c\/strong\u003e (Galangina e Pinocembrina). La propoli è tradizionalmente considerata un \u003cstrong\u003eantibiotico naturale\u003c\/strong\u003e che può inibire la capacità di riprodursi dei batteri e \u003cstrong\u003edisinfettare naturalmente le mucose e il cavo orale\u003c\/strong\u003e. Si rivela utile in caso di \u003cstrong\u003ebruciore alla gola\u003c\/strong\u003e e infiammazioni delle prime vie respiratorie come faringiti, laringiti. La propoli è anche un \u003cstrong\u003eantivirale naturale\u003c\/strong\u003e utile contro i virus che causano la comune influenza stagionale.\u003cbr\u003eIndicata in caso di: mal di gola, influenza, raffreddore, faringite, laringite, bruciore alla gola.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Argento Colloidale Puro 20 ppm e Propoli Spray 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAqua. Propolisextract. Aloe barbadensis leaf juice. Citric acid. Maltodextrin. Xanthangum. Potassium sorbate. Rebaudiosi-de A. Colloidal silver.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Argento Colloidale Puro 20 ppm e Propoli Spray 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAgitare bene prima dell'uso. Due spruzzi di Argento Colloidale Puro cluster ionico 20 ppm Propoli Spray 30 ml più volte al giorno sulle zone interessate. Aiuta a dare sollievo al cavo orale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Argento Colloidale Puro 20 ppm e Propoli Spray 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eTenere lontano dalla portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Argento Colloidale Puro 20 ppm e Propoli Spray 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare in luogo fresco e asciutto.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Argento Colloidale Puro 20 ppm e Propoli Spray 30ml Dr.Tili?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e30ml\u003c\/p\u003e","brand":"Tilab","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40207841132659,"sku":"981377803","price":13.1,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/tilab-srl-argento-colloidale-puro-20-ppm-e-propoli-spray-30ml-dr-tili-farmacia-dottor-tili-1213792720.jpg?v=1767130270"},{"product_id":"actigrip-giorno-e-notte-compresse-12-4","title":"Actigrip Giorno e Notte Compresse 12+4","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eUna compressa bianca (giorno) contiene\u003c\/u\u003e: principi attivi: paracetamolo 500 mg, pseudoefedrina cloridrato 60 mg; \u003cu\u003eUna compressa rivestita azzurra (notte) contiene\u003c\/u\u003e: principi attivi: paracetamolo 500 mg, difenidramina cloridrato 25 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eUna compressa bianca (giorno) contiene\u003c\/u\u003e: cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, povidone, crospovidone, acido stearico. \u003cu\u003eUna compressa rivestita azzurra (notte) contiene\u003c\/u\u003e: cellulosa microcristallina, amido di mais, amido glicolato sodico, idrossipropilcellulosa, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, acido stearico, magnesio stearato, ipromellosa, Opadry blue 02H205000 (contenente glicole propilenico).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Bambini sotto i 12 anni; • Gravidanza accertata o presunta, allattamento; • Malattie cardiovascolari, ipertensione; • Pazienti con storia di ictus o fattori di rischio predisponenti; • Diabete; • Glaucoma; • Stenosi dell'apparato gastro-enterico; • Ipertiroidismo; • Ipertrofia prostatica, stenosi dell’apparato urogenitale; • Asma; • In pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e nelle due settimane successive a tale trattamento; • Pazienti con storia di convulsioni, epilessia. Inoltre, per il contenuto in paracetamolo, ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE è controindicato in pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e bambini con età superiore ai 12 anni\u003c\/i\u003e: una compressa bianca tre volte al giorno (al mattino, a mezzogiorno e al pomeriggio) più una compressa azzurra alla sera prima di coricarsi. Dopo 3 giorni di impiego continuativo senza risultati apprezzabili o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, interrompere il trattamento. Non superare le dosi consigliate. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Assumere le compresse per via orale, senza masticarle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE deve essere evitato in concomitanza di analgesici ed antipiretici. Dosi elevate o somministrazioni prolungate di paracetamolo, presente nel medicinale o in altri farmaci contenenti paracetamolo, possono provocare un'epatopatia ad alto rischio, alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi e altre gravi reazioni avverse. \u003ci\u003eNegli adulti e nei bambini di età superiore ai 12 anni\u003c\/i\u003e, la dose totale di paracetamolo non dovrebbe superare i 4g al giorno. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt; 9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica. In caso di trattamento contemporaneo con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, le dosi di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE devono essere ridotte. \u003cu\u003eSicurezza cutanea\u003c\/u\u003e Nei pazienti trattati con paracetamolo, sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee come pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi tossica epidermica (TEN). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate (vedere paragrafo 4.8). I pazienti dovrebbero essere informati sui segni delle reazioni cutanee serie. ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Non usare con qualsiasi altro prodotto contenente difenidramina, inclusi quelli ad uso topico. \u003cu\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare\u003c\/u\u003e I pazienti devono essere informati che il trattamento dovrebbe essere sospeso in caso si manifestino i seguenti sintomi associati al contenuto di pseudoefedrina: ipertensione arteriosa, tachicardia, palpitazioni o aritmia cardiaca, nausea o qualsiasi segno neurologico (insorgenza o esacerbazione di mal di testa). \u003cu\u003eColite ischemica\u003c\/u\u003e Sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenenti pseudoefedrina. Se si sviluppano improvviso dolore addominale, tenesmo rettale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica (vedere paragrafo 4.8), l’uso di pseudoefedrina deve essere interrotta ed è necessario consultare un medico. \u003cu\u003eNeuropatia ottica ischemica\u003c\/u\u003e Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. Se i sintomi persistono o peggiorano o se compaiono nuovi sintomi, i pazienti devono interrompere l’uso del medicinale e consultare un medico. Nei rari casi di comparsa di reazioni allergiche, la somministrazione di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE deve essere sospesa. Il paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in soggetti con insufficienza renale o con problemi epatici. I soggetti che soffrono di alcolismo devono rivolgersi al proprio medico prima di assumere paracetamolo o altri analgesici o antipiretici. Ai pazienti con le seguenti condizioni respiratorie dovrebbe essere consigliato di consultare un medico prima di utilizzare defenidramina: enfisema, bronchite cronica. Non devono assumere pseudoefedrina a meno che il medico non lo ritenga necessario: i pazienti con ridotta funzionalità renale e i pazienti con patologie tiroidee; non usare in pazienti che soffrono di ipertiroidismo (vedere paragrafo 4.3). Per il contenuto in paracetamolo, la somministrazione di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Per\u003cu\u003e chi svolge attività sportiva\u003c\/u\u003e: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping. ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE può causare sonnolenza. Vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’uso concomitante di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE con antidepressivi triciclici, simpaticomimetici (ad esempio decongestionanti, anoressizzanti e anfetaminosimili), o con IMAO può interferire con il catabolismo delle catecolamine e può occasionalmente causare aumenti pressori. Crisi ipertensive acute con l'uso concomitante di IMAO e amine simpaticomimetiche sono state riportate in letteratura medica. Gli effetti di farmaci anticolinergici (ad esempio atropina ed altri farmaci psicotropi) possono essere potenziati dal concomitante uso di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE. I pazienti devono essere informati che possono verificarsi effetti additivi con alcool, ipnotici, sedativi e tranquillanti che pertanto non vanno assunti contemporaneamente. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). L'uso degli antistaminici contemporaneamente a certi antibiotici ototossici può mascherare i primi segni di ototossicità, la quale può rivelarsi solo quando il danno è irreversibile. L'assunzione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo, diminuendo la concentrazione plasmatica, aumentandone la velocità di eliminazione. La velocità di assorbimento del paracetamolo può essere aumentata dalla concomitante assunzione di metoclopramide e domperidone e diminuita dalla colestiramina. Il trattamento con probenecid può portare ad una diminuzione della clearance del paracetamolo ed ad un incremento della sua emivita nel sangue. È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antipiretici ed altri analgesici (FANS, inibitori selettivi della COX-2, corticosteroidi). A causa del contenuto di pseudoefedrina, l'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attività del simpatico (per es. metildopa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) può essere parzialmente annullato da ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE, che pertanto non va assunto contemporaneamente. Non dovrebbero essere assunti contemporaneamente all'ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE gli anticoagulanti quali warfarin e altri cumarinici in quanto il loro effetto può essere aumentato dall’utilizzo prolungato del paracetamolo con maggior rischio di sanguinamento. Casi di acidosi metabolica ad elevato gap anionico da acido piroglutammico (5-oxoprolinemia) sono stati riportati con l’uso concomitante di dosi terapeutiche di paracetamolo e flucloxacillina. I pazienti segnalati come più a rischio sono le donne anziane con condizioni patologiche sottostanti come sepsi, anomalie della funzione renale e malnutrizione. La maggior parte dei pazienti migliora dopo aver interrotto uno o entrambi i farmaci. Prima di assumere ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE, i pazienti dovrebbero chiedere al proprio medico se stanno assumendo l'antibiotico flucloxacillina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una frequenza ≥1%, individuate in 12 studi randomizzati controllati con placebo, con formulazioni contenenti pseudofedrina come singolo principio attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione per organi e sistemiPreferred Term - Pseudofedrina60 mg dose singola: (N=229). Pseudofedrina60-120 mg dose multipla: (N=496). Placebo: (N=709).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione per organi e sistemiPreferred Term - Pseudofedrina60 mg dose singola: % (frequenza). Pseudofedrina60-120 mg dose multipla: % (frequenza). Placebo: % (frequenza).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSecchezza della bocca - Pseudofedrina60 mg dose singola: \\. Pseudofedrina60-120 mg dose multipla: 3.6 (Comune). Placebo: 1.0 (Comune).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNausea - Pseudofedrina60 mg dose singola: 4.4 (Comune). Pseudofedrina60-120 mg dose multipla: 0.2. Placebo: 1.3 (Comune).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapogiro - Pseudofedrina60 mg dose singola: 5.2 (Comune). Pseudofedrina60-120 mg dose multipla: 0.4. Placebo: 2.0 (Comune).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInsonnia - Pseudofedrina60 mg dose singola: 2.2 (Comune). Pseudofedrina60-120 mg dose multipla: 4.6 (Comune). Placebo: 0,3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNervosismo - Pseudofedrina60 mg dose singola: 2.6 (Comune). Pseudofedrina60-120 mg dose multipla: 1.8 (Comune). Placebo: 0,7.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito vengono riportati gli effetti indesiderati, registrati in seguito all’assunzione di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTELa frequenza degli effetti indesiderati è definita mediante la seguente convenzione: Molto comune (≥1\/10); Comune (≥1\/100 e \u0026lt;1\/10); Non comune (≥1\/1,000 e \u0026lt;1\/100); Raro (≥1\/10,000 e \u0026lt;1\/1,000); Molto raro (\u0026lt;1\/10,000); Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto comuni:\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: dolore addominale o dello stomaco, dispepsia, diarrea e vomito, secchezza della gola. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: mal di testa, sonnolenza, sedazione, eccitazione, aumento della sudorazione, disturbi del sonno. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e: visione alterata. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: rash cutanei, orticaria. \u003cu\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/u\u003e: secchezza del naso. \u003cb\u003eEffetti indesiderati comuni:\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: prurito, dermatite da contatto, infiammazione della pelle o delle mucose. \u003cu\u003ePatologie cardiache\u003c\/u\u003e: ipotensione ortostatica\/posturale, aritmia, tachicardia. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: tinnito, atassia, euforia e tremori, ipotensione, diminuzione delle secrezioni mucose. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e: diplopia, visione alterata, glaucoma, glaucoma ad angolo chiuso. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: disturbi dell’epigastrio. \u003cu\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/u\u003e: dispnea. \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: ritenzione urinaria. \u003cu\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/u\u003e: iperamilasemia. \u003cu\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/u\u003e: fatica, astenia. \u003cu\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/u\u003e: disturbi della funzionalità epatica. \u003cb\u003eEffetti indesiderati non comuni:\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: eruzione fissa da farmaco (FDE), eritema multiforme, esantemi. \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: costipazione. \u003cu\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/u\u003e: starnuti, secchezza della faringe e dell’albero bronchiale. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: fotosensibilizzazione. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: depressione centrale, confusione mentale, disturbi della funzione cognitiva \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari:\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePatologie endocrine\u003c\/u\u003e: ipertiroidismo. \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: necrosi papillare renale. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: allucinazioni e incubi manie secondarie, ansia, disturbi psichiatrici, forti mal di testa, riduzione della memoria o della concentrazione, convulsioni \u003cu\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/u\u003e: discrasie del sangue, agranulocitosi, anemia, anemia emolitica, trombocitopenia. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: shock anafilattico, edema della laringe. \u003cu\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/u\u003e: epatiti. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: pancreatite. \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari:\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/u\u003e: leucopenia, neutropenia, pancitopenia. \u003cu\u003ePatologie cardiache\u003c\/u\u003e: angina, aumento del segmento ST, infarto miocardico, ipertensione, edema. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo:\u003c\/u\u003e angioedema \u003cu\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/u\u003e: epatotossicità. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: sindrome da shock tossico. \u003cb\u003eEffetti indesiderati non noti:\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: stato confusionale, irritabilità, agitazione, coordinazione anormale, parestesia, iperattività psicomotoria, sentirsi nervoso, accidente cerebrovascolare* \u003cu\u003eEsami diagnostici\u003c\/u\u003e: transaminasi aumentate, pressione arteriosa aumentata. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: esantema pruriginoso, gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) \u003cu\u003e(vedere paragrafo 4.4)\u003c\/u\u003e. \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: disuria. \u003cu\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/u\u003e: fastidio al torace. \u003cu\u003ePatologie cardiache\u003c\/u\u003e: palpitazioni. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: ipersensibilità.\u003cu\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/u\u003e: allucinazione visiva. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali: colite ischemica* (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/u\u003e. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio: Neuropatia ottica ischemica\u003c\/u\u003e *reazioni avverse raccolte durante l’esperienza post-marketing con pseudoefedrina \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo “ http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/comesegnalare-una-sospe tta-reazione-avversa.”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eTenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di sovradosaggio,\u003c\/u\u003e chiedere aiuto al medico o contattare subito un centro antiveleni. \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e In caso di un sovradosaggio, è essenziale il trattamento immediato. Malgrado l’assenza di sintomi precoci, entro 4 ore dall’assunzione di quantità superiori a 7,5 g di paracetamolo, è necessaria una lavanda gastrica; entro 48 ore è consigliata la somministrazione di metionina orale o di N-acetilcisteina intravenosa. Nelle prime 24 ore successive al sovradosaggio si possono manifestare: pallore, nausea, vomito, diaforesi, anoressia, dolori addominali e malessere generale. La tossicità epatica può non essere evidente da analisi cliniche e di laboratorio fino a 48-72 ore dopo l’ingestione e possono manifestarsi anormalità nel metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Di seguito sono riportati gli eventi clinici associati a sovradosaggio da paracetamolo, che sono considerati attesi, compresi gli eventi fatali dovuti a insufficienza epatica fulminante, o alle relative conseguenze. \u003cb\u003eTabella n.1: Reazioni avverse da farmaco riportate nei casi di sovradosaggio da paracetamolo.\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Disturbi del metabolismo e della nutrizione - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Anoressia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie gastrointestinali - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Vomito, nausea, disturbi addominali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie epatobiliari - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Necrosi epatica, insufficienza epatica acuta, ittero, epatomegalia, dolorabilità del fegato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Pallore, iperidrosi, malessere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Esami diagnostici - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Aumento della bilirubina nel sangue, aumento degli enzimi epatici, aumento del rapporto internazionale normalizzato, tempo di protrombina prolungato, aumento dei fosfati nel sangue, aumento del lattato nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate aritmie cardiache e pancreatiti. Negli adulti e negli adolescenti (≥ 12 anni di età), la tossicità epatica può verificarsi a seguito di ingestione di dosi superiori a 7,5-10 g per un periodo di 8 ore o meno. Gli eventi fatali sono poco frequenti (meno del 3-4% dei casi non trattati) e sono stati riportati raramente in casi di sovradosaggio inferiore a 15 g. Nei bambini (\u0026lt;12 anni), un sovradosaggio acuto inferiore a 150 mg\/kg non è stato associato a tossicità epatica. Eventi di tossicità seria o fatali in seguito a un sovradosaggio acuto nei bambini sono estremamente infrequenti, probabilmente a causa di differenze nel metabolismo del paracetamolo. I seguenti eventi clinici sono conseguenza di insufficienza epatica acuta e possono essere fatali. \u003cb\u003eTabella n.2: Eventi attesi per insufficienza epatica acuta associati a sovradosaggio di paracetamolo\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Infezioni e infestazioni - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Sepsi, infezione fungina, infezione batterica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie del sistema emolinfopoietico - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Coagulazione intravascolare disseminata, coagulopatia, trombocitopenia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Disturbi del metabolismo e della nutrizione - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Ipoglicemia, ipofosfatemia, acidosi metabolica, acidosi lattica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie del sistema nervoso - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Coma (con sovradosaggio da paracetamolo o da più farmaci), encefalopatia, edema cerebrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie cardiache - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Cardiomiopatia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie vascolari - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Ipotensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Insufficienza respiratoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie gastrointestinali - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Pancreatite, emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie renali e urinarie - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Insufficienza renale acuta con necrosi tubulare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSOC: Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione - Segnalazione delle reazioni avverse sospette: Insufficienza multi-organo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePseudoefedrina\u003c\/u\u003e Come per altri agenti simpaticomimetici, i sintomi di un sovradosaggio possono includere nausea, vomito, sintomi simpaticomimetici inclusa stimolazione del sistema nervoso centrale, irritabilità, agitazione, insonnia tremori, ansia, convulsioni, palpitazioni, tachicardia, ipertensione, bradicardia riflessa, difficoltà nella minzione, allucinazioni, ipertonicità, iperreflessia, midriasi, ipokalemia. Altri effetti possono includere aritmia, crisi ipertensive, emorragia intracelebrale, infarto del miocardio, psicosi, rabdomiolisi, infarto ischemico intestinale. Se necessario, supportare la respirazione e controllare le convulsioni, effettuare una lavanda gastrica ed eventualmente cateterizzare il paziente. In caso di iperdosaggio, la pesudoefedrina contenuta nell’ACTIGRIP GIORNO E NOTTE può provocare ictus. L’eliminazione della pseudoefedrina può essere accelerata con una diuresi acida o con la dialisi. \u003cu\u003eDifenidramina\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eSintomi da lievi a moderati di un sovradosaggio includono\u003c\/i\u003e: sonnolenza, iperpiressia ed effetti anticolinergici (midriasi, vampate di calore, febbre, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, borborigmi ridotti). tachicardia, lieve ipertensione, nausea e vomito che sono comuni in presenza di sovradosaggio. Agitazione, confusione e allucinazioni possono svilupparsi con intossicazione moderata. Con dosi molto elevate, e soprattutto nei bambini, i sintomi includono: eccitazione, insonnia, nervosismo, tremori e convulsioni epilettiche. \u003ci\u003eSintomi gravi\u003c\/i\u003e: gli effetti possono includere delirio, psicosi, convulsioni, coma, ipotensione, collasso cardiovascolare, QRS allargato e aritmie ventricolari, compresa torsione di punta, ma sono generalmente riportati solo negli adulti dopo grandi ingestioni. Rabdomiolisi e insufficienza renale possono raramente svilupparsi in pazienti con prolungata agitazione, coma o convulsioni. La morte può verificarsi a causa di insufficienza respiratoria o collasso circolatorio. Il trattamento di un sovradosaggio è sintomatico e di supporto. Sono utili misure per promuovere un rapido svuotamento gastrico (come il vomito o la lavanda gastrica) e, in caso di avvelenamento acuto, l’assunzione di carbone attivato. La somministrazione di fisostigmina per via intravenosa può antagonizzare i sintomi anticolinergici. \u003ci\u003eProcedura di emergenza\u003c\/i\u003e In caso di assunzione di una dose eccessiva di ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE: • portare il paziente immediatamente in ospedale; • prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici iniziali di paracetamolo; • effettuare una lavanda gastrica; • acidificare le urine, somministrando cloruro di ammonio per incrementare l’eliminazione della pseudoefedrina. Il trattamento del sovradosaggio solitamente prevede la somministrazione, il prima possibile, dell’antidoto N-Acetilcisteina per via orale o endovenosa, se possibile prima della decima ora dall’assunzione. Trattamento sintomatico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è controindicato in caso di gravidanza accertata e presunta, e durante l’allattamento. Non ci sono studi clinici adeguati e controllati su donne in gravidanza o in allattamento per la combinazione di difenidramina, paracetamolo e pseudoefedrina. \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La difenidramina attraversa la placenta ed è escreta nel latte materno, ma i livelli non sono stati riportati. Il paracetamolo attraversa la placenta. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Paracetamolo, pseudoefedrina e difenidramina sono secreti nel latte materno; pertanto, ACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE è controindicato durante l’allattamento. Il paracetamolo viene escreto nel latte materno in basse concentrazioni (da 0.1% a 1.85% della dose ingerita dalla madre). La pseudoefedrina si distribuisce nel latte materno; nell’arco delle 24 ore può essere rilevata nel latte materno fino allo 0.6% di una singola dose da 60 mg. Non sono disponibili dati sul legame alle proteine plasmatiche nell’uomo. Dati provenienti da uno studio condotto su 8 madri in allattamento che assumono 60 mg di pseudoefedrina ogni 6 ore, suggeriscono che circa il 4,3% della dose giornaliera massima (240 mg), potrebbe essere resa disponibile per il bambino dalla madre che allatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse azzurre, contenenti difenidramina, sostanza antistaminica, possono indurre sonnolenza, nel caso in cui si manifesta, si dovrebbe evitare la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Johnson \u0026 Johnson","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":40739996794995,"sku":"035400023","price":13.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/johnson-johnson-spa-actigrip-giorno-e-notte-compresse-12-4-farmacia-dottor-tili-1213792512.jpg?v=1767131190"},{"product_id":"vivin-c-20-compresse-effervescenti-330mg-200mg","title":"Vivin C 20 compresse effervescenti 330mg + 200mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: \u003cu\u003ePrincipi attivi\u003c\/u\u003e: acido acetilsalicilico 0,330 g, acido ascorbico 0,200 g. Eccipiente con effetti noti: sodio, sodio benzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlicina, acido citrico anidro, sodio idrogencarbonato, sodio benzoato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVIVIN C è controindicato in caso di: Ipersensibilità ai principi attivi, (acido acetilsalicilico e acido ascorbico) o ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; Diatesi emorragica; Gastropatie (es. ulcera gastro-duodenale); Asma; Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); Insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; Trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o più) o con warfarin (vedere paragrafo 4.5). L’uso di questo medicinale è controindicato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni. Dose \u0026gt;100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003ePosologia\u003c\/i\u003e. \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e: 1-2 compresse se necessario fino a 3-4 volte al dì. Sciogliere in mezzo bicchiere d'acqua non gassata una o due compresse di VIVIN C. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate. Dopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5 giorni di impiego continuativo consultare il medico. Speciali popolazioni. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e: VIVIN C non è indicato per l’uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3) \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e: I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere il tubetto ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni (vedere paragrafo 4.3).Casi di sindrome di Reye sono stati osservati in bambini affetti da infezioni virali (in particolare varicella e condizioni simil-influenzali) e trattati con acido acetilsalicilico. La sindrome di Reye è una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Si manifesta con vomito persistente e segni di danno progressivo del sistema nervoso centrale (torpore, fino alla comparsa di convulsioni generalizzate e coma), segni di lesione epatica e ipoglicemia. Deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico deve essere somministrato solo sotto supervisione medica. \u003cu\u003eAnziani:\u003c\/u\u003e i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile (vedere paragrafo 4.2). I soggetti di età superiore ai 70 anni di età, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. \u003cu\u003eMorbo di Crohn, colite ulcerosa:\u003c\/u\u003e l'acido acetilsalicilico, come i FANS in generale, costituisce un fattore di rischio per la recidiva clinica della malattia, può favorire la comparsa di complicanze diverticolari quali perforazione, fistolizzazione e ascessi. È consigliabile che venga consultato il medico da parte dei pazienti con disturbi gastrici ed intestinali o ridotta funzionalità renale (da lieve a moderata). L’uso di VIVIN C deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state segnalate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Pazienti in trattamento con VIVIN C devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono VIVIN C il trattamento deve essere interrotto e non più ripreso senza consultare il medico. L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d’asma, rinite, angioedema o orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi. L'acido acetilsalicilico modifica l'uricemia (nella dose analgesica l'acido acetilsalicilico aumenta l'uricemia inibendo l'escrezione di acido urico, alle dosi utilizzate in reumatologia, l'acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico). Si deve usare cautela nei pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l’aspirina (acido acetilsalicilico da 50 mg a 375 mg al giorno). Eparine a basso peso molecolare ed eparine frazionate (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti diabetici, in trattamento con ad es solfoniluree, i salicilici possono aumentare l'effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. (vedere paragrafo 4.5). Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con acido acetilsalicilico, così come con gli altri FANS, sono state segnalate ritenzione idrica ed edema. Il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Il medicinale è controindicato nell’ insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi (vedere paragrafo 4.3). Il contenuto di sodio per compressa effervescente (485 mg) deve essere tenuto in considerazione nel caso di una dieta iposodica\/povera di sale in pazienti con scompenso cardiaco, pressione alta e insufficienza renale. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state segnalate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. VIVIN C deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cu\u003eChirurgia\u003c\/u\u003e: Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio estrazioni dentarie) e nei giorni precedenti si è fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS, vi è un aumentato rischio di emorragia e occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. I soggetti con abitudine all’assunzione di elevate quantità di alcol sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). \u003cu\u003eMetrorragia o menorragia:\u003c\/u\u003e l’assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico può aumentare il rischio di maggiore intensità e durata dell’emorragia. \u003cu\u003eGravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/u\u003e Questo medicinale contiene 485 mg di sodio per compressa equivalente a 24,25% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per adulto. Questo medicinale contiene 48 mg di sodio benzoato per compressa equivalente a 48 mg \/ 3500mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eLe seguenti interazioni devono essere prese in considerazione quando si prescrive VIVIN C:\u003c\/b\u003e \u003cu\u003eMetotrexato\u003c\/u\u003e (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa. Evitare l’uso concomitante (vedere paragrafo 4.3) La somministrazione di acido acetilsalicilico, quindi, può potenziare gli effetti indesiderati del metotrexato e gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti gli antireumatici non steroidei \u003cu\u003eAnalgesici:\u003c\/u\u003e evitare la somministrazione concomitante di altri salicilati o altri FANS (comprese le formulazioni topiche) per aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. \u003cu\u003eCorticosteroidi:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eAnticoagulanti\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento dovuto all’inibizione dei trombociti, al rischio di lesioni della mucosa duodenale, al potenziamento dell’effetto farmacologico e allo spiazzamento degli anticoagulanti orali dai loro siti di legame con le proteine plasmatiche (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eWarfarin:\u003c\/u\u003e grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell’effetto anticoagulante. Evitare l’uso concomitante (vedere paragrafo 4.3) \u003cu\u003eEparine a basso peso molecolare ed eparine non frazionate:\u003c\/u\u003e l’uso congiunto di medicinali che agiscono a diversi livelli dell’emostasi aumenta il rischio di sanguinamento. \u003cu\u003eAntiaggreganti piastrinici \u003c\/u\u003e(ad es. clopidogrel e dipiridamolo) e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eAnagrelide\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. \u003cu\u003ePemetrexed\u003c\/u\u003e nei pazienti con riduzione della funzionalità renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. \u003cu\u003eAntidiabetici \u003c\/u\u003e(es insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell’effetto ipoglicemizzante; \u003cu\u003eDiuretici e antiipertensivi\u003c\/u\u003e: i FANS possono ridurre gli effetti antiipertensivi di diuretici e altri agenti antiipertensivi. Come per altri FANS, la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico con antiipertensivi (es. ACE-inibitori) o diuretici aumenta il rischio di insufficienza renale acuta a causa della ridotta filtrazione glomeruale per ridotta sintesi renale di prostaglandine. \u003cu\u003eAcido Valproico\u003c\/u\u003e: è stato segnalato che l'acido acetilsalicilico riduce il legame del valproato con l'albumina sierica, aumentando così le sue concentrazioni plasmatiche libere allo stato stazionario. \u003cu\u003eAlcalinizzanti delle urine\u003c\/u\u003e (es. antiacidi, citrati): gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l’assorbimento; l’escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate. \u003cu\u003eDigossina e litio\u003c\/u\u003e: l'acido acetilsalicilico riduce significativamente l'escrezione renale di digossina e litio, con conseguente aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. \u003cu\u003eInibitori dell’anidrasi carbonica\u003c\/u\u003e (acetazolamide): ridotta eliminazione di acetazolamide che può provocare grave acidosi e aumento della tossicità a livello del sistema nervoso centrale. \u003cu\u003eFenitoina\u003c\/u\u003e: aumento dell’effetto della fenitoina \u003cu\u003eMetoclopramide e domperidone\u003c\/u\u003e: aumento dell’effetto dell’acido acetilsalicilico per incremento della velocità di assorbimento. \u003cu\u003eUricosurici\u003c\/u\u003e (es: probenecid e sulfinpirazone): diminuzione dell’effetto uricosurico. \u003cu\u003eVaccino contro la varicella\u003c\/u\u003e: si raccomanda di non somministrare salicilati ai pazienti che hanno ricevuto la vaccinazione contro la varicella per un periodo di sei settimane dopo la vaccinazione. Casi di sindrome di Reye si sono verificati a seguito dell'uso di salicilati durante l’infezione da varicella. \u003cu\u003eZafirlukast\u003c\/u\u003e: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast. \u003cu\u003eAlcol\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento intestinale. A dosi superiori a 2 g al giorno di vitamina C, l’acido ascorbico può interferire con i seguenti test: dosaggi della creatinina e del glucosio nel sangue e nelle urine. Il metamizolo può ridurre l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di VIVIN C sono stati segnalati: - nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4); - ulcera peptica, anche perforata; - Emorragia gastrointestinale, che può essere manifesta (ematemesi, melena) e talvolta fatale, od occulta e causare anemia sideropenica. Tali sanguinamenti sono più frequenti con l’aumentare del dosaggio, in particolare nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4). - Meno frequentemente sono state osservate gastriti. \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e: - Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e: - Reazioni bollose inclusa sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e: - Sindromi emorragiche (epistassi, emorragie gengivali, trombocitopenia, porpora) con aumento del tempo di sanguinamento. Questo effetto persiste per 4-8 giorni dopo l’interruzione della somministrazione di acido acetilsalicilico. È causa di rischio emorragico in pazienti sottoposti ad intervento chirurgico. - Alte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono aumentare l’emolisi in pazienti con deficienza di G6PD-deidrogenasi in forma di emolisi cronica \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e: - Reazioni di ipersensibilità: angioedema, edema di Quincke, orticaria, eritema, asma, reazioni anafilattiche. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e: - Ronzio auricolare; - Sensazione di riduzione dell’udito; - Cefalea, capogiro, solitamente segno di sovradosaggio. \u003cb\u003eCondizioni di gravidanza, puerperio e perinatali\u003c\/b\u003e: - Ritardo di parto. \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e: - Alte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono favorire la formazione di calcoli di ossalato ed acido urico in alcuni individui. \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e: Rinite, dispnea. Raramente broncospasmo, attacchi di asma. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa tossicità da salicilati (un dosaggio superiore ai 100 mg\/kg\/giorno per 2 giorni consecutivi può indurre tossicità), può essere la conseguenza di un’assunzione cronica di dosi eccessive, oppure di sovradosaggio acuto, potenzialmente pericoloso per la vita e che comprende anche l’ingestione accidentale nei bambini. Il sovradosaggio nei bambini può essere fatale a partire da 100 mg\/kg\/giorno in una singola dose. Sintomi: - \u003cu\u003eIntossicazione moderata\u003c\/u\u003e: Il ronzio all'orecchio, una sensazione di ridotta acuità uditiva, mal di testa, vertigini sono i segni distintivi dell'overdose e possono essere controllati riducendo il dosaggio. - \u003cu\u003eGrave avvelenamento\u003c\/u\u003e: I sintomi includono febbre, iperventilazione, chetosi, alcalosi respiratoria, acidosi metabolica, coma, collasso cardiovascolare, insufficienza respiratoria, ipoglicemia grave. Guida d'emergenza: - Trasferimento immediato in un ospedale specializzato, - lavanda gastrica e somministrazione ripetuta di carbone attivo, - controllo dell'equilibrio acido-base, - diuresi alcalina forzata per ottenere un pH urinario compreso tra 7,5 e 8, possibilità di emodialisi in avvelenamenti gravi, - compensare la disidratazione con adeguato apporto di fluidi - trattamento sintomatico di supporto. In caso di sovradosaggio contattare immediatamente un centro antiveleni o il più vicino ospedale. L’acido acetilsalicilico è dializzabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- Basse dosi (fino a 100 mg\/die): Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. -Dosi di 100-500 mg\/die: Ci sono insufficienti dati clinici relativi all’uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. -Dosi di 500 mg\/die e oltre: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Èstato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato segnalato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l’acido acetilsalicilico è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più bassi possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre Il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico alle dosi\u0026gt; 100 mg\/die è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: L'acido acetilsalicilico in piccole quantità passa nel latte materno: VIVIN C non deve essere assunto durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon pertinente.\u003c\/p\u003e","brand":"Menarini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":46466422800711,"sku":"020096020","price":10.14,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/a-menarini-ind-farm-riun-srl-vivin-c-20-compresse-effervescenti-330mg-200mg-farmacia-dottor-tili-1213792499.jpg?v=1767112330"},{"product_id":"narhinel-soluzione-fisiologica-neonati-20-fiale-5ml","title":"Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml","description":"\u003cp\u003eNarhinel Soluzione Fisiologica è indicata per i bambini e per i neonati grazie alla sua \u003cstrong\u003edelicata azione di detersione delle cavità nasali\u003c\/strong\u003e. Narhinel Soluzione Fisiologica \u003cstrong\u003eammorbidisce il muco\u003c\/strong\u003e e ne favorisce l’espulsione grazie alla sua azione emolliente e fluidificante. Essa:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eè indicata in caso di \u003cstrong\u003enaso ostruito, allergia, raffreddore\u003c\/strong\u003e;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003elava delicatamente le cavità nasali\u003c\/strong\u003e di bambini, neonati e adulti;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eallevia le irritazioni\u003c\/strong\u003e e protegge la mucosa dagli agenti esterni;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eaiuta i piccoli che ancora non sanno soffiarsi il naso a stare meglio e riposare bene;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eè \u003cstrong\u003eideale per il lavaggio giornaliero\u003c\/strong\u003e delle cavità nasale;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eè in \u003cstrong\u003eflaconi monouso sterili\u003c\/strong\u003e;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003epuò essere usata anche in \u003cstrong\u003eaerosolterapia\u003c\/strong\u003e.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSoluzione fisiologica in fiale monouso sterili, indicata per la detersione e il lavaggio quotidiano delle cavità nasali di neonati, bambini e adulti in caso di naso ostruito, allergia o raffreddore; ammorbidisce il muco favorendone l'espulsione e idrata la mucosa nasale irritata o secca.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI ED ECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è la composizione di Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNarhinel Soluzione Fisiologica contiene Cloruro di sodio 0,9% e acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si assume Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNarhinel Soluzione fisiologica è \u003cstrong\u003eadatto per neonati, bambini e adulti\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer i neonati al di sotto delle 2 settimane si raccomanda il consiglio del pediatra prima dell'uso.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa normale frequenza d'uso di Narhinel Soluzione fisiologica è di 2-4 volte al giorno per narice. Agire così in fase di assunzione:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrima di aprire il flaconcino, lavarsi accuratamente le mani. Soffiare il naso, se necessario. Separare un singolo flaconcino di rimuovere il cappuccio. Reclinare il capo indietro e introdurrebbe il beccuccio del flaconcino appena dietro la narice. Premere con cura il flaconcino per ottenere qualche goccia e con più forza se è necessaria una pulizia più accurata. Aspettare qualche secondo e soffiare il naso, se necessario.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer motivi igienici al fine di evitare infezioni, il flaconcino deve essere utilizzato da una sola persona.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIstruzioni per l'uso in \u003cstrong\u003eaerosolterapia di Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale\u003c\/strong\u003e 5ml:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati è utilizzato da solo, leggere attentamente le istruzioni riportate dal produttore dell'apparecchio aerosol.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati è utilizzato per diluire un medicinale, leggere attentamente le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNarhinel Soluzione Fisiologica è consiervato in fialette monodose, solo per uso esterno. Non utilizzare un flaconcino aperto. Non utilizzare il prodotto se danneggiato o rotto. Tenere fuori dalla portata ed alla vista dei bambini. Non usare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003eGrazie alle sue capacità di pulizia, è raccomandato utilizzare Narhinel prima di usare un altro prodotto nasale ad uso locale (ad esempio per raffreddore o riniti allergiche).\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml e quali effetti indesiderati può causare?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare il prodotto in caso di nota ipersensibilità verso qualunque degli ingredienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eSi può usare Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml in gravidanza e allattamento?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePuò essere usato durante la gravidanza e l'allattamento. \u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003eNarhinel Soluzione Fisiologica può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati a temperatura ambiente. Proteggere dal calore.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Narhinel Soluzione Fisiologica Neonati 20 fiale 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConfezione da 20 flaconcini da 5 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Gsk","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":46466547220807,"sku":"903367148","price":3.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/glaxosmithkline-c-health-srl-narhinel-soluzione-fisiologica-neonati-20-fiale-5ml-farmacia-dottor-tili-1213792498.jpg?v=1767112428"},{"product_id":"actifed-decongestionante-12-compresse-2-5mg-60mg","title":"Actifed Decongestionante 12 compresse 2.5mg + 60mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDecongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eACTIFED compresse\u003c\/b\u003e Una compressa contiene: • principi attivi: triprolidina cloridrato 2,5 mg; pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg; • eccipienti con effetti noti: lattosio. \u003cb\u003eACTIFED sciroppo\u003c\/b\u003e 100 ml di sciroppo contengono: • principi attivi: triprolidina cloridrato 0,025 g; pseudoefedrina cloridrato 0,600 g; • eccipienti con effetti noti: saccarosio, metile para idrossibenzoato, giallo tramonto (E110), sodio benzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eACTIFED compresse\u003c\/u\u003e Ogni compressa contiene: lattosio; amido di mais; povidone; magnesio stearato. \u003cu\u003eACTIFED sciroppo \u003c\/u\u003e 100 ml di sciroppo contengono: glicerolo; saccarosio; metile para-idrossibenzoato; sodio benzoato; giallo chinolina (E104); giallo tramonto (E110); acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• ipersensibilità ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • bambini di età inferiore ai 12 anni; • Gravidanza e allattamento; • nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l'asma bronchiale. In tali casi l’uso concomitante di ACTIFED può causare un aumento della pressione sanguigna o crisi ipertensive; • glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale (a causa dei suoi effetti anticolinergici); • affezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, epilessia e diabete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eACTIFED sciroppo\u003c\/b\u003e Alla confezione è annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello rispondenti alle capacità di 5 e 10 ml. \u003ci\u003eAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni\u003c\/i\u003e: una dose da 10 ml di sciroppo 2 - 3 volte al giorno. \u003cb\u003eACTIFED compresse\u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni:\u003c\/i\u003e una compressa 2 - 3 volte al giorno. \u003cb\u003eNon superare le dosi consigliate\u003c\/b\u003e. \u003cu\u003eModo di somministrazione \u003c\/u\u003e Uso orale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eACTIFED sciroppo\u003c\/u\u003e Conservare al riparo della luce. \u003cu\u003eACTIFED compresse \u003c\/u\u003e Conservare a temperatura non superiore a 25°C, in luogo asciutto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe i sintomi persistono o peggiorano o se compaiono nuovi sintomi, i pazienti devono interrompere l’uso del medicinale e consultare un medico. Se i sintomi non migliorano entro 7 giorni o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, i pazienti devono essere avvertiti di interrompere il trattamento e consultare il medico. Prima di assumere triprolidina, i pazienti con le seguenti condizioni respiratorie come enfisema, bronchite cronica o asma bronchiale acuta o cronica, devono essere avvertiti di consultare un medico. La triprolidina può causare sonnolenza e può aumentare gli effetti sedativi di sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale come alcol, sedativi, tranquillanti. È necessario informare i pazienti che si deve evitare l’uso di bevande alcoliche durante il trattamento con ACTIFED e che è opportuno consultare il medico prima di assumere ACTIFED in concomitanza con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale. Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. Per la posologia negli anziani è necessario considerare la loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici e verso la pseudoefedrina. Sebbene la pseudoefedrina non abbia prodotto effetti importanti sulla pressione arteriosa di soggetti normotesi, ACTIFED non dovrebbe essere assunto da pazienti in terapia con antipertensivi, antidepressivi triciclici, agenti simpaticomimetici, quali i decongestionanti, gli anoressizzanti, gli amfetaminosimili. Con i farmaci simpaticomimetici, pseudoefedrina compresa, sono stati riferiti rari casi di encefalopatia posteriore reversibile (\u003ci\u003eposterior reversible encephalopathy\u003c\/i\u003e, PRES)\/sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (\u003ci\u003ereversible cerebral vasoconstriction syndrome\u003c\/i\u003e, RCVS). I sintomi segnalati includono insorgenza improvvisa di mal di testa grave, nausea, vomito e disturbi visivi. Qualora si sviluppino segni o sintomi di PRES\/RCVS, è necessario interrompere il trattamento con pseudoefedrina e consultare immediatamente un medico. Colite ischemica Sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenenti pseudoefedrina. Se si sviluppano improvviso dolore addominale, tenesmo rettale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica (vedere paragrafo 4.8), l’uso di pseudoefedrina deve essere interrotta ed è necessario consultare un medico. Neuropatia ottica ischemica Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. Sicurezza cutanea Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema,o numerose piccole pustole, la somministrazione di ACTIFED deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate (vedere paragrafo 4.8). ACTIFED non deve essere usato da pazienti con gravi malattie epatiche o con ridotta funzionalità renale a meno che il medico non lo ritenga necessario. \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e: \u003cb\u003eACTIFED sciroppo\u003c\/b\u003e contiene: • \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 7 g di saccarosio per dose. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito; • \u003cb\u003emetile para-idrossibenzoato\u003c\/b\u003e. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate); • \u003cb\u003egiallo tramonto (E110)\u003c\/b\u003e. Può causare reazioni allergiche; • 10 mg di sodio benzoato per dose (10 ml di sciroppo) • meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (10 ml di sciroppo), cioè essenzialmente “senza sodio”. \u003cb\u003eACTIFED compresse\u003c\/b\u003e contiene\u003cb\u003e lattosio\u003c\/b\u003e: • I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l’uso concomitante di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e ammine simpaticomimetiche, in letteratura medica sono state riportate crisi ipertensive acute. La pseudoefedrina esercita un’azione vasocostrittrice stimolando i recettori adrenergici e rilasciando noradrenalina dai siti neuronali. Gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) possono potenziare l’effetto pressorio della pseudoefedrina, poichè impediscono il metabolismo delle ammine simpaticomimetiche e aumentano la quantità rilasciabile di noradrenalina nel tessuto nervoso adrenergico. Gli effetti degli antistaminici sono resi più evidenti dall'alcool, dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti, e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, le quali pertanto non vanno assunte durante la terapia. Gli antistaminici possono ridurre la durata d'azione degli anticoagulanti orali. L'uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. Il furazolidone causa una progressiva inibizione della monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente ad ACTIFED. L'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attività del simpatico (per es. metildopa, alfa e beta bloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) può essere parzialmente annullato da ACTIFED, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una frequenza ≥1%, individuate in studi randomizzati controllati con placebo, con formulazioni contenenti pseudofedrina come singolo principio attivo: bocca secca, nausea, capogiro, insonnia e nervosismo. Non sono disponibili studi clinici controllati con placebo, con sufficienti dati relativi alle reazione avverse per la combinazione dei principi attivi pseuoefedrina e triprolidina. Le reazioni avverse identificate durante l'esperienza post-marketing conpseudoefedrina, triprolidina o la combinazione sono riportate in Tabella 1 secondo le categorie di frequenza che utilizzano la seguente convenzione: § molto comune (≥ 1\/10); • comune (≥ 1\/100 e \u0026lt;1\/10); • non comune (≥ 1\/1.000 e \u0026lt; 1\/100); • raro (≥ 1\/10, 000 e \u0026lt;1 \/ 1.000); • molto raro (\u0026lt;1\/10.000); • non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rari: Ansia, umore euforico, allucinazione, irrequietezza, allucinazione visiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto Rari: Cefalea, parestesia, iperattività psicomotoria (nella popolazione pediatrica), sonnolenza, tremore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota: Accidente cerebrovascolare*, encefalopatia posteriore reversibile (PRES), sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto Rari: Aritmia, extrasistoli, palpitazioni, tachicardia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota: Infarto miocardico\/Ischemia miocardica*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto Rari: Astenia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema immunitario.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rari: Ipersensibilità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rari: Epistassi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rari: Vomito, disturbo addominale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota: Colite ischemica (vedere paragrafo 4.4)*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rari: Prurito, eruzione cutanea, orticaria, angioedema. pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.4), angioedema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rari: Disuria, ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto rari: Pressione arteriosa aumentata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota: Neuropatia ottica ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e*reazioni avverse raccolte durante l’esperienza post-marketing con pseudoefedrina ACTIFED può causare anche vertigini, reazione di fotosensibilità, diarrea, iperviscosità delle secrezioni bronchiali, molto raramente alterazioni ematiche e specie negli anziani, ipotensione. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioniavverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di iperdosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi (dovuti alla triprolidina) o stimolanti (dovuti alla pseudoefedrina) sul S.N.C. Effetti della triprolidina: sonnolenza, letargia, depressione respiratoria, ipertensione, ipertermia, sindrome anticolinergica (midriasi, rossore, febbre, bocca secca, ritenzione urinaria, borborigmi ridotti) tachicardia, ipotensione, nausea, vomito, agitazione, stato confusionale, allucinazioni, psicosi, convulsioni, aritmie. I pazienti che soffrono di agitazione prolungata, coma, o crisi epilettiche possono raramente manifestare rabdomiolisi ed insufficienza renale Effetti della pseudoefedrina: il sovradosaggio può provocare nausea, vomito, sintomi simpaticomimetici inclusa la stimolazione del SNC, insonnia, midriasi, irritabilità, convulsioni, ansia, agitazione, allucinazioni, palpitazioni, tachicardia, ipertensione, bradicardia riflessa. Altri effetti possono includere aritmie, crisi ipertensive, emorragia intracerebrale, infarto del miocardio, psicosi, rabdomiolisi, ipocaliemia, infarto intestinale. Nei bambini l'azione dominante è quella eccitante con accentuati tremori, insonnia, iperattività e convulsioni, è inoltre stata riportata anche sonnolenza. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di sovradosaggio, chiedere aiuto al medico o contattare subito un centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACTIFED è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACTIFED può causare sonnolenza; ciò può compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se si manifesta tale effetto indesiderato, il paziente deve evitare la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Johnson \u0026 Johnson","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":46656369262919,"sku":"018723080","price":12.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/products\/johnson-johnson-spa-actifed-decongestionante-12-compresse-2-5mg-60mg-farmacia-dottor-tili-1213792476.jpg?v=1767112659"},{"product_id":"aspirina-400mg-10-compresse-effervescenti-con-vitamina-c","title":"Aspirina 400mg 10 compresse effervescenti con vitamina C","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C Una compressa contiene: \u003cu\u003eprincipi attivi\u003c\/u\u003e: acido acetilsalicilico 400 mg acido ascorbico (Vitamina C) 240 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eeccipienti\u003c\/u\u003e: citrato monosodico sodio bicarbonato sodio carbonato acido citrico\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eASPIRINA compresse \u003c\/b\u003eeffervescenti con vitamina C è controindicata in caso di: - ipersensibilità ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici) \/ antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - ulcera gastroduodenale; - diatesi emorragica; - insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; - deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);- trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o più) o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); - anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; - ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); - bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni. - Nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi - Iperossaluria - Emocromatosi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchiere d'acqua). L’uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Non assumere il prodotto per più di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. \u003cb\u003ePopolazioni speciali\u003c\/b\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003e Popolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Aspirina compresse effervescenti con vitamina C non è indicata per l’uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione della funzione epatica \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione della funzione renale \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25° C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d’asma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l’uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: - \u003ci\u003eSoggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilità (vedere sopra)\u003c\/i\u003e - \u003ci\u003eSoggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. È prudente che ne evitino l’uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più elevate di acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all’assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare)(vedere paragrafo 4.5). - \u003ci\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti\u003c\/i\u003e Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia. - \u003ci\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Ciò può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica. - \u003ci\u003eSoggetti affetti da asma\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell’asma. - \u003ci\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni)\u003c\/i\u003e Il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età geriatrica. I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare Aspirina solo dopo aver consultato il medico. Aspirina non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo’ essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie puo’ essere un segno di Sindrome di Reye. - \u003ci\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico può interferire con l’eliminazione dell’acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l’escrezione. Occorre inoltre considerare che l’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. È anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5).- \u003ci\u003eSoggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eAspirina compresse effervescenti con vitamina C\u003c\/i\u003e: la vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. - \u003ci\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio\u003c\/i\u003e. L’uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usare l’acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l’estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato che l’acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è l’esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l’esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. Una imperfetta e protratta conservazione di Aspirina C può causare variazioni nella colorazione della compressa che di per sé non pregiudicano né l'attività né la tollerabilità del principio attivo. In tale evenienza si consiglia comunque di chiedere la sostituzione della confezione in farmacia. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. \u003cb\u003e \u003ci\u003eInformazioni sugli eccipienti\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene 467 mg di sodio per compressa effervescente equivalente al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eAssociazioni controindicate (evitare l’uso concomitante -vedere paragrafo 4.3):\u003c\/i\u003e - \u003cu\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana)\u003c\/u\u003e: aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa. - \u003cu\u003eWarfarin:\u003c\/u\u003e grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell’effetto anticoagulante. \u003ci\u003eAssociazioni non raccomandate (l’uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4):\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eAntiaggreganti piastrinici:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di emorragia per somma dell’effetto antiaggregante. \u003cu\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell’effetto farmacologico. \u003cu\u003eFANS\u003c\/u\u003e (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. \u003cu\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana)\u003c\/u\u003e: l’aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi. \u003cu\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI):\u003c\/u\u003e incremento del rischio di sanguinamento dell’apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico. \u003ci\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l’uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4):\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eACE-inibitori:\u003c\/u\u003e riduzione dell’effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale. \u003cu\u003eAcido Valproico:\u003c\/u\u003e aumento dell’effetto dell’acido valproico (rischio di tossicità). \u003cu\u003eAntiacidi:\u003c\/u\u003e gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l’assorbimento; l’escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate. \u003cu\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali)\u003c\/u\u003e: aumento dell’effetto ipoglicemizzante; l’uso dell’acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. \u003cu\u003eDigossina:\u003c\/u\u003e aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell’eliminazione renale. \u003cu\u003eDiuretici\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di nefrotossicità dell’acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell’effetto dei diuretici. \u003cu\u003eAcetazolamide\u003c\/u\u003e: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità). \u003cu\u003eFenitoina: \u003c\/u\u003eaumento dell’effetto della fenitoina. \u003cu\u003eCorticosteroidi \u003c\/u\u003e(esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell’insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; b) a causa dell’aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si può verificare sovradosaggio di salicilati. \u003cu\u003eMetoclopramide\u003c\/u\u003e: aumento dell’effetto dell’acido acetilsalicilico per incremento della velocità di assorbimento. \u003cu\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromarone)\u003c\/u\u003e: diminuzione dell’effetto uricosurico. \u003cu\u003eZafirlukast\u003c\/u\u003e: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast. Deferoxamina Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: l’uso concomitante di acido ascorbico può determinare un’ aumentata tossicità tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco. Aspirina compresse effervescenti con Vitamina C contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell’ormone tiroideo Levotiroxina. \u003ci\u003eAlcool (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/i\u003e La somma degli effetti dell’alcool e dell’acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. È comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall’impiego del prodotto. \u003cb\u003e \u003cu\u003eInterferenza con esami clinici di laboratorio \u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e Vitamina C Poiché la vitamina C è un agente riducente (cioè un donatore di elettroni), può causare interferenze chimiche nei test di laboratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci. La vitamina C può interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a una lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati più frequentemente sono a carico dell’apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l’acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e Prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia può manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e Cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di Reye (*) Da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, può risultare potenzialmente letale. \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e Tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e Malattia respiratoria esacerbata dall’ acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d’ipersensibilità). Epistassi. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie cardiache\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d’ipersensibilità) \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Congiuntivite (associato a reazioni d’ipersensibilità) \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e Sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d’ipersensibilità). Raramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale “a posa di caffè”), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): - Malattia dei diaframmi intestinali. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e dei tessuti sottocutanei\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Eruzione cutanea, edema,orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilità). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie renali ed urinarie\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Emorragie procedurali, ematomi. \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR) La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità (irritabilità o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. È da tener presente la variabilità del quadro clinico: anche il vomito può mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un’altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l’attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR. \u003cu\u003e Segnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eAcido Acetilsalicilico\u003c\/u\u003e La tossicità da salicilati (un dosaggio superiore ai 100 mg\/kg\/giorno per 2 giorni consecutivi può indurre tossicità) può essere la conseguenza di un’assunzione cronica di dosi eccessive, oppure di sovradosaggio acuto, potenzialmente pericoloso per la vita e che comprende anche l’ingestione accidentale nei bambini. Intossicazione cronica da salicilati L’avvelenamento\u003cb\u003e cronico\u003c\/b\u003e da salicilati può essere insidioso dal momento che i segni e i sintomi sono aspecifici. Una lieve intossicazione cronica da salicilati, o salicilismo, in genere si verifica unicamente in seguito a utilizzo ripetuto di dosi considerevoli. Tra i sintomi vi sono il capogiro, le vertigini, il tinnito, la sordità, la sudorazione, la nausea e il vomito, la cefalea e lo stato confusionale. Questi sintomi possono essere controllati riducendo il dosaggio. Il tinnito può manifestarsi a concentrazioni plasmatiche comprese tra i 150 e i 300 miÂ–crogrammi\/ml, mentre a concentrazioni superiori ai 300 miÂ–crogrammi\/ml si palesano eventi avversi più gravi. Intossicazione acuta da salicilati La caratteristica principale dell'intossicazione\u003cb\u003e acuta\u003c\/b\u003e è una grave alterazione dell'equilibrio acido-base, che può variare con l'età e la gravità dell'intossicazione; la presentazione più comune, nel bambino, è l'acidosi metabolica. Non è possibile stimare la gravità dell'avvelenamento dalla sola concentrazione plasmatica; l'assorbimento dell’acido acetilsalicilico può essere ritardato a causa di uno svuotamento gastrico ridotto, della formazione di concrezioni nello stomaco, o in conseguenza dell'ingestione di preparati gastroresistenti. La gestione di un'intossicazione da acido acetilsalicilico è determinata dall’entità, dallo stadio e dai sintomi clinici di quest'ultima, e deve essere attuata secondo le tecniche convenzionali di gestione degli avvelenamenti. Le misure principali da adottare consistono nell'accelerazione dell’escrezione del farmaco e nel ripristino del metabolismo elettrolitico e acido-base. Per i complessi effetti fisiopatologici, connessi con l'avvelenamento da salicilati, i segni e sintomi\/risultati delle indagini biochimiche e strumentali, possono comprendere:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: INTOSSICAZIONE DA LIEVE A MODERATA - Misure terapeutiche: Lavanda gastrica, somministrazione ripetuta di carbone attivo, diuresi alcalina forzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Tachipnea, iperventilazione, alcalosi respiratoria - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Alcalemia, alcaluria. Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Sudorazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Nausea, vomito, cefalea, vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: INTOSSICAZIONE DA MODERATA A GRAVE - Misure terapeutiche: Lavanda gastrica, somministrazione ripetuta di carbone attivo, diuresi alcalina forzata, emodialisi nei casi gravi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Alcalosi respiratoria con acidosi metabolica compensatoria, - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Acidemia, aciduria. Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Iperpiressia - Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Respiratori: variabili dall’iperventilazione ed edema polmonare non cardiogeno fino all’arresto respiratorio e asfissia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Cardiovascolari: variabili dalle aritmie e ipotensione fino all’arresto cardiocircolatorio - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Ad es. alterazione della pressione arteriosa, alterazione dell’ECG.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Perdita di liquidi e di elettroliti: disidratazione, dall’oliguria fino all’insufficienza renale - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Ad es. ipokaliemia, ipernaÂ–triemia, iponatriemia, funzionalità renale alterata. Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Alterazioni del metabolismo glucidico, chetoÂ–si - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Iperglicemia, ipoglicemia (specialmente nei bambini) Incrementati livelli dei chetoni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Tinnito, sordità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Gastrointestinali: sanguinamentogastrointestinale, ulcera gastrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Ematologici: coagulopatia, anemia sideropenica - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Ad es. prolungamento del PT, ipoprotrombinemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Neurologici: encefalopatia tossica e depressione del SNC con manifestazioni variabili dalla letargia e confusione fino al coma e alle convulsioni. Edema cerebrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Epatici: danni epatici - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Aumento dei livelli degli enzimi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA dosaggi elevati possono comparire anche: Alterazioni del gusto. Eruzioni cutanee (acneiformi, eritematose, scarlattiniformi, eczematoidi, desquamative, bollose, purpuriche), prurito. Altri: congiuntivite, anoressia, riduzione dell’acuita’ visiva, sonnolenza. Raramente: anemia aplastica, agranulocitosi, coagulazione intravascolare disseminata, pancitopenia, leucopenia,trombocitopenia,eosinopenia, porpora, eosinofilia associata all’epatotossicita’ indotta dal farmaco, nefrotossicita’ (nefrite tubulo-interstiziale allergica),ematuria (presenza di sangue nelle urine). Reazioni allergiche acute conseguenti ad assunzione di acido acetilsalicilico, possono essere trattate, se necessario, con somministrazione di adrenalina, corticosteroidi e di un antistaminico. In caso di sovradosaggio contattare immediatamente un centro antiveleni o il più vicino ospedale. L’acido acetilsalicilico è dializzabile. \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e Aspirina 400 mg compresse effervescenti con vitamina C contiene acido ascorbico: Sono riportati in letteratura singoli casi di sovradosaggio acuto e cronico di \u003cb\u003eacido ascorbico\u003c\/b\u003e. Il sovradosaggio di acido ascorbico può provocare emolisi ossidativa nei pazienti con deficit dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi, coagulazione intravascolare disseminata e livelli sierici e urinari di ossalati significativamente elevati. È stato dimostrato che livelli aumentati di ossalati danno luogo alla formazione di depositi di ossalato di calcio nei pazienti dializzati. Alte dosi di vitamina C possono causare depositi di ossalato di calcio, cristalluria di ossalato di calcio nei pazienti con predisposizione alla formazione di cristalli, nefropatia tubulo interstiziale e insufficienza renale acuta conseguente ai cristalli di ossalato di calcio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilità; di cio’ devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità. \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità. Qualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più breve possibile e la dose la più bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003e Allattamento\u003c\/u\u003e ASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C è controindicata durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA causa della possibile insorgenza di cefalea o vertigini, questo medicinale può compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Bayer","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131203060039,"sku":"004763114","price":7.27,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/bayer-spa-aspirina-400mg-10-compresse-effervescenti-con-vitamina-c-farmacia-dottor-tili-1213792388.jpg?v=1767132850"},{"product_id":"rinofluimucil-1-0-5-spray-nasale-soluzione-10ml","title":"Rinofluimucil 1% + 0,5% spray nasale soluzione 10ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- Riniti acute e subacute, specie con essudati mucopurulenti e a lenta risoluzione. - Riniti croniche e muco-crostose. - Riniti vasomotorie. - Sinusiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e100 ml di soluzione contengono: \u003cb\u003ePrincipi attivi\u003c\/b\u003e N-Acetilcisteina: 1,000 g; Tuaminoeptano solfato: 0,500 g. Eccipienti con effetti noti: benzalconio cloruro Aroma menta che contiene d-limonene Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBenzalconio cloruro, Ditiotreitolo, Sodio edetato, Sodio fosfato bibasico, Sodio fosfato monobasico, Sodio idrossido, Alcool, Ipromellosa, Sorbitolo 70%, Aroma naturale di menta (contenente d-limonene), Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. - Patologia cardiovascolare, inclusa l’ipertensione. - Pregressa patologia cerebrovascolare, inclusa la presenza di importanti fattori di rischio (dovuta all’attività alfa-simpaticomimetica). - Pregresse convulsioni. - Glaucoma ad angolo ristretto. - Ipertiroidismo. - Durante e nelle due settimane successive a terapia con inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO). - Bambini di età inferiore ai 12 anni. - Feocromocitoma. - Durante l’uso di altri agenti simpaticomimetici, inclusi altri decongestionanti nasali. - Ipofisectomia o interventi chirurgici con esposizione della dura madre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl RINOFLUIMUCIL si usa per applicazioni nelle cavità nasali, utilizzando l'apposito erogatore a dosaggio (vedere paragrafo 6.6). ADULTI: 2 erogazioni in ogni narice 3-4 volte al giorno. BAMBINI oltre i 12 anni: 1 erogazione in ogni narice 3-4 volte al giorno. Non superare le dosi indicate. Il flacone, quando aperto, è utilizzabile per un periodo non superiore a 20 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessuna particolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con precauzione nei soggetti affetti da malattia vascolare occlusiva, asma, diabete ed in terapia con farmaci beta-bloccanti. Rinofluimucil va somministrato con cautela in età pediatrica ed è comunque controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. L’uso protratto dei preparati contenenti vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per lunghi periodi può pertanto risultare dannoso. Impiegare il prodotto con cautela, per il rischio di ritenzione urinaria, negli anziani e nei portatori di ipertrofia prostatica. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione: in tal caso è necessario interrompere il trattamento e, se del caso, istituire una terapia idonea. Comunque, in assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni consultare il medico; in ogni caso il trattamento non deve essere protratto per oltre una settimana. L'azione del preparato può essere integrata, a giudizio del medico, con una opportuna copertura antibatterica. Bisognerebbe informare i pazienti di interrompere il trattamento in caso si manifestino ipertensione arteriosa, tachicardia, palpitazioni, disturbi del ritmo cardiaco, nausea o qualsiasi segnale e sintomo neurologico (come mal di testa o peggioramento di mal di testa già presente). Il Tuaminoeptano solfato può determinare positività al test antidoping. Il preparato non è per uso oftalmico. \u003ci\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/i\u003e: Questo medicinale contiene 0.005 mg di benzalconio cloruro ad ogni erogazione. L’uso prolungato può causare edema della mucosa nasale. L’aroma menta presente in questo medicinale contiene d-limonene che può causare reazioni allergiche. Oltre alle reazioni allergiche in pazienti sensibili all’allergene, pazienti non sensibili possono diventare sensibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante lo scarso assorbimento a livello sistemico del tuaminoeptano somministrato per via intranasale, sono da tenere in considerazioni le seguenti potenziali interazioni: - inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), inclusi gli inibitori reversibili delle monoamino ossidasi (RIMA): aumento del rischio di crisi ipertensive; - antipertensivi (inclusi i bloccanti del neurone adrenergico e beta bloccanti): possono bloccare gli effetti ipotensivi; - glicosidi cardiaci: possono aumentare il rischio di disritmia;- alcaloidi dell’ergot: possono aumentare il rischio di ergotismo; - farmaci antiparkinson: possono aumentare il rischio di tossicità cardiovascolare; - ossitocina: può aumentare il rischio di ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eRiepilogo del profilo di sicurezza:\u003c\/b\u003e L’uso prolungato può alterare le normali funzionalità della mucosa nasale e paranasale provocando congestione nasale e inducendo assuefazione al farmaco. \u003cb\u003eTabella riepilogativa delle reazioni avverse:\u003c\/b\u003e Somministrazioni frequenti del preparato alle dosi più alte possono provocare effetti collaterali di tipo simpaticomimetico (come aumento dell'eccitabilità, cardiopalmo, tremore, ecc.). Talora possono verificarsi secchezza del naso e della gola, eruzioni acneiche. Tali effetti scompaiono del tutto con la sospensione del trattamento. I seguenti effetti indesiderati possono essere associati all’uso di Rinofluimucil:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario - Reazioni avverse Frequenza non nota°: Ipersensibilità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici - Reazioni avverse Frequenza non nota°: ansia*, allucinazione*, delirio*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Reazioni avverse Frequenza non nota°: cefalea*, irrequietezza*, agitazione*, insonnia*, tremore*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache - Reazioni avverse Frequenza non nota°: palpitazioni*, tachicardia*, aritmia*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari - Reazioni avverse Frequenza non nota°: Ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche - Reazioni avverse Frequenza non nota°: secchezza nasale e della gola*, fastidio nasale*, congestione nasale*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Reazioni avverse Frequenza non nota°: Nausea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Reazioni avverse Frequenza non nota°: Orticaria, rash.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali ed urinarie - Reazioni avverse Frequenza non nota°: Ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione - Reazioni avverse Frequenza non nota°: irritabilità,* assuefazione al farmaco*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003e° non nota (non può essere fatta una stima dai dati disponibili)\u003c\/i\u003e * Particolarmente con l’uso prolungato e\/o eccessivo \u003cb\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/b\u003e Il prodotto è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di sovradosaggio negli adulti può comparire ipertensione arteriosa, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica. \u003cb\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/b\u003e In caso di sovradosaggio nei bambini può comparire ipotermia con spiccata sedazione. \u003cb\u003eTrattamento\u003c\/b\u003e Questi eventi richiedono l’adozione di adeguate misure d’urgenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: I dati relativi ad un limitato numero di donne in gravidanza esposte ad N-acetilcisteina non hanno indicato alcun effetto negativo sulla gravidanza stessa o sulla salute del feto\/neonato. Allo stato attuale, non sono disponibili ulteriori dati epidemiologici di rilievo. Studi sugli animali con N-acetilcisteina non hanno dimostrato effetti nocivi diretti o indiretti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva. Non ci sono dati su donne in gravidanza esposte o studi sugli animali con il tuaminoeptano o N-acetilcisteina + tuaminoeptano. Il prodotto non è raccomandato in gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Non ci sono informazioni disponibili sull’escrezione dell’N-acetilcisteina e del tuaminoeptano nel latte materno. Non si può escludere un rischio per il lattante. Il prodotto non deve essere usato dalle mamme in allattamento. \u003cu\u003eFertilità:\u003c\/u\u003e Non sono disponibili studi sugli animali sulla fertilità con N-acetilcisteina + tuoaminoeptano. Non sono inoltre disponibili dati sugli esseri umani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon ci sono presupposti ne’ evidenze che il farmaco possa modificare le capacità attentive ed i tempi di reazione. I pazienti dovrebbero essere comunque informati del fatto che sono stati riportati effetti quali allucinazioni.\u003c\/p\u003e","brand":"Zambon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131205026119,"sku":"021993050","price":8.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/zambon-italia-srl-rinofluimucil-1-0-5-spray-nasale-soluzione-10ml-farmacia-dottor-tili-1213792382.jpg?v=1767132971"},{"product_id":"zerinol-300mg-2mg-20-compresse-rivestite","title":"Zerinol 300mg + 2mg 20 compresse rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa rivestita contiene: paracetamolo 300 mg, clorfenamina maleato 2 mg. Eccipiente con effetti noti: saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais; cellulosa microcristallina; povidone; magnesio stearato; carmellosa sodica; talco; saccarosio; gelatina; macrogol 6000; calcio carbonato; clorofilla idrosolubile; gomma arabica; cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZerinol è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità a paracetamolo o a clorfenamina, ad altri antistaminici di analoga struttura chimica o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - gravidanza e allattamento; - pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; - grave insufficienza epatocellulare (Child-Pugh C); - glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli effetti anticolinergici; - pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti:\u003c\/b\u003e 1 compressa rivestita, due volte al giorno. \u003cb\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/b\u003e la sicurezza e l’efficacia di Zerinol in pazienti di età inferiore a 18 anni non è stata stabilita. \u003cu\u003eMetodo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso orale. La compressa deve essere assunta con acqua dopo i pasti. \u003cu\u003eDurata del trattamento\u003c\/u\u003e I pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri entro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e Durante il trattamento con Zerinol controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il paragrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di reazioni di ipersensibilità acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento con Zerinol deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi. \u003cu\u003eClorfenamina maleato\u003c\/u\u003e Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondario più frequente è la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza; di ciò debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza (vedere paragrafo 4.7). \u003cu\u003ePazienti con insufficienza renale o epatica\u003c\/u\u003e Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e Particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini). \u003cu\u003eSaccarosio\u003c\/u\u003e I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio-galattosio o da insufficienza dell’enzima saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. È sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. L’assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l’acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrato entro 1 h dalla somministrazione di paracetamolo. Non è ancora possibile stabilire la rilevanza clinica delle interazioni fra il paracetamolo e gli anticoagulanti orali. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali è consigliabile solo sotto controllo medico. L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicità. L'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest’ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere Zerinol insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico. Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocità di assorbimento. \u003cu\u003eInterferenza con esami di laboratorio\u003c\/u\u003e La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003cu\u003eClorfenamina maleato\u003c\/u\u003e Non dovrebbero essere assunte contemporaneamente allo Zerinol altre sostanze ad azione anticolinergica, poiché queste possono causare interazioni significative. Il prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato. Il prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia con Zerinol poiché possono causare un aumento dell’effetto sedativo. L’uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e può provocare tossicità da fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all’utilizzo di Zerinol, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili. \u003cu\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/u\u003e: - trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: - reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: - sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, incapacità di concentrarsi. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e: - visione offuscata. \u003cu\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/u\u003e: - ispessimento delle secrezioni bronchiali. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: - secchezza delle fauci, nausea. \u003cu\u003ePatologie epatobiliari:\u003c\/u\u003e - alterazioni della funzionalità epatica ed epatite. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: - con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, casi molto rari di reazioni cutanee gravi quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Fotosensibilizzazione. \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: - alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e In caso di sovradosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo, contenuto nello Zerinol, può provocare citolisi epatica che potrebbe evolvere verso la necrosi massiva. \u003cu\u003eTerapia\u003c\/u\u003e L’N-acetilcisteina, somministrata nelle ore immediatamente successive all’ingestione di paracetamolo è efficace nel limitare il danno epatico. Si raccomanda di ricorrere alle abituali misure per rimuovere dal tratto gastrointestinale il materiale non assorbito; tenere sotto osservazione il paziente praticando una terapia di supporto. Ulteriori misure dipenderanno dalla gravità, dalla natura e dal decorso dei sintomi clinici e dovranno seguire i protocolli standard di terapia intensiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/u\u003e Zerinol è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Non sono stati condotti studi con Zerinol per valutare gli effetti sulla fertilità nell’uomo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati che Zerinol può dare sonnolenza. Di ciò devono essere avvertiti i pazienti che potrebbero condurre veicoli o che potrebbero attendere ad operazioni richiedenti l'integrità dello stato di vigilanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131216429383,"sku":"035304043","price":11.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/zentiva-zerinol-300mg-2mg-20-compresse-rivestite-farmacia-dottor-tili-1258975881.jpg?v=1789561811"},{"product_id":"nurofen-influenza-e-raffreddore-200mg-30mg-12-compresse-rivestite","title":"Nurofen Influenza e Raffreddore 200mg + 30mg 12 compresse rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 mg + 30 mg Compresse Rivestite, è indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni. Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa contiene: Ibuprofene 200 mg, Pseudoefedrina cloridrato 30 mg Eccipienti con effetti noti: sodio, colorante giallo tramonto FCF (E 110). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcristallina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talco, coloranti: E 104, E 110, E 171.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da ulcera peptica. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Soggetti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (quali poliposi nasale, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all’impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri antinfiammatori non-steroidei (FANS). Grave insufficienza renale o epatica. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostatica. Gravidanza. Allattamento (vedere paragrafo 4.6). Bambini al di sotto dei 12 anni. Pazienti che assumono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO) (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Solo per un breve periodo di trattamento. • 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; • 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 5 giorni negli adulti e per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e: Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni \u003cu\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni\u003c\/u\u003e: La dose iniziale è 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore. Non superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e: Nell'anziano non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne nei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali è necessario adattare individualmente la posologia. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e: Uso orale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui Rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Altri FANS: l’uso di NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati. L’impiego di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione in quanto è possibile una riduzione della coagulabilità. Lo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali, per la possibilità di un potenziamento dell’effetto anticoagulante (vedere anche paragrafo 4.5). Sicurezza gastrointestinale: come per tutti gli antinfiammatori, il farmaco non va assunto se il paziente è affetto da ulcera o disturbi gastrici. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto paragrafo 4.5). Pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento. NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Reazioni cutanee severe: reazioni cutanee severe, come la pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), possono verificarsi con medicinali contenenti ibuprofene e pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di Nurofen Influenza e Raffreddore deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. Non assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acido acetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico (vedere paragrafo 4.3). LES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di malattia mista del connettivo può portare ad un aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Funzionalità renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Funzionalità epatica: disfunzioni epatiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Fertilità femminile compromessa: vedere paragrafo 4.6 riguardante la fertilità femminile. Da usare con cautela in combinazione con antiipertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccanti (vedere paragrafo 4.5). Da usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici (vedere paragrafo 4.5). Da usare con cautela in caso di ipereccitazione. Se si manifestano allucinazioni, irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministrazione del medicinale, l’utilizzo del medicinale deve essere interrotto. Anziani: i pazienti anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Colite ischemica: alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Se si sviluppano dolore addominale improvviso, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere sospesa e si deve consultare un medico. \u003cu\u003eNeuropatia ottica ischemica\u003c\/u\u003e Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e Nurofen Influenza e Raffreddore può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen Influenza e Raffreddore è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Questo medicinale contiene: • meno di 1 mmol (23 mg) di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”; • \u003cb\u003ecolorante giallo tramonto FCF (E 110)\u003c\/b\u003e, che può causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Il prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale trattamento. Il prodotto può potenziare l'effetto di altri agenti simpaticomimetici, come i decongestionanti. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici. A sua volta la pseudoefedrina può ridurre l'effetto della guanetidina e può aumentare la possibilità di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi triciclici) o chinidina. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l’uso concomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi (vedere paragrafo 4.4). Glucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l’insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi. Litio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue. Metotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Ciclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità. Mifepristone: i FANS non possono essere somministrati per gli 8-12 giorni successivi alla somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono utilizzati in concomitanza con la Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotismo. Inibitori dell’appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil anfetamine: rischio di ipertensione. Ossitocina: rischio di ipertensione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomimetici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministrazione. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. \u003ci\u003ePer la frequenza dell’insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni:\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eMolto comune (\u003c\/i\u003e≥ \u003ci\u003e1\/10)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eComune (\u003c\/i\u003e \u003csub\u003e≥ \u003c\/sub\u003e \u003ci\u003e1\/100, \u0026lt;1\/10)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune (\u003c\/i\u003e \u003csub\u003e≥ \u003c\/sub\u003e \u003ci\u003e1\/1000, \u0026lt;1\/100)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eRaro (\u003c\/i\u003e \u003csub\u003e≥ \u003c\/sub\u003e \u003ci\u003e1\/10.000, \u0026lt;1\/1000)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eAll’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/i\u003e \u003cb\u003eTabella degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Reazioni di ipersensibilità caratterizzate da orticaria e prurito²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Disturbi ematopoietici¹. Gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: rigonfiamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Mal di testa, tremori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Meningite asettica³\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Neuropatia ottica ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Insufficienza cardiaca ed edema4, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Ipertensione4.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Reattività del sistema respiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Dolori addominali, nausea e dispepsia5.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Raro. Reazione Avversa: Diarrea, flatulenza, costipazione e vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Stomatiti ulcerative, ulcerazioni della bocca, gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Secchezza della bocca. Esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Colite ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Eruzioni cutanee ²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Iperidrosi. Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Reazioni di fotosensibilità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Debolezza muscolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Grave insufficienza renale 6.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Irritabilità, sete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Diminuzione del livello dell’emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDescrizione di alcuni effetti indesiderati\u003c\/b\u003e 1) Esempi di disturbi ematopoietici includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi sono febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi similinfluenzali, grave sensazione di spossatezza, sanguinamento inspiegabile ed ecchimosi. 2)Reazioni di ipersensibilità: queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, b) reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme, d) reazioni di cross reattività con la pseudoefedrina 3) La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci non è completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipersensibilità (dovuta a una temporanea relazione con l’assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo). 4) Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4) 5) Gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). 6) Specialmente nel corso di lunghi trattamenti, associata ad un aumento dell'urea sierica ed edema. Comprende anche necrosi papillare. Si possono manifestare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigini, dolore precordiale, difficoltà nella minzione e insonnia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioniavverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e Possono manifestarsi nausea, vomito, dolori addominali e più raramente diarrea. Si possono inoltre manifestare tinnito, mal di testa ed emorragie gastrointestinali. In casi di avvelenamento più gravi si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale che si manifesta con capogiro, sonnolenza, occasionalmente eccitazione e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In casi di avvelenamento grave si può verificare acidosi metabolica e un prolungamento del tempo di protrombina\/ INR, probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Si possono presentare inoltre insufficienza renale acuta, danno epatico e depressione respiratoria. In soggetti asmatici si può avere esacerbazione dell’asma. Come per gli altri simpaticomimetici, una dose eccessiva di pseudoefedrina può provocare sintomatologie legate a disturbi del sistema nervoso centrale e a stimolazione cardiovascolare, tra cui\u003cb\u003e:\u003c\/b\u003e irritabilità, irrequietezza, tremori, sete, visione offuscata, ansietà ansia, insonnia, febbre, sudore, esoftalmo, allucinazioni, debolezza muscolare\u003cb\u003e,\u003c\/b\u003e palpitazioni, convulsioni, ritenzione urinaria, ipertensione, difficoltà nella minzione, nausea, vomito, tachicardia e aritmie cardiache. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto, in particolare nei confronti del sistema cardiovascolare e respiratorio e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. La somministrazione orale di carbone attivo va presa in considerazione se il paziente si presenta entro 1 ora dall’ingestione di un quantitativo potenzialmente tossico. Se necessario, bisogna ricorrere ad un intervento correttivo degli elettroliti del siero. Le convulsioni devono essere trattate con benzodiazepine per via endovenosa se sono frequenti o prolungate. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. L’eliminazione della pseudoefedrina può essere accelerata da diuresi acida o da dialisi. I fenomeni ipertensivi possono essere trattati con farmaci bloccanti dei recettori alfa IV. Le aritmie cardiache possono richiedere l'uso di agenti bloccanti beta-adrenergici dopo la somministrazione di bloccanti alfaadrenergici. Ipereccitabilità e allucinazioni possono essere trattati con clorpromazina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento. \u003cb\u003eGravidanza:\u003c\/b\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre Il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilità di una associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pseudoefedrina nel primo trimestre di gravidanza. \u003cb\u003eAllattamento:\u003c\/b\u003e Nonostante l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantità significative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'allattamento. \u003cb\u003eFertilità:\u003c\/b\u003e Come per altri FANS, l’uso di NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE può alterare la fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Pertanto non è raccomandato in donne che desiderino concepire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon pertinente\u003c\/p\u003e","brand":"Reckitt Benckiser","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131232026951,"sku":"034246013","price":11.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/reckitt-benckiser-h-it-spa-nurofen-influenza-e-raffreddore-200mg-30mg-12-compresse-rivestite-farmacia-dottor-tili-1213792327.jpg?v=1767143169"},{"product_id":"nurofen-influenza-e-raffreddore-200mg-30mg-24-compresse-rivestite","title":"Nurofen Influenza e Raffreddore 200mg + 30mg 24 compresse rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 mg + 30 mg Compresse Rivestite, è indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni. Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa contiene: Ibuprofene 200 mg, Pseudoefedrina cloridrato 30 mg Eccipienti con effetti noti: sodio, colorante giallo tramonto FCF (E 110). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcristallina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talco, coloranti: E 104, E 110, E 171.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da ulcera peptica. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Soggetti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (quali poliposi nasale, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all’impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri antinfiammatori non-steroidei (FANS). Grave insufficienza renale o epatica. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostatica. Gravidanza. Allattamento (vedere paragrafo 4.6). Bambini al di sotto dei 12 anni. Pazienti che assumono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO) (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Solo per un breve periodo di trattamento. • 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; • 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 5 giorni negli adulti e per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e: Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni \u003cu\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni\u003c\/u\u003e: La dose iniziale è 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore. Non superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e: Nell'anziano non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne nei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali è necessario adattare individualmente la posologia. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e: Uso orale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui Rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Altri FANS: l’uso di NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati. L’impiego di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione in quanto è possibile una riduzione della coagulabilità. Lo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali, per la possibilità di un potenziamento dell’effetto anticoagulante (vedere anche paragrafo 4.5). Sicurezza gastrointestinale: come per tutti gli antinfiammatori, il farmaco non va assunto se il paziente è affetto da ulcera o disturbi gastrici. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto paragrafo 4.5). Pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento. NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Reazioni cutanee severe: reazioni cutanee severe, come la pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), possono verificarsi con medicinali contenenti ibuprofene e pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di Nurofen Influenza e Raffreddore deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. Non assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acido acetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico (vedere paragrafo 4.3). LES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di malattia mista del connettivo può portare ad un aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Funzionalità renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Funzionalità epatica: disfunzioni epatiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Fertilità femminile compromessa: vedere paragrafo 4.6 riguardante la fertilità femminile. Da usare con cautela in combinazione con antiipertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccanti (vedere paragrafo 4.5). Da usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici (vedere paragrafo 4.5). Da usare con cautela in caso di ipereccitazione. Se si manifestano allucinazioni, irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministrazione del medicinale, l’utilizzo del medicinale deve essere interrotto. Anziani: i pazienti anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Colite ischemica: alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Se si sviluppano dolore addominale improvviso, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere sospesa e si deve consultare un medico. \u003cu\u003eNeuropatia ottica ischemica\u003c\/u\u003e Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e Nurofen Influenza e Raffreddore può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen Influenza e Raffreddore è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Questo medicinale contiene: • meno di 1 mmol (23 mg) di \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”; • \u003cb\u003ecolorante giallo tramonto FCF (E 110)\u003c\/b\u003e, che può causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Il prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale trattamento. Il prodotto può potenziare l'effetto di altri agenti simpaticomimetici, come i decongestionanti. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici. A sua volta la pseudoefedrina può ridurre l'effetto della guanetidina e può aumentare la possibilità di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi triciclici) o chinidina. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l’uso concomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi (vedere paragrafo 4.4). Glucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l’insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi. Litio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue. Metotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Ciclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità. Mifepristone: i FANS non possono essere somministrati per gli 8-12 giorni successivi alla somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono utilizzati in concomitanza con la Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotismo. Inibitori dell’appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil anfetamine: rischio di ipertensione. Ossitocina: rischio di ipertensione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomimetici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministrazione. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. \u003ci\u003ePer la frequenza dell’insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni:\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eMolto comune (\u003c\/i\u003e≥ \u003ci\u003e1\/10)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eComune (\u003c\/i\u003e \u003csub\u003e≥ \u003c\/sub\u003e \u003ci\u003e1\/100, \u0026lt;1\/10)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune (\u003c\/i\u003e \u003csub\u003e≥ \u003c\/sub\u003e \u003ci\u003e1\/1000, \u0026lt;1\/100)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eRaro (\u003c\/i\u003e \u003csub\u003e≥ \u003c\/sub\u003e \u003ci\u003e1\/10.000, \u0026lt;1\/1000)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eAll’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/i\u003e \u003cb\u003eTabella degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Reazioni di ipersensibilità caratterizzate da orticaria e prurito²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Disturbi ematopoietici¹. Gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: rigonfiamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Mal di testa, tremori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Meningite asettica³\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Neuropatia ottica ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Insufficienza cardiaca ed edema4, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Ipertensione4.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Reattività del sistema respiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Dolori addominali, nausea e dispepsia5.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Raro. Reazione Avversa: Diarrea, flatulenza, costipazione e vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Stomatiti ulcerative, ulcerazioni della bocca, gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Secchezza della bocca. Esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Colite ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Eruzioni cutanee ²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Iperidrosi. Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Reazioni di fotosensibilità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Debolezza muscolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Grave insufficienza renale 6.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Irritabilità, sete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Diminuzione del livello dell’emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDescrizione di alcuni effetti indesiderati\u003c\/b\u003e 1) Esempi di disturbi ematopoietici includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi sono febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi similinfluenzali, grave sensazione di spossatezza, sanguinamento inspiegabile ed ecchimosi. 2)Reazioni di ipersensibilità: queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, b) reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme, d) reazioni di cross reattività con la pseudoefedrina 3) La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci non è completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipersensibilità (dovuta a una temporanea relazione con l’assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo). 4) Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4) 5) Gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). 6) Specialmente nel corso di lunghi trattamenti, associata ad un aumento dell'urea sierica ed edema. Comprende anche necrosi papillare. Si possono manifestare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigini, dolore precordiale, difficoltà nella minzione e insonnia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioniavverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e Possono manifestarsi nausea, vomito, dolori addominali e più raramente diarrea. Si possono inoltre manifestare tinnito, mal di testa ed emorragie gastrointestinali. In casi di avvelenamento più gravi si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale che si manifesta con capogiro, sonnolenza, occasionalmente eccitazione e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In casi di avvelenamento grave si può verificare acidosi metabolica e un prolungamento del tempo di protrombina\/ INR, probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Si possono presentare inoltre insufficienza renale acuta, danno epatico e depressione respiratoria. In soggetti asmatici si può avere esacerbazione dell’asma. Come per gli altri simpaticomimetici, una dose eccessiva di pseudoefedrina può provocare sintomatologie legate a disturbi del sistema nervoso centrale e a stimolazione cardiovascolare, tra cui\u003cb\u003e:\u003c\/b\u003e irritabilità, irrequietezza, tremori, sete, visione offuscata, ansietà ansia, insonnia, febbre, sudore, esoftalmo, allucinazioni, debolezza muscolare\u003cb\u003e,\u003c\/b\u003e palpitazioni, convulsioni, ritenzione urinaria, ipertensione, difficoltà nella minzione, nausea, vomito, tachicardia e aritmie cardiache. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto, in particolare nei confronti del sistema cardiovascolare e respiratorio e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. La somministrazione orale di carbone attivo va presa in considerazione se il paziente si presenta entro 1 ora dall’ingestione di un quantitativo potenzialmente tossico. Se necessario, bisogna ricorrere ad un intervento correttivo degli elettroliti del siero. Le convulsioni devono essere trattate con benzodiazepine per via endovenosa se sono frequenti o prolungate. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. L’eliminazione della pseudoefedrina può essere accelerata da diuresi acida o da dialisi. I fenomeni ipertensivi possono essere trattati con farmaci bloccanti dei recettori alfa IV. Le aritmie cardiache possono richiedere l'uso di agenti bloccanti beta-adrenergici dopo la somministrazione di bloccanti alfaadrenergici. Ipereccitabilità e allucinazioni possono essere trattati con clorpromazina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento. \u003cb\u003eGravidanza:\u003c\/b\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre Il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilità di una associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pseudoefedrina nel primo trimestre di gravidanza. \u003cb\u003eAllattamento:\u003c\/b\u003e Nonostante l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantità significative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'allattamento. \u003cb\u003eFertilità:\u003c\/b\u003e Come per altri FANS, l’uso di NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE può alterare la fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Pertanto non è raccomandato in donne che desiderino concepire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon pertinente\u003c\/p\u003e","brand":"Reckitt Benckiser","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131252539719,"sku":"034246025","price":18.51,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/reckitt-benckiser-h-it-spa-nurofen-influenza-e-raffreddore-200mg-30mg-24-compresse-rivestite-farmacia-dottor-tili-1213792309.jpg?v=1767143529"},{"product_id":"vicks-flu-tripla-azione-500mg-200mg-10mg-10-bustine-polvere-per-soluzione-orale","title":"Vicks Flu Tripla Azione 500mg\/200mg\/10mg 10 bustine polvere per soluzione orale","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, febbre, congestione nasale con effetto espettorante in caso di tosse grassa, associato a raffreddore, brividi ed influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina contiene: 500 mg di paracetamolo 200 mg di guaifenesina 10 mg di fenilefrina cloridrato Eccipienti: Saccarosio 2000 mg Aspartame 6 mg Sodio 157 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSaccarosio Acido citrico Acido tartarico Ciclamato di sodio Citrato di sodio Aspartame (E951) Acesulfame potassio (E950) Mentolo in polvere Aroma limone Aroma succo di limone Giallo di chinolina (E104)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al paracetamolo, alla guaifenesina, alla fenilefrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Compromissione epatica o compromissione renale grave Ipertensione Ipertiroidismo Diabete Malattie cardiache. Glaucoma ad angolo chiuso Porfiria Utilizzo in pazienti che stanno assumendo antidepressivi triciclici Utilizzo in pazienti che stanno assumendo, o che hanno assunto nelle 2 settimane precedenti, inibitori della monoamina ossidasi (IMAO). Utilizzo in pazienti che stanno assumendo farmaci betabloccanti Utilizzo in pazienti che stanno assumendo altri farmaci simpaticomimetici Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSciogliere il contenuto di una bustina in una tazza di medie dimensioni e aggiungere acqua calda non bollente (250 ml circa). Lasciare raffreddare fino a una temperatura bevibile. Adulti e bambini a partire da 12 anni di età: una bustinaRipetere ogni quattro ore secondo le indicazioni, senza superare le quattro dosi (bustine) nell’arco di 24 ore. Non somministrare a bambini di età inferiore a 12 anni senza il consiglio del medico. Non somministrare a pazienti con compromissione epatica o compromissione renale grave (vedere paragrafo 4.3). Consultare il medico se i sintomi persistono per più di 3 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare al di sopra dei 25 °C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon è raccomandato l’uso prolungato del prodotto. Si deve raccomandare ai pazienti di non assumere altri prodotti contenenti paracetamolo o contenenti gli stessi principi attivi del presente preparato. Si deve inoltre raccomandare ai pazienti di evitare l’assunzione contemporanea di alcol, altri prodotti decongestionanti o prodotti contro tosse o raffreddore. Il medico o il farmacista sono tenuti a verificare che i preparati contenenti simpaticomimetici non vengano somministrati contemporaneamente attraverso più vie, ovvero per via orale e topica (preparati nasali, auricolari e oculari). Il presente medicinale deve essere raccomandato solo in presenza di tutti i sintomi (dolore e\/o febbre, congestione nasale e tosse bronchiale). I rischi legati al sovradosaggio sono maggiori nei pazienti con epatopatia alcolica non cirrotica. Usare con cautela nei pazienti che stanno assumendo digitale, bloccanti beta–adrenergici, metildopa o altri agenti antipertensivi (vedere paragrafo 4.5) Usare con cautela nei pazienti affetti da ipertrofia prostatica in quanto potenzialmente soggetti a ritenzione urinaria. I prodotti contenenti simpaticomimetici devono essere usati con molta cura nei pazienti che stanno assumendo fenotiazine. Uso nei pazienti con fenomeno di Raynaud. Consultare il medico prima dell’uso in caso di tosse persistente o cronica come quella che si manifesta con fumo, asma, bronchite cronica o enfisema. Contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio–galattosio o da insufficienza di sucrasiisomaltasi non devono assumere questo medicinale. Contiene 157 mg di sodio per dose. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Contiene aspartame (E951). Questo medicinale contiene una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’epatotossicità del paracetamolo può essere potenziata da un’assunzione eccessiva di alcol. La velocità di assorbimento del paracetamolo può essere aumentata con metoclopramide o domperidone e l’assorbimento ridotto con colestiramina. Sostanze che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come l’alcol, barbiturici, inibitori di monoamine ossidasi e antidepressivi triciclici, possono incrementare l’epatotossicità del paracetamolo, particolarmente in seguito a iperdosaggio. L’isoniazide riduce l’eliminazione del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua attività e\/o tossicità, tramite l’inibizione del suo metabolismo a livello del fegato. Il probenecid causa un dimezzamento dell’ eliminazione del paracetamolo, inibendo il suo legame con l’acido glucuronico. Una riduzione del paracetamolo deve essere considerata nel caso in cui si stia assumento il probenecid. Un uso regolare del paracetamolo può ridurre il metabolismo della Zidovudina (aumentando il rischio di neutropenia). Le interazioni tra ammine simpaticomimetiche, come la fenilefrina, e gli inibitori della monoamina ossidasi causano effetti ipertensivi. La fenilefrina può interagire negativamente con gli agenti simpaticomimetici e può ridurre l’efficacia di farmaci betabloccanti, metildopa e altri farmaci antipertensivi (vedere paragrafo 4.4). Le condizioni in cui vengono assunti tali farmaci costituiscono controindicazioni all’impiego del prodotto. L’effetto anticoagulante di warfarin e di altri farmaci cumarinici può essere potenziato dall’assunzione regolare e prolungata di paracetamolo, con un aumento del rischio di emorragie; dosi assunte occasionalmente non hanno effetti significativi. Sono state riportate interazioni farmacologiche tra paracetamolo e diversi altri farmaci. Si ritiene improbabile che tali interazioni siano clinicamente significative nell’impiego temporaneo e in accordo al regime di dosaggio suggerito. I salicilati\/aspirina possono prolungare l’eliminazione (t ½) del paracetamolo. Il paracetamolo può diminuire la bioequivalenza della lamotrigina, con possibile diminuzione del suo effetto, dovuto a un possibile aumento del suo metabolismo nel fegato. È possibile che la digitale possa sensibilizzare il miocardio a effetti simili a sostanze simpaticomimetiche. Il paracetamolo può alterare il test dell’acido urico fosfotungstato ed il test per la glicemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’incidenza di effetti indesiderati è di solito classificata come di seguito: Molto comune (\u0026gt;10) Comune (\u0026gt;1\/100 a \u0026lt;1\/10) Non comune (\u0026gt;1\/1000 a \u0026lt;1\/100) Raro (\u0026gt;1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000) Non noto (l’incidenza non può essere classificata sulla base dei dati disponibili) Patologie cardiache: la fenilefrina può essere raramente associata a tachicardia (da ≥1\/10.000 a ≤1 su 1000). Patologie del sistema emolinfopoietico: molto raramente (\u0026lt;1 su 10.000) sono state riportate discrasie ematiche come trombocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, neutropenia, leucopenia e pancitopenia in seguito all’assunzione di paracetamolo, anche se può non esservi una relazione causale. Patologie del sistema nervoso: come con altre ammine simpaticomimetiche, raramente (da ≥1\/10.000 a ≤1 su 1000) si possono manifestare insonnia, nervosismo, tremore, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilità e cefalea. È inoltre noto che la guaifenesina può causare raramente (da ≥1\/10.000 a ≤1 su 1000) cefalea e vertigini. Patologie gastrointestinali: anoressia, nausea e vomito sono comuni con i simpaticomimetici (da ≥1 su 100 a ≤1 su 10) e si possono manifestare con la fenilefrina. Disturbi gastrointestinali, nausea, vomito e diarrea sono gli effetti indesiderati più comuni associati alla guaifenesina, ma si verificano raramente (da ≥1\/10.000 a ≤1 su 1000). Gli effetti gastrointestinali del paracetamolo sono molto rari ma sono stati riportati casi di pancreatite acuta in seguito all’ingestione di dosi superiori a quelle normali. Patologie renali e urinarie: Nefrite interstiziale è stata riportata casualmente dopo un uso prolungato di alte dosi di paracetamolo. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in seguito all’assunzione di paracetamolo possono manifestarsi raramente ipersensibilità, compreso rash cutaneo, e orticaria (da ≥1\/10.000 a ≤1 su 1000). Patologie vascolari: in seguito all’assunzione di fenilefrina si possono manifestare raramente aumento della pressione sanguigna associato a cefalea, vomito e palpitazioni (da ≥1\/10.000 a ≤1 su 1000). Disturbi del sistema immunitario: sono stati riportati rari casi (da ≥1\/10.000 a ≤1 su 1000) di reazioni allergiche o di ipersensibilità in seguito all’assunzione sia di fenilefrina che di paracetamolo, tra cui rash cutanei, orticaria, anafilassi e broncospasmo. Patologie epatobiliari: raramente (≥ 1\/10.000 a ≤ 1\/1000), anomalie nei test della funzione epatica (aumento delle transaminasi epatiche).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePARACETAMOLO Vi è il rischio di avvelenamento particolarmente in pazienti anziani, bambini piccoli, in pazienti con patologie epatiche, in alcolisti cronici, in pazienti con malnutrizione cronica. In questi casi un iperdosaggio può risultare fatale. Nell’adulto, una quantità di paracetamolo pari o superiore a 10 g può causare danno epatico. Se il paziente presenta uno dei fattori di rischio (vedere di seguito), l’ingestione di una quantità di paracetamolo pari o superiore a 5 g può causare danno epatico. Fattori di rischio Se il paziente: a) è sotto terapia prolungata con carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, erba di San Giovanni o altri farmaci induttori degli enzimi epatici oppure b) assume regolarmente etanolo oltre le quantità raccomandate oppure c) presenta una carenza di glutatione, ad es. in caso di disturbi alimentari, fibrosi cistica, infezione da HIV, inanizione, cachessia. Sintomi I sintomi da sovradosaggio di paracetamolo che si manifestano nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Il danno epatico può comparire nelle 12–48 ore successive all’ingestione. Si possono verificare anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Nei casi di avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può progredire in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di grave danno epatico, può insorgere un’insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, altamente probabile se accompagnata da dolore lombare, ematuria e proteinuria. Sono stati riportati casi di aritmia cardiaca e pancreatite. Trattamento In caso di sovradosaggio da paracetamolo è essenziale trattare immediatamente il paziente. Anche in assenza di sintomi iniziali significativi, il paziente deve essere urgentemente trasferito in ospedale. I sintomi possono essere limitati a nausea o vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno d’organo. Il trattamento del paziente deve essere effettuato nel rispetto delle linee guida vigenti. Se non è trascorsa più di un’ora dall’assunzione del sovradosaggio, può essere preso in considerazione il trattamento con carbone attivo. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata non prima di 4 ore dall’ingestione (concentrazioni plasmatiche misurate in tempi precedenti non sono affidabili). Entro 24 ore dall’ingestione di paracetamolo il paziente può essere trattato con N–acetilcisteina; tuttavia, il massimo effetto protettivo si ottiene entro 8 ore dall’ingestione. Trascorso questo tempo, l’efficacia dell’antidoto diminuisce drasticamente. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N–acetilcisteina per via endovenosa, in linea con lo schema di dosaggio stabilito. Nel caso in cui il vomito non sia un problema e il paziente si trovi lontano dall’ospedale, l’assunzione di metionina orale può costituire una valida alternativa. Il trattamento dei pazienti con disfunzione epatica grave che si presentano dopo 24 ore dall’ingestione deve essere discusso con il centro antiveleni o con un reparto di epatologia. FENILEFRINA CLORIDRATO I sintomi di sovradosaggio da fenilefrina includono irritabilità, cefalea, ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa e aritmie. L’ipertensione deve essere trattata con un alfa–bloccante come la fentolamina ev.La riduzione della pressione arteriosa può aumentare, come meccanismo riflesso, la frequenza cardiaca ma, se necessario, ciò può essere facilitato dall’assunzione di atropina. GUAIFENESINA Un sovradosaggio da lieve a moderato può causare vertigini e disturbi gastrointestinali. Dosi molto elevate possono produrre eccitazione, confusione e depressione respiratoria. Nei pazienti che consumano grandi quantità di preparazioni contenenti guaifenesina sono stati segnalati calcoli urinari. Il trattamento è sintomatico e comprende lavanda gastrica e misure generali di supporto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi epidemiologici sulle donne in gravidanza hanno dimostrato l’assenza di effetti negativi dovuti all’impiego di paracetamolo nei dosaggi raccomandati; tuttavia, le pazienti in stato di gravidanza sono tenute a seguire le indicazioni del proprio medico in merito all’uso del farmaco. Il paracetamolo è escreto nel latte materno, anche se non in quantità clinicamente significative. I dati pubblicati disponibili non riportano controindicazioni in merito all’allattamento. I dati sull’uso di fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico uterino associati all’impiego di fenilefrina possono causare ipossia fetale. Fino a quando non si avranno a disposizione ulteriori informazioni, l’assunzione di fenilefrina in gravidanza deve essere evitata, eccetto nei casi in cui il medico la ritenga essenziale. Non vi sono dati disponibili in merito all’eventuale rilascio di fenilefrina nel latte materno né vi sono segnalazioni in merito agli effetti della fenilefrina sui neonati allattati al seno. Fino a quando non si avranno a disposizione ulteriori dati, l’assunzione di fenilefrina durante l’allattamento deve essere evitata, eccetto nei casi in cui il medico la ritenga essenziale. La sicurezza della guaifenesina in gravidanza e durante l’allattamento non è ancora stata del tutto definita. In gravidanza il prodotto deve essere assunto esclusivamente nei casi in cui il medico lo ritenga essenziale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono stati svolti studi sulla capacità di guidare e usare macchinari. Quando si svolgono queste attività, deve essere considerata la possibilità di insorgenza di eventi avversi, come vertigini e confusione.\u003c\/p\u003e","brand":"Procter \u0026 Gamble","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131272331591,"sku":"039773027","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/procter-gamble-srl-vicks-flu-tripla-azione-500mg-200mg-10mg-10-bustine-polvere-per-soluzione-orale-farmacia-dottor-tili-1213792260.jpg?v=1767133270"},{"product_id":"isomar-spray-decongestionante-con-acido-ialuronico","title":"Isomar spray decongestionante con acido ialuronico","description":"\u003cp\u003eIsomar spray decongestionante con acido ialuronico è una soluzione ipertonica innovativa, progettata per offrire un sollievo immediato e duraturo dal naso chiuso. Grazie alla sua formulazione a base di \u003cstrong\u003eacqua di mare ipertonica\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eacido ialuronico\u003c\/strong\u003e, questo spray è ideale per chi soffre di rinite allergica, sinusite o raffreddore. La concentrazione salina naturale dell'acqua di mare, attorno al 3%, favorisce un'azione decongestionante per osmosi, aiutando a drenare le secrezioni nasali in modo delicato ed efficace.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'acido ialuronico, noto per le sue proprietà idratanti, mantiene la mucosa nasale morbida e ben idratata, riducendo il rischio di secchezza e microlesioni che possono verificarsi durante episodi di forte congestione. Questo rende Isomar spray decongestionante particolarmente adatto per l'uso frequente, senza indurre assuefazione, e sicuro anche durante la gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrivo di conservanti e coloranti, Isomar spray è un \u003cstrong\u003edispositivo medico\u003c\/strong\u003e che garantisce un'igiene nasale ottimale per adulti e bambini. La sua formulazione naturale e delicata lo rende un alleato prezioso per chi cerca un prodotto efficace e sicuro per il benessere delle vie respiratorie. \u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Isomar spray decongestionante con acido ialuronico? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSpray nasale a base di acqua di mare ipertonica e acido ialuronico, indicato per il sollievo dal naso chiuso in caso di rinite allergica, sinusite o raffreddore; l'azione decongestionante per osmosi favorisce il drenaggio delle secrezioni nasali, mentre l'acido ialuronico idrata la mucosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Isomar spray decongestionante con acido ialuronico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua di mare ipertonica (Concentrazione salina naturale dell'acqua di mare intorno al 3%), ialuronato di sodio.\u003cbr\u003eGas propellente inerte: azoto.\u003cbr\u003eNon contiene né conservanti né coloranti.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Isomar spray decongestionante con acido ialuronico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eApplicare sulla bombola l'erogatore per il naso. Spruzzare una\/due nebulizzazioni da 2 secondi in ogni narice, attendere qualche secondo che la soluzione coli leggermente e soffiare il naso. Per raggiungere meglio tutti gli incavi del setto nasale e avere quindi una maggiore e rapida detersione si consiglia di utilizzare il flacone in verticale. Per facilitare l'uso nei bambini, anche in posizione distesa, il prodotto può essere utilizzato anche in posizione orizzontale o capovolta.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Isomar spray decongestionante con acido ialuronico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eValidità a confezionamento integro: 60 mesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Isomar spray decongestionante con acido ialuronico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eValidità a confezionamento integro: 60 mesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Isomar spray decongestionante con acido ialuronico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eFlacone da 100 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Euritalia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131273838919,"sku":"927143925","price":14.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/euritalia-pharma-div-coswell-isomar-spray-decongestionante-con-acido-ialuronico-farmacia-dottor-tili-1213792266.jpg?v=1767133330"},{"product_id":"zerinolflu-20-compresse-effervescenti","title":"ZerinolFlu 20 compresse effervescenti","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene: paracetamolo 300 mg, clorfenamina maleato 2 mg, ascorbato di sodio 280 mg corrispondente ad acido ascorbico (vitamina C) 250 mg. Eccipienti con effetti noti: aspartame, sodio, sorbitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo, povidone, dimeticone, aspartame, aroma arancia, aroma limone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZerinolflu è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità a paracetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; - gravidanza e allattamento; - pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; - grave insufficienza epatocellulare (Child-Pugh C); - glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli effetti anticolinergici; - pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti:\u003c\/b\u003e 1 compressa effervescente due volte al giorno. \u003cb\u003ePopolazione pediatrica: \u003c\/b\u003ela sicurezza e l’efficacia di Zerinolflu in pazienti di età inferiore a 18 anni non è stata stabilita. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso orale. La compressa effervescente deve essere disciolta in circa mezzo bicchiere d’acqua. Il medicinale deve essere assunto dopo i pasti. \u003cu\u003eDurata del trattamento\u003c\/u\u003e I pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri entro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e Durante il trattamento con Zerinolflu controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il paragrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di reazioni di ipersensibilità acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento con Zerinolflu deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi. \u003cu\u003eClorfenamina maleato\u003c\/u\u003e Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondario più frequente è la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza; di ciò debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza (vedere paragrafo 4.7). \u003cu\u003eAcido ascorbico\u003c\/u\u003e L’acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica. \u003cu\u003ePazienti con insufficienza renale o epatica\u003c\/u\u003e Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e Particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini). \u003cu\u003eZerinolflu compresse effervescenti contiene\u003c\/u\u003e: \u003cu\u003eAspartame\u003c\/u\u003e Questo medicinale contiene una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso se affetto da fenilchetonuria (mancanza dell’enzima fenilalanina idrossilasi). \u003cu\u003eSorbitolo\u003c\/u\u003e I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. \u003cu\u003eSodio\u003c\/u\u003e Una compressa effervescente contiene 14,83 mmol di sodio. Da tenere in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. È sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. L’assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l’acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 h dall’assunzione di paracetamolo. Non è ancora possibile stabilire la rilevanza clinica delle interazioni fra il paracetamolo e gli anticoagulanti orali. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali è consigliabile solo sotto controllo medico. L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicità. L'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest’ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere Zerinolflu insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico. Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocità di assorbimento. \u003cu\u003eInterferenza con esami di laboratorio\u003c\/u\u003e La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003cu\u003eClorfenamina maleato\u003c\/u\u003e Non dovrebbero essere assunte contemporaneamente allo Zerinolflu altre sostanze ad azione anticolinergica, poiché queste possono causare interazioni significative. Il prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato. Il prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia con Zerinolflu poiché possono causare un aumento dell’effetto sedativo. Come tutti i preparati contenenti antistaminici, Zerinolflu può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e può provocare tossicità da fenitoina. \u003cu\u003eAcido ascorbico\u003c\/u\u003e L’acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per inibizione dell’assorbimento gastrointestinale. La vitamina C aumenta la biodisponibilità del ferro per chelazione con deferoxamina. Gli estrogeni possono aumentare l’eliminazione della vitamina C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all’utilizzo di Zerinolflu, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili. \u003cu\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/u\u003e: - trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: - reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: - sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, incapacità di concentrarsi. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e: - visione offuscata. \u003cu\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/u\u003e: - ispessimento delle secrezioni bronchiali. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: - secchezza delle fauci, nausea. \u003cu\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/u\u003e: - alterazioni della funzionalità epatica ed epatite. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: - con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, casi molto rari di reazioni cutanee gravi quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Fotosensibilizzazione. \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: - alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e In caso di sovradosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo contenuto nello Zerinolflu può provocare citolisi epatica che potrebbe evolvere verso la necrosi massiva. \u003cu\u003eTerapia\u003c\/u\u003e L’N-acetilcisteina, somministrata nelle ore immediatamente successive all’ingestione di paracetamolo è efficace nel limitare il danno epatico. Si raccomanda di ricorrere alle abituali misure per rimuovere dal tratto gastrointestinale il materiale non assorbito inducendo il vomito o possibilmente con lavaggio gastrico; tenere sotto osservazione il paziente praticando una terapia di supporto. Ulteriori misure dipenderanno dalla gravità, dalla natura e dal decorso dei sintomi clinici e dovranno seguire i protocolli standard di terapia intensiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/u\u003e Zerinolflu è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Non sono stati condotti studi con Zerinolflu per valutare gli effetti sulla fertilità nell’uomo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati che Zerinolflu può dare sonnolenza. Di ciò devono essere consapevoli coloro che si pongono alla guida di veicoli o che attendono ad operazioni richiedenti l'integrità dello stato di vigilanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131278360903,"sku":"035191030","price":15.62,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/zentiva-italia-srl-zerinolflu-20-compresse-effervescenti-farmacia-dottor-tili-1213792255.jpg?v=1767133590"},{"product_id":"rinopanteina-unguento-10g","title":"Rinopanteina unguento 10g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eRinopanteina unguento 10g\u003c\/strong\u003e è un dispositivo medico formulato per offrire un'efficace \u003cstrong\u003elubrificazione e idratazione della mucosa nasale\u003c\/strong\u003e. Questo prodotto è particolarmente indicato per chi soffre di \u003cstrong\u003esecchezza e atrofia della mucosa nasale\u003c\/strong\u003e, condizioni che possono essere causate da fattori ambientali, uso di spray nasali, aerosol terapia o patologie come riniti medicamentose o allergiche. Inoltre, Rinopanteina è un valido supporto nel \u003cstrong\u003eprocesso di riepitelizzazione\u003c\/strong\u003e post-intervento chirurgico, contribuendo a ridurre la formazione di croste e a migliorare il comfort nasale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGrazie alla sua formulazione arricchita con \u003cstrong\u003eVitamina A palmitato\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eD-pantenolo\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eacido ialuronico\u003c\/strong\u003e, Rinopanteina unguento 10g favorisce la rigenerazione dei tessuti e aiuta a mantenere la mucosa nasale morbida e protetta. È particolarmente utile per ridurre le conseguenze di \u003cstrong\u003eepistassi\u003c\/strong\u003e, anche di origine traumatica, e per agevolare esami endoscopici e manovre di tamponamento. Inoltre, l'unguento è efficace nella prevenzione e nel trattamento delle screpolature causate dal raffreddamento delle aree perinasali.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eRinopanteina unguento 10g è un alleato prezioso per chi cerca un prodotto affidabile e di qualità per il benessere del proprio naso, garantendo un'azione coadiuvante nei processi riparativi e un comfort duraturo. La sua formulazione è studiata per offrire un'applicazione semplice e un'efficacia comprovata, rendendolo un prodotto indispensabile per chi desidera prendersi cura della propria salute nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Rinopanteina unguento 10g? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDispositivo medico a base di Vitamina A palmitato, D-pantenolo e acido ialuronico, indicato per la lubrificazione e idratazione della mucosa nasale in caso di secchezza o atrofia; favorisce la riepitelizzazione dopo interventi chirurgici e aiuta a ridurre le conseguenze di epistassi, anche di origine traumatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Rinopanteina unguento 10g?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eVitamina A Palmitato (0,05%), D-Pantenolo (5,0%), Idrolizzato Proteico Di Avena Sativa, Acido Ialuronico Sale Sodico (0,10%), Ceteareth-20, Sodio Benzoato, BHA, Olio Di Vaselina, Vaselina Bianca, Acqua Depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Rinopanteina unguento 10g?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eApplicare una piccola quantità di unguento una-tre volte al dì e massaggiare delicatamente le ali del naso al fine di promuoverne la diffusione.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Rinopanteina unguento 10g?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare il prodotto in caso di ipersensibilità nota verso i componenti il prodotto.\u003cbr\u003eIn caso di reazioni avverse sospendere l’uso del prodotto e consultare il medico.\u003cbr\u003eNon utilizzare il prodotto se la confezione si presenta non integra o manomessa. La manomissione e\/o la mancata integrità della confezione potrebbero compromettere i requisiti di sicurezza del prodotto stesso.\u003cbr\u003eNon utilizzare questo prodotto dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.\u003cbr\u003eRichiudere bene il contenitore dopo l’uso.\u003cbr\u003eTenere Rinopanteina fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Rinopanteina unguento 10g?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare il prodotto tra i 15 °C e i 25 °C.\u003cbr\u003eA temperature basse, le gocce possono assumere una consistenza semisolida senza alcuno scadimento della qualità del prodotto. È sufficiente agitare il prodotto e mantenerlo a temperatura ambiente (non inferiore a 15 °C) affinché riacquisti la consistenza originale.\u003cbr\u003eLa data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Rinopanteina unguento 10g?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eTubo da 10 g.\u003c\/p\u003e","brand":"Dmg Italia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131282063687,"sku":"909971398","price":11.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/dmg-italia-rinopanteina-unguento-10g-farmacia-dottor-tili-1258975839.jpg?v=1789561721"},{"product_id":"rinazina-aquamarina-spray-nasale-ipertonico","title":"Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico","description":"\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eRinazina Aquamarina spray nasale ipertonico\u003c\/strong\u003e è un dispositivo medico innovativo progettato per offrire un sollievo rapido e naturale dalla congestione nasale. Formulato con \u003cstrong\u003eacqua di mare ipertonica\u003c\/strong\u003e, questo spray sfrutta l'effetto osmotico per ridurre il gonfiore delle mucose nasali, facilitando la respirazione. Arricchito con \u003cstrong\u003eolio essenziale di Eucalipto\u003c\/strong\u003e ed estratto di menta selvatica, il prodotto non solo decongestiona, ma offre anche una piacevole sensazione di freschezza.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIdeale per chi soffre di \u003cstrong\u003eraffreddori\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003erinosinusiti\u003c\/strong\u003e, il Rinazina Aquamarina agisce con una \u003cstrong\u003etripla azione\u003c\/strong\u003e: decongestionante, purificante e idratante. La sua formulazione naturale, priva di medicinali e gas propellenti, lo rende adatto per l'uso quotidiano da parte di adulti e bambini dai 6 anni in su. Grazie all'azione meccanica dello spray, aiuta a rimuovere virus e batteri, contribuendo a mantenere le cavità nasali pulite e protette.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIl Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico è un alleato prezioso per chi cerca un rimedio efficace e naturale contro la congestione nasale, garantendo un \u003cstrong\u003esollievo nasale\u003c\/strong\u003e immediato e duraturo. La sua formulazione senza conservanti assicura un utilizzo sicuro e delicato, rispettando la naturale fisiologia delle vie respiratorie.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDispositivo medico a base di acqua di mare ipertonica con olio essenziale di eucalipto ed estratto di menta selvatica, indicato per il sollievo rapido dalla congestione nasale in caso di raffreddore e rinosinusite; l'azione osmotica riduce il gonfiore delle mucose facilitando la respirazione, per adulti e bambini dai 6 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua di mare (ipertonica con una concentrazione di sale pari a 2,2%).\u003cbr\u003eEccipienti: olio essenziale di Eucalyptus globulus, mentolo estratto da Mentha arvensis.\u003cbr\u003eSenza conservanti. Senza gas propellenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer bambini dai 6 anni in su e adulti: 2-3 spruzzi in ciascuna narice fino a 6 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon utilizzate durante la gravidanza, l’allattamento al seno, in caso di allergia ad uno qualsiasi degli ingredienti e in bambini al di sotto dei 6 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eTenere il prodotto fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non usare il prodotto dopo la data di scadenza o dopo 6 mesi dall’apertura. Conservare nella confezione originale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Rinazina Aquamarina spray nasale ipertonico?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSpray nasale predosato da 20 ml\u003c\/p\u003e","brand":"Haleon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131297300807,"sku":"971101136","price":10.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/haleon-italy-srl-rinazina-aquamarina-spray-nasale-ipertonico-farmacia-dottor-tili-1213792201.jpg?v=1767127049"},{"product_id":"momentact-400mg-8-bustine-sospensione-orale-10ml","title":"Momentact 400mg 8 bustine sospensione orale 10ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMomentact è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e: ibuprofene 400 mg. \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti\u003c\/u\u003e: \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e monopalmitato, di\u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e edetato diidrato, \u003cb\u003emetile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, \u003cb\u003epropile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcool cetilico, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, gomma xantana, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, \u003cb\u003emetile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, simeticone emulsione, \u003cb\u003epropile paraidrossibe\u003cu\u003en\u003c\/u\u003ezoato\u003c\/b\u003e, aroma arancia rossa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo(ibuprofene), all’acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Insufficienza epatica o renale grave. • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti e adolescenti\u003c\/b\u003e di età pari o superiore\u003cb\u003e ai 12 anni:\u003c\/b\u003e 1 bustina 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 bustine monodose) al giorno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4) \u003ci\u003eCompromissione renale\u003c\/i\u003e: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. \u003ci\u003eCompromissione epatica\u003c\/i\u003e: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Momentact è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Momentact è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e È possibile assumere Momentact a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. • L’uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. • La somministrazione di Momentact dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. • Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). • Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003e• Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). \u003cu\u003e• Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/u\u003e L'uso di Momentact deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momentact, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003e• Effetti renali\u003c\/u\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. \u003cu\u003e• Effetti dermatologici\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee alcune de\u003cu\u003el\u003c\/u\u003ele quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momentact deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. \u003cu\u003e• Disturbi respiratori\u003c\/u\u003e Momentact deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. \u003cu\u003e• Reazioni di ipersensibilità\u003c\/u\u003e Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (la cosìddetta asma analgesica), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. \u003cu\u003e• Funzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta\u003c\/u\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. \u003cu\u003e• Effetti ematologici\u003c\/u\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. \u003cu\u003e• Meningite asettica \u003c\/u\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). • Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso degli studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. • Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. L'ibuprofene può mascherare i segni o sintomi di infezione (febbre, dolore e gonfiore). \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e • Momentact contiene: \u003cb\u003ePropile e metile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e: possono causare reazione allergiche (anche ritardate) \u003cb\u003eSaccarosio\u003c\/b\u003e: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. \u003cb\u003eSodio:\u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito.• Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico:\u003c\/i\u003e la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4) • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e con aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumen\u003cu\u003et\u003c\/u\u003eandone la tossicità.• Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanza clinica di tale interazione non è nota. • Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di cosomministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo • Alcol, bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comuni (≥1\/10), Comuni (≥1\/100, \u0026lt; 1\/10), Non comuni (≥ 1\/ 1.000,\u0026lt;1\/100), Rari (≥1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000), Molto rari (\u0026lt;1\/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni: Non comune Rinite*.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni: Raro Meningite asettica* Esacerbazione di infiammazioni infezionecorrelate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: Raro leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell’aggregazione piastrinica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Non comune Reazioni da ipersensibilità: eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Raro Sindrome da lupus eritematoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Molto raro Gravi reazioni di ipersensibilità: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Non nota reazione allergica nonspecifica e anafilass.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici: Non comune Insonnia, ansia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRaro Depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Comune Capogiro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Non comune Parestesia, sonnolenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Raro Neurite ottica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio: Non comune Disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio: Raro Alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto: Non comune Udito compromesso, tinnito, vertigine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache: Molto raro Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari: Molto raro Ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari: Non nota Ictus **.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comune Broncospasmo, dispnea, apnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Non comune Gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Molto raro Pancreatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Raro Perforazione gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Non nota Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale. Sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: Non comune Funzione epatica anormale, epatite, ittero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: Molto raro Insufficienza epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune Eruzione cutanea su base allergica (eritema) Reazione di fotosensibilità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Molto raro Dermatiti bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme. Infezione della cute e patologia del tessuto molle**.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali ed urinarie: Non comune Funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali ed urinarie: Raro Iperazotemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comune Malessere, affaticamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: Raro Edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici: Raro Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e*Rinite e meningite asettica sono stati osservatispecialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). ** Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). *** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella. \u003ci\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/Kg o maggiori. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido- base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Momentact non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Momentact è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. \u003cb\u003e \u003cu\u003e Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a\u003c\/u\u003e:\u003c\/b\u003e - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; \u003cb\u003e \u003cu\u003e Alla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato a:\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento \u003c\/u\u003e Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi norma l’impiego di ibuprofene non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia dovrebbero usare cautela quei pazienti la cui attività richiede vigilanza nel caso essi notassero sonnolenza, vertigini o depressione durante la terapia con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"Angelini Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131297661255,"sku":"035618077","price":10.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/angelini-pharma-italia-spa-momentact-400mg-8-bustine-sospensione-orale-10ml-farmacia-dottor-tili-1213792184.jpg?v=1767127109"},{"product_id":"fomentil-10-compresse-per-suffumigi","title":"Fomentil 10 compresse per suffumigi","description":"\u003cp\u003eFomentil 10 compresse per suffumigi è un \u003cstrong\u003edispositivo medico\u003c\/strong\u003e di Classe I, progettato per offrire sollievo alle vie respiratorie attraverso l'inalazione di vapori. Queste compresse, non sterili, sono ideali per chi soffre di \u003cstrong\u003egola irritata\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003esinusite\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ebronchite\u003c\/strong\u003e e altre infiammazioni dell'apparato respiratorio. Grazie alla loro formulazione, Fomentil agisce come un efficace \u003cstrong\u003edecongestionante\u003c\/strong\u003e, aiutando a liberare le vie respiratorie e a fluidificare le secrezioni catarrali, che vengono poi espulse naturalmente tramite la tosse.\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Fomentil 10 compresse per suffumigi? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eFomentil 10 compresse per suffumigi è un \u003cstrong\u003edispositivo medico\u003c\/strong\u003e di Classe I, progettato per offrire sollievo alle vie respiratorie attraverso l'inalazione di vapori. Queste compresse, non sterili, sono ideali per chi soffre di \u003cstrong\u003egola irritata\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003esinusite\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ebronchite\u003c\/strong\u003e e altre infiammazioni dell'apparato respiratorio. Grazie alla loro formulazione, Fomentil agisce come un efficace \u003cstrong\u003edecongestionante\u003c\/strong\u003e, aiutando a liberare le vie respiratorie e a fluidificare le secrezioni catarrali, che vengono poi espulse naturalmente tramite la tosse.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl prodotto sfrutta le proprietà benefiche del \u003cstrong\u003ementolo\u003c\/strong\u003e e dell'\u003cstrong\u003eeucalipto\u003c\/strong\u003e, che, combinati con il vapore acqueo, contribuiscono a decongestionare le vie respiratorie, offrendo un immediato senso di sollievo. Fomentil è particolarmente utile in presenza di \u003cstrong\u003eipersecrezione della mucosa\u003c\/strong\u003e, agendo come coadiuvante nei trattamenti volti a ripristinare il normale funzionamento delle vie respiratorie. La sua azione è indicata anche per condizioni di \u003cstrong\u003eriniti\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003efaringiti\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003elaringiti\u003c\/strong\u003e, proteggendo la mucosa nasale e oro-faringea.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Fomentil 10 compresse per suffumigi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSodium Bicarbonate, Tartaric Acid, Microcrystalline Cellulose, Bentonite, Glyceryl Distearate, Silica Colloidal Hydrated, Polyvinilpyrrolidone, Talc, Magnesium Stearate, Flavour (Eucaliptus Globulus Leaf Oil, Lavandula Angustifolia Oil, Thymus Vulgaris Flower\/Leaf Oil, Menthol).\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Fomentil 10 compresse per suffumigi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSciogliere 1-2 compresse in mezzo litro circa di acqua bollente e respirare per 3-4 minuti i vapori raccogliendoli per mezzo di apposito vapo-inalatore o con le mani. Ripetere tale operazione 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003eOccorre che l’acqua sia bollente perché la compressa si dissolva completamente. Spezzare le compresse per facilitare la loro dissoluzione.\u003cbr\u003eNon coprirsi il capo con un panno durante l’inalazione e avere l’avvertenza di tenere il viso a una distanza di circa 40 cm per evitare che il vapore acqueo caldo irriti la pelle.\u003cbr\u003ePer bambini al di sopra dei 30 mesi: mettere vicino al letto del bimbo un catino con l’acqua bollente e sciogliervi 3-4 pastiglie, una alla volta. La durata del trattamento dei suffumigi non dovrebbe superare i 3 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Fomentil 10 compresse per suffumigi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLeggere attentamente il foglio illustrativo. Non utilizzare se la confezione è aperta o danneggiata. Il prodotto non deve essere usato per bambini sotto ai 30 mesi di età. Non somministrare in caso di ipersensibilità già nota verso i componenti. Per uso esterno, non ingerire le compresse né bere la soluzione. Utilizzare solo per suffumigi ed inalazioni. Evitare il contatto con gli occhi. Non sono note interazioni con altri prodotti e\/o medicinali, tuttavia in caso di terapia concomitante per le vie respiratorie, attendere almeno 30 minuti tra l’uso di Fomentil e l’altro trattamento. Fomentil non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Fomentil non deve essere utilizzato durante l’allattamento. È importante segnalare al medico o al farmacista la comparsa di effetti indesiderati. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e da chi può accidentalmente ingerire la compressa o la soluzione. Non deve essere utilizzata una dose superiore a quella raccomandata. Consultare il medico se si soffre di patologie respiratorie croniche.\u003cbr\u003eNon usare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Non disperdere nell’ambiente dopo l’uso.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Fomentil 10 compresse per suffumigi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare il prodotto nella confezione originale, al riparo dalla luce diretta e dal calore, a temperatura ambiente.\u003cbr\u003eLa data di scadenza si riferisce al prodotto integro, correttamente conservato.\u003cbr\u003eValidità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003cbr\u003eValidità dopo la prima apertura: 18 mesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Fomentil 10 compresse per suffumigi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eTubetto da 10 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"Sit Laboratorio Farmaceutico","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131304640839,"sku":"935558039","price":8.84,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/sit-laboratorio-farmac-srl-fomentil-10-compresse-per-suffumigi-farmacia-dottor-tili-1213792163.jpg?v=1767134710"},{"product_id":"nurofencaps-400mg-10-capsule-molli","title":"Nurofencaps 400mg 10 capsule molli","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale è indicato negli adulti, nei bambini e negli adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età) per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associato al comune raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni capsula contiene Ibuprofene 400 mg Eccipienti con effetti noti: Sorbitolo (E420) 36,6 mg\/capsula; Ponceau 4R (E124) 0,79 mg\/capsula. Per l’elenco completo degli eccipienti vedi sezione 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eRiempimento\u003c\/u\u003e: Macrogol 600, Potassio idrossido, Acqua depurata. \u003cu\u003eInvolucro di gelatina\u003c\/u\u003e: Gelatina, \u003cb\u003eSorbitolo Liquido (E420)\u003c\/b\u003e, \u003cb\u003ePonceau 4R (E124)\u003c\/b\u003e. \u003cu\u003eInchiostro\u003c\/u\u003e: Titanio diossido (E171), Glicole propilenico, Ipromellosa (E464). \u003cu\u003eCoadiuvanti di processo\u003c\/u\u003e: Trigliceridi (catena media), Lecitina (E322).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilità (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) associate all’impiego di acido acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS • Pazienti con ulcera\/emorragia peptica in atto o storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o più distinti episodi di comprovata ulcerazione o sanguinamento). • Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca (IV Classe NYHA). Vedere anche sezione 4.4 • Pazienti con sanguinamento cerebrovascolare o altri sanguinamenti in fase attiva. • Pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi. • Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi) • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedi sezione 4.6). • Adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4). \u003cu\u003eAdulti, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età)\u003c\/u\u003e. La dose iniziale è di una capsula da assumere con acqua. In seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore. Non superare la dose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Se negli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per più di 3 giorni in caso di febbre e 4 giorni per il trattamento del dolore, o se la sintomatologia peggiora, consultare il medico. L’insorgenza dell’effetto di Nurofencaps può essere ritardata se il medicinale viene assunto poco dopo aver mangiato. Se questo si verifica, non assumere una dose di Nurofencaps superiore a quella raccomandata nella sezione 4.2 (posologia) o attendere che sia trascorso il tempo necessario tra una somministrazione e l’altra. \u003cb\u003ePopolazioni speciali\u003c\/b\u003e \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e: Non è richiesto alcuno speciale aggiustamento della dose.A causa del possibile profilo di effetti indesiderati (vedere sezione 4.4) gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione. \u003cu\u003eInsufficienza renale\u003c\/u\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata (per pazienti con insufficienza renale grave vedere sezione 4.3). \u003cu\u003eInsufficienza epatica (vedere sezione 5.2)\u003c\/u\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata (per pazienti con insufficienza epatica grave vedere sezione 4.3). \u003cu\u003eBambini e adolescenti\u003c\/u\u003e Per l’uso in bambini e adolescenti vedere sezione 4.3. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Per uso orale. Le capsule non devono essere masticate. Si raccomanda che i pazienti con problemi di sensibilità gastrica assumano Nurofencaps a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere oltre i rischi gastrointestinali e cardiovascolari). E' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potrebbero peggiorare: • lupus eritematoso sistemico e malattia mista del connettivo - per aumentato rischio di meningite asettica (vedere sezione 4.8) • disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente) • disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn (vedere sezione 4.8) • ipertensione e\/o insufficienza cardiaca (vedere sezioni 4.3 e 4.8) • insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa (vedere sezioni 4.3 e 4.8) • disfunzione epatica (vedere sezioni 4.3 e 4.8) • immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore • In pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio più elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilità anche durante l’utilizzo di Nurofencaps • In pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una storia di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma di attacchi d’asma (cosiddetta “asma da analgesici”), edema di Quincke o orticaria. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e Nurofencaps può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofencaps è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cu\u003eSicurezza gastrointestinale (GI)\u003c\/u\u003e: L’uso in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse (vedere sezione 4.5) e deve essere evitato. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere sezione 4.2). \u003cu\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/u\u003e: Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere consigliata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere sezione 4.5). I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). \u003cu\u003eReazioni cutanee severe\u003c\/u\u003e: Sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Nurofencaps deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. La varicella può eccezionalmente essere all’origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Si consiglia di evitare l’utilizzo di Nurofencaps in caso di varicella. \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e: Prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela (consultare il proprio medico o farmacista) poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio ≤1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003cu\u003eAltre considerazioni\u003c\/u\u003e Gravi reazioni di ipersensibilità acuta (per esempio shock anafilattico) si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofencaps la terapia deve essere interrotta. Le misure di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intraprese da personale specializzato. L’ibuprofene, il principio attivo di Nurofencaps, può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine (aggregazione trombocitica), pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. In caso di somministrazione prolungata di Nurofencaps è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale e della conta ematica. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi di mal di testa da abuso di medicinali (\u003ci\u003emedication overuse headache -MOH\u003c\/i\u003e) deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell’uso regolare di medicinali per il mal di testa. L’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può essere aumentato dalla perdita di sali e disidratazione. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in associazione ad alcool. Ci sono alcune evidenze che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento. (vedere sezione 4.6). Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Questo medicinale contiene \u003cb\u003esorbitolo\u003c\/b\u003e: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene \u003cb\u003ePonceau 4R (E124)\u003c\/b\u003e. Può causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eAcido acetilsalicilico (basso dosaggio)\u003c\/u\u003e. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a uso occasionale di ibuprofene (vedere sezione 5.1). \u003cu\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2\u003c\/u\u003e. La somministrazione concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e emorragie gastrointestinali a causa dell’effetto sinergico. L’uso concomitante dell’ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato (vedere sezione 4.4) \u003cu\u003eDigossina. Fenitoina, Litio\u003c\/u\u003e. L’uso contemporaneo di Nurofencaps con digossina, fenitoina o litio. può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Con un uso corretto (massimo per 4 giorni) non è di regola necessario il controllo dei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero. \u003cu\u003eCorticosteroidi\u003c\/u\u003e. I Corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattutto del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) (vedere sezione 4.3) \u003cu\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs)\u003c\/u\u003e: Aumentato rischio di emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4). \u003cu\u003eAnticoagulanti\u003c\/u\u003e. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere sezione 4.4) \u003cu\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/u\u003e. Medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ibuprofene \u003cu\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II\u003c\/u\u003e. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante, e periodicamente da lì in avanti \u003cu\u003eDiuretici risparmiatori di potassio\u003c\/u\u003e. La co-somministrazione di Nurofencaps e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia. \u003cu\u003eMetotrexato\u003c\/u\u003e. La somministrazione di Nurofencaps nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. \u003cu\u003eCiclosporina\u003c\/u\u003e. La co-somministrazione con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epatico da ciclosporina. Questo effetto non può essere escluso anche per l’associazione di ciclosporina con ibuprofene. \u003cu\u003eTacrolimus\u003c\/u\u003e. il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali sono somministrati contemporaneamente. \u003cu\u003eZidovudina\u003c\/u\u003e. Esistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Esiste il rischio di un’aumentata tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina. \u003cu\u003eSulfoniluree\u003c\/u\u003e Indagini cliniche hanno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree). Benché finora non siano state descritte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co-somministrazione. \u003cu\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/u\u003e Dati sperimentali sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni. \u003cu\u003eMifepristone\u003c\/u\u003e: I FANS non dovrebbero essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l’effetto del Mifepristone. \u003cu\u003eInibitori del CYP2C9\u003c\/u\u003e: La somministrazione concomitante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 può potenziare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando potenti inibitori del CYP2C9 vengono somministrati in concomitanza, in particolare quando l'ibuprofene ad alte dosi viene somministrato con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani (vedere sezione 4.4). In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Sono state riportate reazioni di ipersensibilità che possono manifestarsi come: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; (b) reattività del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; (c) varie reazioni cutanee, come prurito, orticaria, angioedema e più raramente dermatosi bollose e esfoliative (incluse necrolisi epidermica e eritema multiforme). Il paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l’assunzione di Nurofencaps, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avverse sopra citate.Si fa presente che per ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto comune (≥1\/10).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRaro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003c\/b\u003e Molto raro: con l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei è stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fascite necrotizzante). Ciò è potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se durante l’uso di Nurofencaps si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico. Deve essere valutata l’eventuale indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica. I sintomi della meningite asettica come rigidità del collo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene. Pazienti con disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembrano essere predisposti. \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. In questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamente la terapia, di evitare l’assunzione di qualsiasi medicinale analgesico o antipiretico di automedicazione e consultare il medico. Per terapia prolungate la conta ematica deve essere controllata regolarmente. \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario (ipersensibilità)\u003c\/b\u003e. Non comune: reazioni di ipersensibilità con orticaria e prurito, così come attacchi d’asma (eventualmente con caduta della pressione sanguigna). Molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità generalizzata. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Esacerbazione di asma e broncospasmo. \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenza, agitazione, irritabilità o stanchezza. \u003cb\u003ePatologie dell'occhio\u003c\/b\u003e. Non comune: disturbi visivi. \u003cb\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e. Raro: tinnito, compromissione dell’udito. \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e. Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e. Molto raro: ipertensione artesiosa, vasculite. \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e. Comune: disordini gastrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue gastrointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; Non comune: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4), gastrite; Molto raro: esofagiti, pancreatiti, formazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici. Il paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immediatamente al medico se si manifestano un grave dolore all’addome superiore, melena o ematemesi. \u003cb\u003ePatologie epato-biliari\u003c\/b\u003e. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/b\u003e Non comune: varie eruzioni cutanee; Molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), alopecia. In casi eccezionali, possono insorgere gravi infezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli durante un’infezione da varicella (vedere anche “Infezioni ed infestazioni”). Non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Reazioni di fotosensibilità. \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e. Raro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. Elevate concentrazioni di urea nel sangue; Molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta. La funzionalità renale deve pertanto essere controllata regolarmente. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003cu\u003eEsami diagnostici\u003c\/u\u003e. Raro: diminuzione dei livelli di emoglobina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli adulti e negli adolescenti non si ha un palese effetto dose-risposta L’emivita in caso di sovradosaggio è di 1.5-3 ore. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi clinicamente rilevanti di FANS presentano esclusivamente nausea, vomito, dolore epigastrico, o più raramente diarrea. È anche possibile che si manifestino tinnito, mal di testa, e sanguinamento gastrointestinale. In casi di avvelenamento più gravi si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale che si manifesta con capogiro, sonnolenza, occasionalmente eccitazione e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In casi grave di avvelenamento si può verificare acidosi metabolica e un prolungamento del tempo di protrombina\/INR, probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Si possono presentare inoltre insufficienza renale acuta e danno epatico. In soggetti asmatici si può avere esacerbazione dell’asma. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. La somministrazione orale di carbone attivo va presa in considerazione se il paziente si presenta entro 1 ora dall’ingestione di un quantitativo potenzialmente tossico. Le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa se sono frequenti o prolungate. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. Non è disponibile un antidoto specifico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l’interruzione dell’allattamento non è generalmente necessaria. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi \/ sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilità femminile con un effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile al momento della sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti che presentano capogiro, sonnolenza, vertigine o disturbi visivi durante la terapia con ibuprofene devono evitare di guidare veicoli o usare macchinari. Per una singola somministrazione o brevi periodi di trattamento, l’ibuprofene non richiede di norma l’adozione di alcuna speciale precauzione. Questi effetti risultano ancora più potenziati in caso di assunzione concomitante di alcol.\u003c\/p\u003e","brand":"Reckitt Benckiser","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131308933447,"sku":"041860053","price":10.51,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/reckitt-benckiser-h-it-spa-nurofencaps-400mg-10-capsule-molli-farmacia-dottor-tili-1213792149.jpg?v=1767135149"},{"product_id":"nurofen-200mg-24-compresse-rivestite","title":"Nurofen 200mg 24 compresse rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Nurofen è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa rivestita da 200 mg contiene: - 116,1 mg di saccarosio, equivalenti a circa 0,34 mmol - 17,34 mg di sodio, equivalenti a circa 0,75 mmol Ogni compressa rivestita da 400 mg contiene: - 232,2 mg, equivalenti a circa 0,68 mmol - 34,69 mg di sodio, equivalenti a circa 1,51 mmol. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eNurofen 200 mg compresse rivestite\u003c\/b\u003e Croscarmellosa sodica, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e laurilsolfato, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520). \u003cb\u003eNurofen 400 mg compresse rivestite\u003c\/b\u003e Croscarmellosa \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e laurilsolfato, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all’impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Pazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS. Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Bambini al di sotto dei 12 anni. Prima o dopo interventi chirurgici cardiaci.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia \u003c\/u\u003e Solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003cb\u003e \u003cu\u003eNUROFEN 200 mg compresse rivestite\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e \u003cb\u003e Popolazione pediatrica:\u003c\/b\u003e Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003cb\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni\u003c\/b\u003e: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. \u003cb\u003eAnziani\u003c\/b\u003e: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. \u003cb\u003e \u003cu\u003eNUROFEN 400 mg compresse rivestite\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e \u003cb\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/b\u003e Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003cb\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni\u003c\/b\u003e Una compressa 2- 3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. \u003cb\u003eAnziani:\u003c\/b\u003e non sono richieste modifiche dello schema posologico. \u003cu\u003eModo di somministrazione \u003c\/u\u003e Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere Nurofen a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNurofen 400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). \u003cb\u003eAnziani\u003c\/b\u003e: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). \u003cb\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/b\u003e: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003cb\u003ePatologie respiratorie\u003c\/b\u003e: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. \u003cb\u003eAltri FANS\u003c\/b\u003e: l’uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. (vedere paragrafo 4.5) \u003cb\u003eLES e malattia mista del connettivo\u003c\/b\u003e Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); \u003cb\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/b\u003e: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003cb\u003eFunzionalità epatica o renale:\u003c\/b\u003e • insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). • disfunzioni epatiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. \u003cb\u003eFertilità femminile compromessa\u003c\/b\u003e: la somministrazione di Nurofen dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003cb\u003eSicurezza gastrointestinale\u003c\/b\u003e: i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen, il trattamento deve essere sospeso. \u003cb\u003eReazioni cutanee severe:\u003c\/b\u003e sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cb\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/b\u003e: Nurofen può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cb\u003eAltro:\u003c\/b\u003e durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia.L’ibuprofene acido, può causare un prolungamento del tempo di emorragia inibendo in maniera reversibile l’aggregazione delle piastrine. \u003cb\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/b\u003e \u003cu\u003eNurofen\u003c\/u\u003e contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. \u003cu\u003eNurofen compresse rivestite da 200 mg\u003c\/u\u003e contiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioè essenzialmente ‘senza sodio’ e poco più di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalente all’1,73% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. \u003cu\u003eNurofen compresse rivestite da 400 mg contiene sodio\u003c\/u\u003e: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all’1,73% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con: - Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). - Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l’uso concomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) - Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4) - Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4). - Antipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II), diuretici e beta bloccanti: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. - Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l’insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. - Litio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. - Metotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. - Ciclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità. - Mifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone. - Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus. - Zidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. - Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. - Alcol, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. - Baclofene: elevata tossicità del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno). In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termine si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. \u003ci\u003ePer la frequenza dell’insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni:\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eMolto comune (\u003c\/i\u003e≥ \u003ci\u003e1\/10)\u003c\/i\u003e; \u003ci\u003eComune (\u003c\/i\u003e≥ \u003ci\u003e1\/100, \u0026lt;1\/10)\u003c\/i\u003e; \u003ci\u003eNon comune (\u003c\/i\u003e≥ \u003ci\u003e1\/1000, \u0026lt;1\/100)\u003c\/i\u003e; \u003ci\u003eRaro (\u003c\/i\u003e≥ \u003ci\u003e1\/10.000, \u0026lt;1\/1000)\u003c\/i\u003e; \u003ci\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/i\u003e; \u003ci\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/i\u003e. \u003ci\u003eAll’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico - Frequenza: Molto Raro. Reazione Avversa: Disordini ematopoietici¹\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario - Frequenza: Molto Raro. Reazione Avversa: Gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave)²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Mal di testa, vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Frequenza: Raro. Reazione Avversa: Accidente cerebrovascolare9.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Meningite asettica³\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio - Frequenza: Molto Raro. Reazione Avversa: Disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Insufficienza cardiaca ed edema4.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Ipertensione4.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Dispepsia, dolori addominali e nausea5.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Raro. Reazione Avversa: Diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi6, stomatiti ulcerative, gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Esacerbazione di colite e morbo di Crohn7, pancreatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari - Frequenza: Raro. Reazione Avversa: Epatotossicità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, epatiti, ittero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Non comune. Reazione Avversa: Eruzioni cutanee².\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica.²\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo - Frequenza: Non nota. Reazione Avversa: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), reazioni di fotosensibilità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Insufficienza renale acuta8, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica9.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici - Frequenza: Raro. Reazione Avversa: Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici - Frequenza: Molto raro. Reazione Avversa: Diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDescrizione di alcuni effetti indesiderati\u003c\/b\u003e \u003csup\u003e1\u003c\/sup\u003e Esempi includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, ematomi e sanguinamenti inspiegati. ² Reazioni di ipersensibilità: queste reazioni possono comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, b) reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme. ³ La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci non è completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipersensibilità (dovuta a una temporanea relazione con l’assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo). \u003csup\u003e4\u003c\/sup\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4) \u003csup\u003e5\u003c\/sup\u003e Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. \u003csup\u003e6\u003c\/sup\u003e talvolta fatale, particolarmente negli anziani \u003csup\u003e7\u003c\/sup\u003e vedere paragrafo 4.4 \u003csup\u003e8\u003c\/sup\u003e particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine, associata ad un aumento delle concentrazioni seriche di urea. Diminuzione dell'escrezione di urea ed edema. Include anche necrosi papillare \u003csup\u003e9\u003c\/sup\u003e riportato come effetto della classe FANS \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioniavverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità \u003c\/u\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003cu\u003eSintomi \u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio, obnubilamento della vista. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica e un prolungamento del tempo di protrombina\/ INR, probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. In soggetti asmatici si può avere esacerbazione dell’asma. \u003cu\u003eTrattamento \u003c\/u\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. Se l’ibuprofene è già stato assorbito si devono somministrare sostanze alcaline per favorire l’escrezione nelle urine dell’ibuprofene acido. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l’ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se l’ibuprofene è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione all’ ibuprofene per diversi giorni dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l’ibuprofene deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Nurofen è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento \u003c\/u\u003e L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l’interruzione dell’allattamento non è generalmente necessaria. \u003cu\u003eFertilità \u003c\/u\u003e Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione di Nurofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer brevi periodi di trattamento, Nurofen non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Reckitt Benckiser","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131311653191,"sku":"025634041","price":11.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/reckitt-benckiser-h-it-spa-nurofen-200mg-24-compresse-rivestite-farmacia-dottor-tili-1213792139.jpg?v=1767135310"},{"product_id":"rinoway-doccia-irrigazione-nasale","title":"Rinoway doccia irrigazione nasale","description":"\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003eRinoway doccia irrigazione nasale\u003c\/strong\u003e è un dispositivo medico progettato per migliorare l'igiene e la salute delle vie respiratorie superiori. Ideale per chi soffre di \u003cstrong\u003esinusite\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003erinite allergica\u003c\/strong\u003e o raffreddore, questo strumento utilizza una \u003cstrong\u003esoluzione salina\u003c\/strong\u003e per effettuare un lavaggio nasale efficace, rimuovendo allergeni e muco in eccesso. La sua struttura in \u003cstrong\u003eplastica robusta\u003c\/strong\u003e garantisce una lunga durata e resistenza all'uso quotidiano.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGrazie alla sua capacità di eseguire un'irrigazione nasale delicata ma efficace, la doccia nasale Rinoway aiuta a mantenere le cavità nasali pulite, migliorando la \u003cstrong\u003erespirazione\u003c\/strong\u003e e riducendo la congestione. È particolarmente utile per chi vive in ambienti con elevata presenza di \u003cstrong\u003eallergeni\u003c\/strong\u003e o inquinanti atmosferici. L'utilizzo regolare di questo dispositivo può contribuire a prevenire infezioni delle \u003cstrong\u003ealte vie respiratorie\u003c\/strong\u003e e a migliorare il benessere generale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLa doccia nasale Rinoway è compatibile con \u003cstrong\u003esali isotonici\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003esali ipertonici\u003c\/strong\u003e, offrendo flessibilità nel trattamento delle diverse condizioni nasali. Il suo design ergonomico e il \u003cstrong\u003enebulizzatore\u003c\/strong\u003e integrato facilitano l'applicazione della soluzione, rendendo il processo di pulizia semplice e confortevole. Perfetta per l'uso domestico, la Rinoway doccia irrigazione nasale è un alleato indispensabile per chi desidera mantenere un'igiene nasale ottimale e migliorare la qualità della propria respirazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Rinoway doccia irrigazione nasale? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDispositivo medico per il lavaggio delle vie respiratorie superiori mediante soluzione salina, indicato in caso di sinusite, rinite allergica o raffreddore; aiuta a rimuovere allergeni e muco in eccesso, favorendo la respirazione e la pulizia delle cavità nasali.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Rinoway doccia irrigazione nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCloruro di sodio, bicarbonato di sodio, pantenolo (vitamina B5), acido ialuronico sale sodico.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Rinoway doccia irrigazione nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDa utilizzare con soluzione saline isotoniche o ipertoniche, a seconda del problema.\u003cbr\u003eModalità a pressione: per un lavaggio deciso. Modalità a caduta: per un'irrigazione più lenta e delicata.\u003cbr\u003ePer i bambini può essere utilizzato l'ugello nebulizzatore.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Rinoway doccia irrigazione nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare in caso di ipersensibilità nota verso i componenti del prodotto. In caso di reazioni avverse sospendere l'uso del prodotto e consultare il medico. Richiudere bene il contenitore dopo l'uso. Non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Non utilizzare il prodotto se la confezione o il flacone non si presentano integri. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare il contatto con gli occhi. Non iniettare. Non ingerire. Non disperdere il flacone nell'ambiente dopo l'uso. Evitare l'uso promiscuo del prodotto. Conservare a temperatura non superiore a 30°C e lontano da fonti di calore. Validità a confezionamento integro: 24 mesi. Validità post-apertura: 90 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Rinoway doccia irrigazione nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDisponibili confezioni da 15, 30 o 60 bustine da 2,25 g. Con nebulizzatore.\u003c\/p\u003e","brand":"Envicon Medical","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131313586503,"sku":"932720978","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/envicon-medical-rinoway-doccia-irrigazione-nasale-farmacia-dottor-tili-1258975938.jpg?v=1789561602"},{"product_id":"isomar-flaconcini-decongestionanti-20x5ml","title":"Isomar flaconcini decongestionanti 20x5ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIsomar flaconcini decongestionanti 20x5ml\u003c\/strong\u003e è una soluzione ipertonica a base di acqua di mare pura, progettata per offrire un'azione decongestionante naturale delle mucose nasali. Grazie alla sua formulazione, questo dispositivo medico è ideale per liberare il naso dal muco in eccesso attraverso un processo di osmosi, rendendolo particolarmente indicato per l'uso in aerosolterapia. La soluzione salina ipertonica, con una concentrazione salina superiore rispetto ai fluidi corporei, favorisce il drenaggio delle secrezioni, contribuendo a ridurre l'edema delle vie aeree e a migliorare la respirazione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eQuesti flaconcini monodose sono adatti sia per adulti che per bambini, offrendo un'opzione pratica e igienica per l'igiene nasale quotidiana. Sono particolarmente utili in caso di rinite allergica, sinusite e raffreddore, aiutando a mantenere le cavità nasali pulite e libere da ostruzioni. L'uso regolare di \u003cstrong\u003eIsomar flaconcini decongestionanti\u003c\/strong\u003e può contribuire a migliorare il comfort respiratorio, soprattutto durante i periodi di congestione nasale intensa.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eConfezionati in pratici flaconcini da 5 ml, questi decongestionanti nasali sono facili da utilizzare e trasportare, garantendo un sollievo rapido e efficace ovunque ci si trovi. La loro formulazione a base di acqua di mare ipertonica è priva di conservanti e coloranti, assicurando un trattamento delicato e sicuro per le mucose nasali. Scegli \u003cstrong\u003eIsomar flaconcini decongestionanti\u003c\/strong\u003e per un'azione decongestionante naturale e un benessere respiratorio ottimale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Isomar flaconcini decongestionanti 20x5ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSoluzione ipertonica a base di acqua di mare, dispositivo medico indicato per la decongestione delle mucose nasali e il drenaggio delle secrezioni in caso di raffreddore, rinite allergica o sinusite; utilizzabile anche in aerosolterapia per adulti e bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Isomar flaconcini decongestionanti 20x5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAcqua di mare ipertonica sterile.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Isomar flaconcini decongestionanti 20x5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eUsare fino ad un massimo di 3 volte al giorno e per non oltre a 2 settimane di trattamento. Un uso prolungato potrebbe causare disidratazione della mucosa nasale.\u003cbr\u003eAprire il flaconcino sigillato ruotando il cappuccio. Introdurre il flaconcino monodose nelle narici del bambino disteso. Premere il flaconcino fino a farne uscire la dose desiderata . Per il bambino in grado di utilizzare Isomar Flaconcini Decongestionanti da solo e per l’adulto, introdurre alternativamente il flaconcino nelle narici, premendo ogni volta, con la testa in alto, inspirando e chiudendo con il dito l’altra narice.\u003cbr\u003ePer aerosolterapia: inserire il liquido nell’apparecchio per aerosol seguendo le istruzioni d’uso presenti nell’apparecchio.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Isomar flaconcini decongestionanti 20x5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare Isomar Flaconcini Decongestionanti in neonati di età inferiore ai 6 mesi. Non utilizzare in caso di epistassi.\u003cbr\u003eSoluzione sterile non iniettabile. Non utilizzare in concomitanza di altri trattamenti topici. Non utilizzare lo stesso flacone monodose sia per l’igiene nasale che per l’aerosolterapia. Non miscelare con altre soluzioni. Tenere il flaconcino fuori dalla portata dei bambini. Dopo l'apertura, il flaconcino deve essere usato immediatamente e gettato dopo l'uso. Un mancato controllo dell’integrità del flaconcino potrebbe alterare le caratteristiche funzionali del prodotto. Non usare oltre la data di scadenza. Non disperdere i flaconi vuoti nell’ambiente. In aerosolterapia si consiglia di alternare l’applicazione di Isomar Flaconcini Decongestionanti ai trattamenti farmacologici. In alcuni casi il prodotto può risultare minimamente irritante.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Isomar flaconcini decongestionanti 20x5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare in luogo asciutto, lontano da fonti di calore ad una temperatura inferiore ai 25 °C.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Isomar flaconcini decongestionanti 20x5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e20 flaconcini monodose da 5 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Euritalia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131318174023,"sku":"984177927","price":9.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/euritalia-pharma-div-coswell-isomar-flaconcini-decongestionanti-20x5ml-farmacia-dottor-tili-1213792103.jpg?v=1767136151"},{"product_id":"pic-soluzione-fisiologica-20-flaconcini-5ml","title":"Pic soluzione fisiologica 20 flaconcini 5ml","description":"\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003ePic soluzione fisiologica 20 flaconcini 5ml\u003c\/strong\u003e è un prodotto versatile e indispensabile per la cura quotidiana della salute. Questa soluzione fisiologica sterile è progettata per offrire un'ampia gamma di applicazioni, rendendola ideale per tutta la famiglia, inclusi adulti e bambini. Ogni flaconcino monodose da 5 ml è composto da una miscela isotonica di \u003cstrong\u003esodio cloruro\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eacqua purificata\u003c\/strong\u003e, garantendo un utilizzo sicuro e pratico.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePerfetta per la \u003cstrong\u003ediluizione dei farmaci\u003c\/strong\u003e destinati all'\u003cstrong\u003eaerosolterapia\u003c\/strong\u003e, la Pic soluzione fisiologica è anche un'ottima scelta per la \u003cstrong\u003epulizia nasale\u003c\/strong\u003e. Aiuta a umidificare le mucose nasali, alleviando i sintomi di \u003cstrong\u003econgestione nasale\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eallergie\u003c\/strong\u003e. Inoltre, è indicata per l'\u003cstrong\u003eigiene oculare\u003c\/strong\u003e, particolarmente utile in caso di principio di congiuntivite o per i neonati con ostruzione del dotto lacrimale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGrazie al suo formato in fialoidi monouso, la Pic soluzione fisiologica offre la massima \u003cstrong\u003epraticità\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003esicurezza\u003c\/strong\u003e d'uso, eliminando il rischio di contaminazione. Questo prodotto è un alleato prezioso per mantenere un'igiene ottimale e un benessere quotidiano, supportando efficacemente le esigenze di tutta la famiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Pic soluzione fisiologica 20 flaconcini 5ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSoluzione fisiologica sterile monodose (cloruro di sodio e acqua purificata), indicata per la pulizia e l'igiene nasale, utile per alleviare la congestione nasale legata a raffreddore o allergie, per la diluizione dei farmaci da aerosolterapia e per l'igiene oculare, anche in caso di principio di congiuntivite o ostruzione del dotto lacrimale nei neonati.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Pic soluzione fisiologica 20 flaconcini 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eLa soluzione è composta da sodio cloruro e acqua purificata. È una soluzione fisiologica sterile sempre pronta all'uso, confezionata in fialoidi monouso.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Pic soluzione fisiologica 20 flaconcini 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eLa soluzione fisiologica Pic è indicata per la diluizione dei farmaci per aerosolterapia, per la pulizia del naso negli adulti e nei bambini, e per umidificare le mucose nasali. È anche utilizzata per l'igiene esterna degli occhi in caso di principio di congiuntivite e nei neonati in caso di ostruzione del dotto lacrimale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Pic soluzione fisiologica 20 flaconcini 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eUtilizzare il prodotto seguendo le indicazioni del medico o del farmacista. Non utilizzare se la confezione è danneggiata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Pic soluzione fisiologica 20 flaconcini 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003econfezione da 10 fialoidi da 2 ml e 10 ml e confezione da 20 fialoidi da 5 ml\u003c\/p\u003e","brand":"Pic Solution","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131329216839,"sku":"912071370","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/pikdare-spa-pic-soluzione-fisiologica-20-flaconcini-5ml-farmacia-dottor-tili-1213792074.jpg?v=1767136873"},{"product_id":"breathe-right-balsamici-10-pezzi","title":"Breathe Right balsamici 10 pezzi","description":"\u003cp\u003eI \u003cstrong\u003eBreathe Right balsamici 10 pezzi\u003c\/strong\u003e sono cerottini nasali innovativi progettati per offrire un sollievo immediato dalla congestione nasale. Grazie agli \u003cstrong\u003earomi balsamici\u003c\/strong\u003e, questi cerottini aiutano ad aprire i passaggi nasali senza l'uso di medicinali, rendendoli ideali per chi cerca un'alternativa naturale per alleviare il naso chiuso. Perfetti per chi soffre di \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eallergie\u003c\/strong\u003e o ha un \u003cstrong\u003esetto nasale deviato\u003c\/strong\u003e, i cerottini Breathe Right migliorano il flusso d'aria, facilitando la respirazione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLa loro \u003cstrong\u003eforma anatomica\u003c\/strong\u003e e l'adesivo speciale garantiscono un'aderenza ottimale, mentre il design monouso assicura un'igiene impeccabile. Utilizzabili anche per ridurre il \u003cstrong\u003erussare\u003c\/strong\u003e, questi cerottini sono un \u003cstrong\u003edispositivo medico\u003c\/strong\u003e sicuro e pratico per l'uso esterno. La confezione contiene 10 pezzi, offrendo un'opzione conveniente per chi necessita di un sollievo rapido e efficace dalla congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Breathe Right balsamici 10 pezzi? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCerotto nasale dispositivo medico con aromi balsamici, indicato per il sollievo dalla congestione nasale legata a raffreddore, allergie o setto nasale deviato; migliora il flusso d'aria e può essere utilizzato anche per ridurre il russare.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Breathe Right balsamici 10 pezzi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eI cerottini Breathe Right balsamici sono realizzati con materiali ipoallergenici e contengono aromi balsamici per un effetto rinfrescante. Non contengono medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Breathe Right balsamici 10 pezzi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eApplicare il cerottino nasale sulla pelle pulita e asciutta del naso. Assicurarsi che le estremità del cerotto siano posizionate correttamente per garantire un'aderenza ottimale. Utilizzare un cerottino per notte o secondo necessità per alleviare la congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Breathe Right balsamici 10 pezzi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare su pelle irritata o ferita. In caso di irritazione o reazione allergica, interrompere l'uso e consultare un medico. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare in un luogo fresco e asciutto.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Breathe Right balsamici 10 pezzi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConfezione da 10 pezzi\u003c\/p\u003e","brand":"Efas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131334033735,"sku":"982483529","price":9.03,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/e-fa-s-spa-breathe-right-balsamici-10-pezzi-farmacia-dottor-tili-1213792053.jpg?v=1767137291"},{"product_id":"zerinolflu-12-compresse-effervescenti","title":"ZerinolFlu 12 compresse effervescenti","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene: paracetamolo 300 mg, clorfenamina maleato 2 mg, ascorbato di sodio 280 mg corrispondente ad acido ascorbico (vitamina C) 250 mg. Eccipienti con effetti noti: aspartame, sodio, sorbitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo, povidone, dimeticone, aspartame, aroma arancia, aroma limone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZerinolflu è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità a paracetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; - gravidanza e allattamento; - pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; - grave insufficienza epatocellulare (Child-Pugh C); - glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli effetti anticolinergici; - pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti:\u003c\/b\u003e 1 compressa effervescente due volte al giorno. \u003cb\u003ePopolazione pediatrica: \u003c\/b\u003ela sicurezza e l’efficacia di Zerinolflu in pazienti di età inferiore a 18 anni non è stata stabilita. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso orale. La compressa effervescente deve essere disciolta in circa mezzo bicchiere d’acqua. Il medicinale deve essere assunto dopo i pasti. \u003cu\u003eDurata del trattamento\u003c\/u\u003e I pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri entro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. \u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e Durante il trattamento con Zerinolflu controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il paragrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di reazioni di ipersensibilità acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento con Zerinolflu deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi. \u003cu\u003eClorfenamina maleato\u003c\/u\u003e Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondario più frequente è la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza; di ciò debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza (vedere paragrafo 4.7). \u003cu\u003eAcido ascorbico\u003c\/u\u003e L’acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica. \u003cu\u003ePazienti con insufficienza renale o epatica\u003c\/u\u003e Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e Particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini). \u003cu\u003eZerinolflu compresse effervescenti contiene\u003c\/u\u003e: \u003cu\u003eAspartame\u003c\/u\u003e Questo medicinale contiene una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso se affetto da fenilchetonuria (mancanza dell’enzima fenilalanina idrossilasi). \u003cu\u003eSorbitolo\u003c\/u\u003e I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. \u003cu\u003eSodio\u003c\/u\u003e Una compressa effervescente contiene 14,83 mmol di sodio. Da tenere in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eParacetamolo\u003c\/u\u003e Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. È sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. L’assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l’acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 h dall’assunzione di paracetamolo. Non è ancora possibile stabilire la rilevanza clinica delle interazioni fra il paracetamolo e gli anticoagulanti orali. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali è consigliabile solo sotto controllo medico. L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicità. L'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest’ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere Zerinolflu insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico. Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocità di assorbimento. \u003cu\u003eInterferenza con esami di laboratorio\u003c\/u\u003e La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003cu\u003eClorfenamina maleato\u003c\/u\u003e Non dovrebbero essere assunte contemporaneamente allo Zerinolflu altre sostanze ad azione anticolinergica, poiché queste possono causare interazioni significative. Il prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato. Il prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia con Zerinolflu poiché possono causare un aumento dell’effetto sedativo. Come tutti i preparati contenenti antistaminici, Zerinolflu può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e può provocare tossicità da fenitoina. \u003cu\u003eAcido ascorbico\u003c\/u\u003e L’acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per inibizione dell’assorbimento gastrointestinale. La vitamina C aumenta la biodisponibilità del ferro per chelazione con deferoxamina. Gli estrogeni possono aumentare l’eliminazione della vitamina C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all’utilizzo di Zerinolflu, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili. \u003cu\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/u\u003e: - trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: - reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: - sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, incapacità di concentrarsi. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e: - visione offuscata. \u003cu\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/u\u003e: - ispessimento delle secrezioni bronchiali. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: - secchezza delle fauci, nausea. \u003cu\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/u\u003e: - alterazioni della funzionalità epatica ed epatite. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: - con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, casi molto rari di reazioni cutanee gravi quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Fotosensibilizzazione. \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: - alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e In caso di sovradosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo contenuto nello Zerinolflu può provocare citolisi epatica che potrebbe evolvere verso la necrosi massiva. \u003cu\u003eTerapia\u003c\/u\u003e L’N-acetilcisteina, somministrata nelle ore immediatamente successive all’ingestione di paracetamolo è efficace nel limitare il danno epatico. Si raccomanda di ricorrere alle abituali misure per rimuovere dal tratto gastrointestinale il materiale non assorbito inducendo il vomito o possibilmente con lavaggio gastrico; tenere sotto osservazione il paziente praticando una terapia di supporto. Ulteriori misure dipenderanno dalla gravità, dalla natura e dal decorso dei sintomi clinici e dovranno seguire i protocolli standard di terapia intensiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/u\u003e Zerinolflu è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Non sono stati condotti studi con Zerinolflu per valutare gli effetti sulla fertilità nell’uomo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati che Zerinolflu può dare sonnolenza. Di ciò devono essere consapevoli coloro che si pongono alla guida di veicoli o che attendono ad operazioni richiedenti l'integrità dello stato di vigilanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131338064199,"sku":"035191028","price":10.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/zentiva-italia-srl-zerinolflu-12-compresse-effervescenti-farmacia-dottor-tili-1213792017.jpg?v=1767148650"},{"product_id":"momenxsin-200mg-30mg-12-compresse-rivestite","title":"Momenxsin 200mg\/30mg 12 compresse rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale associata a rinosinusite acuta di sospetta origine virale con cefalea e\/o febbre. Momenxsin è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiascuna compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato. \u003cu\u003eEccipiente con effetti noti:\u003c\/u\u003e sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eNucleo della compressa:\u003c\/u\u003e Cellulosa microcristallina; Calcio idrogeno fosfato anidro; Croscarmellosa sodica\u003cb\u003e;\u003c\/b\u003e Amido di mais; Silice colloidale anidra; Magnesio stearato. \u003cu\u003eRivestimento della compressa:\u003c\/u\u003e Ipromellosa; Macrogol 400; Talco; Titanio diossido (E171); Ossido di ferro giallo (E172).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Pazienti di età inferiore a 15 anni; • Donne nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Donne in allattamento (vedere paragrafo 4.6); • Pazienti con anamnesi di reazioni di ipersensibilità (ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate ad acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); • Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale associata a una precedente terapia a base di FANS; • Emorragia\/ulcera peptica ricorrente attuale o pregressa (almeno due episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrato); • Sanguinamento cerebrovascolare o di altra natura; • Anomalie emopoietiche di origine sconosciuta; • Grave insufficienza epatica; • Grave insufficienza renale; • Grave insufficienza cardiaca; • Gravi disturbi cardiovascolari, cardiopatia coronarica (cardiopatia, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma; • Storia di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus (a causa dell’attività α-Â–simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato); • Rischio di glaucoma ad angolo chiuso; • Rischio di ritenzione urinaria correlata a disturbi uretroprostatici; • Storia di infarto miocardico; • Storia di crisi convulsive; • Lupus eritematoso sistemico; • Uso concomitante di altri vasocostrittori come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale (ad esempio fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina), e metilfenidato (vedere paragrafo 4.5); • Uso concomitante di inibitori non selettivi delle monoamino ossidasi (IMAO) (iproniazide) (vedere paragrafo 4.5) oppure uso di inibitori delle monoamino ossidasi nelle ultime due settimane.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia.\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni\u003c\/i\u003e: 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario. In caso di sintomi più intensi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario, fino a una dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Non superare la dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Per uso a breve termine. \u003cb\u003eIn caso di peggioramento dei sintomi consultare un medico. La durata massima del trattamento è di 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.\u003c\/b\u003e Nei casi in cui i sintomi consistono prevalentemente in dolore\/febbre o congestione nasale, è preferibile la somministrazione di un prodotto contenente un singolo principio attivo. \u003ci\u003eGli effetti indesiderati possono essere contenuti con l’impiego della dose efficace minima per il tempo più breve necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/i\u003e\u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e: Momenxsin è controindicato nei pazienti pediatrici di età inferiore a 15 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione:\u003c\/u\u003e Per uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere e non masticate, con un bicchiere d’acqua, preferibilmente durante i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’uso concomitante di Momenxsin e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi (COX)-2, dovrebbe essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando per il più breve tempo possibile la dose minima efficace necessaria per controllare i sintomi (vedere i paragrafi \"Effetti gastrointestinali\" ed \"Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari” presenti di seguito). Se i sintomi persistono oltre la durata massima raccomandata del trattamento con questo medicinale (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti), devono essere rivalutate le misure da mettere in atto, in particolare la possibile utilità di un trattamento antibiotico. La rinosinusite acuta di sospetta origine virale è definita come una serie di sintomi rinologici bilaterali di intensità moderata, dominata da congestione nasale con rinorrea grave o purulenta, che si presenta in un contesto epidemico. L'aspetto purulento della rinorrea è comune e non corrisponde sistematicamente a una sovrainfezione batterica. Il dolore ai seni paranasali nei primi giorni della patologia è associato alla congestione della relativa mucosa (rinosinusite congestizia acuta) e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente. In caso di sinusite batterica acuta, è giustificato il ricorso a una terapia antibiotica. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAvvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato\u003c\/i\u003e: \u003c\/b\u003e • La posologia, la durata massima raccomandata del trattamento (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti) e le controindicazioni devono essere rigorosamente rispettate (vedere paragrafo 4.8); • I pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso se compaiono ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o qualsiasi segno di tipo neurologico, come l’insorgenza o il peggioramento della cefalea; • Colite ischemica Alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Se si sviluppano dolore addominale improvviso, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere sospesa e si deve consultare un medico. \u003ci\u003eGravi reazioni cutanee:\u003c\/i\u003e Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di Momenxsin deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Prima di utilizzare questo medicinale, i pazienti devono consultare il medico in caso di: • ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete; • assunzione concomitante di farmaci antiemicranici, in particolare vasocostrittori a base di alcaloidi della segale cornuta (a causa dell’attività α-simpaticomimetica della pseudoefedrina); • malattia del tessuto connettivo mista: aumento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); • sintomi neurologici quali crisi convulsive, allucinazioni, disturbi comportamentali, stato di agitazione e insonnia sono stati descritti in seguito alla somministrazione di vasocostrittori per via sistemica, soprattutto nel corso di episodi febbrili o in caso di sovradosaggio. Tali sintomi sono stati segnalati più comunemente nella popolazione pediatrica. Pertanto è opportuno: • evitare la somministrazione di Momenxsin in associazione con farmaci che possono abbassare la soglia epilettogena, quali derivati terpenici, clobutinolo, sostanze atropino-simili e anestetici locali, oppure in presenza di storia di crisi convulsive;• attenersi rigorosamente, in tutti i casi, alla posologia raccomandata e informare i pazienti circa i rischi di sovradosaggio qualora Momenxsin sia assunto in concomitanza con altri medicinali contenenti vasocostrittori. I pazienti con disturbi uretroprostatici sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuria e ritenzione urinaria. I pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePrecauzioni di impiego relative alla pseudoefedrina cloridrato\u003c\/i\u003e: \u003c\/b\u003e • Nei pazienti che devono essere sottoposti a un intervento chirurgico programmato in cui si prevede di utilizzare anestetici volatili alogenati, è preferibile sospendere il trattamento con Momenxsin diversi giorni prima dell’intervento, in considerazione del rischio di ipertensione acuta (vedere paragrafo 4.5); • Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può comportare positività ai test antidoping. \u003cu\u003eInterferenze con i test sierologici: \u003c\/u\u003e La pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la captazione di iobenguano i-131 nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAvvertenze speciali relative all’ibuprofene\u003c\/i\u003e: \u003c\/b\u003e Nei pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie, potrebbe verificarsi broncospasmo. In caso di asma, il prodotto non deve essere assunto senza avere prima consultato un medico (vedere paragrafo 4.3). I pazienti affetti da asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono esposti a un maggiore rischio di reazioni allergiche in caso di assunzione di acido acetilsalicilico e\/o FANS. La somministrazione di Momenxsin può scatenare un attacco acuto di asma, in particolare in alcuni pazienti allergici all’acido acetilsalicilico o a un FANS (vedere paragrafo 4.3). L’utilizzo prolungato di qualunque tipo di antidolorifico per la cefalea può causarne il peggioramento. Laddove si riscontri o sospetti questa situazione, si deve richiedere un consulto medico e sospendere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata nei pazienti che manifestano cefalee frequenti o quotidiane nonostante (o a causa di) l’impiego regolare di medicinali per la cefalea. Prima di utilizzare questo medicinale, i pazienti affetti da disturbi della coagulazione del sangue devono consultare il medico.\u003ci\u003e \u003cu\u003eEffetti gastrointestinali: \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, sono state segnalate, in qualsiasi fase del trattamento, con l’utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi di preavviso o eventi gastrointestinali pregressi. Il rischio di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, aumenta quanto più alte sono le dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Per questi pazienti e per quelli che assumono un trattamento concomitante con basse dosi di acido acetilsalicilico o altri medicinali che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali, deve essere presa in considerazione una terapia di associazione con gastroprotettori (ad esempio misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare quelli anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare emorragia gastrointestinale), soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia particolare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Il trattamento con Momenxsin deve essere immediatamente sospeso in caso di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perché tali condizioni potrebbero essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). In caso di assunzione concomitante di alcol, l'uso di FANS può aumentare gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. \u003ci\u003e \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Le seguenti condizioni sono oggetto di controindicazioni per via della presenza di pseudoefedrina cloridrato (vedere paragrafo 4.3): gravi disturbi cardiovascolari, cardiopatia coronarica (cardiopatia, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, storia di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus, storia di infarto miocardico. Studi clinici suggeriscono che l’uso dell’ibuprofene, in particolare ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico o ictus). Nel complesso, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l’ibuprofene a basse dosi (ad esempio ≤ 1200 mg\/die) sia associato a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti affetti da ipertensione non controllata, scompenso cardiaco (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o disturbi cerebrovascolari devono essere trattati con ibuprofene esclusivamente dopo un’attenta valutazione e i dosaggi elevati (2400 mg\/die) devono essere evitati. È inoltre necessario effettuare un’attenta valutazione prima che i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) intraprendano un trattamento a lungo termine, in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die). \u003ci\u003e \u003cu\u003eReazioni cutanee severe:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Reazioni cutanee severe, come la pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), possono verificarsi con medicinali contenenti ibuprofene e pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, così come comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità, la somministrazione di Momenxsin deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. \u003ci\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti:\u003c\/i\u003e Momenxsin può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Momenxsin è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePrecauzioni di impiego relative all’ibuprofene:\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e • Anziani: la farmacocinetica dell’ibuprofene non viene modificata dall’età, pertanto non sono necessari aggiustamenti posologici negli anziani. Tuttavia, i pazienti anziani devono essere attentamente monitorati, poiché sono più sensibili agli effetti indesiderati correlati ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali; • Occorrono cautela e un monitoraggio particolare quando l’ibuprofene viene somministrato a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (quali ulcera peptica, ernia iatale o emorragia gastrointestinale); • Nelle fasi iniziali del trattamento, è necessario un attento monitoraggio della diuresi e della funzionalità renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei pazienti con compromissione cronica della funzionalità renale o epatica, nei pazienti che assumono diuretici, nei pazienti ipovolemici a causa di un intervento di chirurgia maggiore e, in particolare, nei pazienti anziani. Gli adolescenti disidratati sono esposti al rischio di danno renale; • In caso di disturbi della vista nel corso del trattamento, il paziente deve essere sottoposto a una visita oftalmologica completa. \u003ci\u003e \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti.\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Momenxsin contiene: - \u003cb\u003eSodio:\u003c\/b\u003e questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIMAO non selettivi (iproniazide) - Possibile reazione: Ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali. A causa della lunga durata di azione degli IMAO, tale interazione può verificarsi fino a 15 giorni dopo la sospensione dell’IMAO.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri simpaticomimetici o vasocostrittori ad azione indiretta somministrati per via orale o nasale, farmaci α-simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato - Possibile reazione: Rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori reversibili delle monoamino-ossidasi A (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici della segale cornuta, alcaloidi vasocostrittori della segale cornuta - Possibile reazione: Rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnestetici volatili alogenati - Possibile reazione: Ipertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, sospendere l'assunzione di Momenxsin con diversi giorni di anticipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGuanetidina, reserpina e metildopa - Possibile reazione: L’effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare attenuato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntidepressivi triciclici - Possibile reazione: L’effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare attenuato o potenziato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDigitale, chinidina o antidepressivi triciclici - Possibile reazione: Aumento della frequenza di aritmie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, inclusi salicilati e inibitori selettivi della COX-2 - Possibile reazione: La somministrazione concomitante di diversi FANS potrebbe aumentare il rischio di emorragia e ulcere gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. Pertanto, l’uso concomitante dell’ibuprofene con altri FANS deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDigossina - Possibile reazione: L’uso concomitante di Momenxsin con preparati a base di digossina potrebbe aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Con un utilizzo corretto (massimo 4 giorni), in genere non è necessario un controllo dei livelli sierici di digossina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi - Possibile reazione: I corticosteroidi potrebbero aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare a carico del tratto gastrointestinale (emorragia o ulcerazione gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti - Possibile reazione: Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido acetilsalicilico - Possibile reazione: In genere la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è raccomandata a causa del potenziale aumento degli effetti avversi. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene potrebbe determinare l’inibizione competitiva dell'effetto dell'acido acetilsalicilico a bassa dose sull’aggregazione piastrinica, quando i due medicinali vengono assunti contemporaneamente. Nonostante i dubbi riguardo all'applicabilità di questi dati alle situazioni cliniche, la possibilità che l’utilizzo regolare a lungo termine dell’ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basso dosaggio non può essere esclusa. Nessun effetto clinicamente rilevante si ritiene probabile in seguito all’uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (ad esempio warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost) - Possibile reazione: I FANS come l’ibuprofene possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFenitoina - Possibile reazione: L’uso concomitante di Momenxsin con preparati a base di fenitoina potrebbe aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Con un utilizzo corretto (massimo 4 giorni), in genere non è necessario un controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) - Possibile reazione: Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio - Possibile reazione: L’uso concomitante di Momenxsin con preparati a base di litio potrebbe aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Con un utilizzo corretto (massimo 4 giorni), in genere non è necessario un controllo dei livelli sierici di litio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid e sulfinpirazone - Possibile reazione: I medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori, betabloccanti e antagonisti dell’angiotensina II - Possibile reazione: I FANS potrebbero ridurre l’effetto dei diuretici e di altri medicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa), la somministrazione concomitante di ACE inibitori, betabloccanti o antagonisti dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi potrebbe indurre un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa un'eventuale insufficienza renale acuta che è solitamente reversibile. Pertanto, tale associazione deve essere somministrata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l'inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici risparmiatori di potassio - Possibile reazione: La somministrazione concomitante di Momenxsin e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo dei livelli sierici di potassio).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato - Possibile reazione: La somministrazione di Momenxsin nelle 24 ore precedenti o successive all’assunzione di metotrexato può aumentarne le concentrazioni e gli effetti tossici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporina - Possibile reazione: Il rischio di danno renale indotto dalla ciclosporina è aumentato dall’uso concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Tale effetto non può essere escluso nemmeno in caso di assunzione contemporanea di ciclosporina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus - Possibile reazione: Il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina - Possibile reazione: Vi sono evidenze di un aumento del rischio di emartro ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV (+) in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSulfaniluree - Possibile reazione: Ricerche cliniche hanno dimostrato l'esistenza di interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra l’ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante di questi due farmaci si consiglia, a titolo precauzionale, di controllare i valori relativi alla glicemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici - Possibile reazione: Studi condotti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all’impiego di antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono essere esposti a un maggiore rischio di manifestare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEparine; gingko biloba - Possibile reazione: Aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse correlate all’ibuprofene più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Possono presentarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, anche fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito alla sua somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Con minore frequenza è stata rilevata gastrite. In generale, il rischio di manifestare reazioni avverse (in particolare gravi complicanze gastrointestinali) aumenta all’aumentare della dose e della durata del trattamento. In seguito al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, che possono comprendere: (a) reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; (b) reattività delle vie respiratorie, che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea; (c) disturbi cutanei vari, incluse eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). Nei pazienti con disturbi autoimmuni in atto (quali lupus eritematoso sistemico o malattia del tessuto connettivo mista), durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati casi isolati di sintomi di meningite asettica, quali rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione all'assunzione di FANS. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, soprattutto ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). L’elenco di reazioni avverse riportato di seguito si riferisce alle reazioni manifestatesi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato alle dosi contenute nei farmaci da banco, per un uso di breve durata. Nel trattamento di condizioni croniche, nel corso di un trattamento a lungo termine, potrebbero verificarsi ulteriori reazioni avverse. I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l’assunzione di Momenxsin e consultare un medico in caso di una grave reazione avversa al farmaco. molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni: Ibuprofene Molto raro Esacerbazione di infiammazioni di natura infettiva (ad esempio fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento) nei pazienti affetti da malattie autoimmuni preesistenti (lupus eritematoso sistemico (LES), malattia del tessuto connettivo mista).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: Ibuprofene Molto raro Disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Ibuprofene Non comune Reazioni di ipersensibilità con orticaria, prurito e attacchi d'asma (con calo della pressione arteriosa).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Ibuprofene e Pseudoefedrina cloridrato Molto raro Gravi reazioni di ipersensibilità generalizzata, i cui segni possono essere edema facciale, angioedema, dispnea, tachicardia, riduzione della pressione arteriosa, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici: Ibuprofene Molto raro Reazioni psicotiche, depressione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici: Pseudoefedrina cloridrato Non nota Agitazione, allucinazioni, ansia, comportamento anormale, insonnia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Ibuprofene Non comune Disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Pseudoefedrina cloridrato Raro Insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, tremori, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Pseudoefedrina cloridrato Non nota Ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio: Ibuprofene Non comune Disturbi della vista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto: Ibuprofene Raro Tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache: Ibuprofene Molto raro Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache: Pseudoefedrina cloridrato Non nota Palpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari: Ibuprofene Molto raro Ipertensione arteriosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari: Pseudoefedrina cloridrato Non nota Ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Pseudoefedrina cloridrato Raro Esacerbazione dell’asma o reazione di ipersensibilità con broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Ibuprofene Comune Fastidio gastrointestinale, dispepsia, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi, lieve sanguinamento gastrointestinale che in rari casi porta ad anemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Ibuprofene Non comune Ulcere gastrointestinali in alcuni casi associate a sanguinamento e\/o perforazione, gastrite, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Ibuprofene Molto raro Esofagite, pancreatite, stenosi intestinale diaframma-simile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Pseudoefedrina cloridrato Non nota Secchezza delle fauci, sete, nausea, vomito, colite ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: Ibuprofene Molto raro Disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Ibuprofene Non comune Eruzioni cutanee varie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Ibuprofene Molto raro Reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in caso di infezione da varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Ibuprofene Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Pseudoefedrina cloridrato Non nota Eruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidrosi, gravi reazioni cutanee inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: Ibuprofene Raro Danni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: Ibuprofene Molto raro Aumento della creatinina sierica, edemi (in particolare nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrosica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: Pseudoefedrina cloridrato Non nota Difficoltà nella minzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti clinici del sovradosaggio sono dovuti più probabilmente alla presenza in questo prodotto della pseudoefedrina cloridrato, piuttosto che dell’ibuprofene. Gli effetti non sono chiaramente correlati alla dose assunta a causa della diversa sensibilità dei vari individui alle proprietà simpaticomimetiche. \u003ci\u003eSintomi dovuti all’effetto simpaticomimetico \u003c\/i\u003e Depressione del SNC: ad esempio sedazione, apnea, cianosi, coma.Stimolazione del SNC (più probabile nei bambini): ad esempio insonnia, allucinazioni, convulsioni, tremori. Oltre ai sintomi già menzionati come effetti indesiderati, possono manifestarsi i seguenti sintomi: crisi ipertensive, aritmie cardiache, debolezza e tensione muscolare, euforia, eccitazione, sete, dolore al petto, capogiri, tinnito, atassia, visione offuscata, ipotensione. \u003ci\u003eSintomi correlati all’ibuprofene (che si aggiungono a quelli gastrointestinali e neurologici già menzionati come effetti indesiderati) \u003c\/i\u003e Sonnolenza, nistagmo, tinnito, ipotensione, perdita di coscienza. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003ci\u003eMisure terapeutiche \u003c\/i\u003e Non sono disponibili antidoti specifici. Se il paziente si presenta entro un’ora dall’assunzione di una quantità potenzialmente tossica di medicinale, si può considerare la somministrazione di carbone attivo per via orale. Sono necessari altresì un controllo degli elettroliti e l'esecuzione di un ECG. In caso di instabilità cardiovascolare e\/o squilibrio elettrolitico sintomatico, si deve iniziare un trattamento sintomatico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza.\u003c\/u\u003e \u003ci\u003ePseudoefedrina cloridrato:\u003c\/i\u003e Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’impiego di pseudoefedrina cloridrato riduce il flusso sanguigno uterino della madre, ma i dati clinici relativi agli effetti sulla gravidanza sono insufficienti. \u003ci\u003eIbuprofene\u003c\/i\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi a seguito dell’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti proporzionalmente alla dose e alla durata della terapia. È stato dimostrato che negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento delle perdite pre- e post-impianto e della letalità embrionale\/fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se una donna che sta tentando un concepimento o che si trova al primo o al secondo trimestre di gravidanza deve assumere ibuprofene, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. \u003cu\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/u\u003e - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; \u003cu\u003ela madre e il bambino, alla fine della gravidanza: \u003c\/u\u003e - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza questo medicinale è: controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e deve essere somministrato soltanto laddove strettamente necessario nel primo e nel secondo trimestre. \u003cu\u003eAllattamento:\u003c\/u\u003e La necessità di prendere dei provvedimenti durante l’allattamento deriva dalla presenza di pseudoefedrina cloridrato nella formulazione del medicinale: la pseudoefedrina cloridrato è escreta nel latte materno. Tenendo in considerazione i potenziali effetti cardiovascolari e neurologici dei vasocostrittori, l’assunzione di questo medicinale è controindicata durante l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità: \u003c\/u\u003e Vi sono evidenze del fatto che gli inibitori della ciclo-ossigenasi\/della sintesi delle prostaglandine possono compromettere la fertilità femminile agendo sull'ovulazione. L’effetto è reversibile con l’interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. I pazienti che manifestano capogiri, allucinazioni, cefalee insolite e disturbi della vista o dell’udito dovrebbero evitare di guidare veicoli o di usare macchinari. In genere una sola somministrazione o l’utilizzo di questo medicinale per brevi periodi non richiedono l'adozione di nessuna precauzione particolare.\u003c\/p\u003e","brand":"Angelini Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131350778183,"sku":"043682020","price":9.49,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/angelini-pharma-italia-spa-momenxsin-200mg-30mg-12-compresse-rivestite-farmacia-dottor-tili-1213791971.jpg?v=1767149890"},{"product_id":"actifed-decongestionante-1mg-ml-spray-nasale-soluzione-10ml","title":"Actifed decongestionante 1mg\/ml spray nasale soluzione 10ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico temporaneo della congestione nasale dovuta a rinite o sinusite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eXilometazolina cloridrato 1 mg in 1 ml di soluzione: Ogni spruzzo-dose (140mcl) contiene 140 mcg di xilometazolina cloridrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSodio ialuronato, Sorbitolo (E420), Glicerolo (E422), Sodio diidrogeno fosfato diidrato, Disodio fosfato diidrato, Sodio Cloruro, Acqua per preparazioni iniettabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACTIFED DECONGESTIONANTE non deve essere utilizzato: - in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - in pazienti con elevata pressione intraoculare, in particolare in presenza di glaucoma ad angolo stretto; - in pazienti con infiammazione \"secca\" della mucosa nasale (\u003ci\u003eRinite secca\u003c\/i\u003e); - nei bambini di età inferiore a 12 anni; - dopo ipofisectomia transfenoidale o altro intervento chirurgico transnasale \/ transorale con esposizione della dura madre; - in pazienti in cura con inibitori della monoaminossidasi (IMAO) o che hanno utilizzato questi farmaci nelle precedenti 2 settimane, o in pazienti che assumono altri prodotti medicinali con potenziale effetto ipertensivo; - in pazienti con rinite atrofica o vasomotoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer uso nasale. \u003cu\u003eAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni\u003c\/u\u003e: Un'erogazione in ciascuna narice non più di tre volte al giorno. Questo medicinale deve essere usato per massimo 7 giorni, salvo diversa prescrizione medica. Per ridurre al minimo il rischio di infezioni, il prodotto non deve essere utilizzato da più di una persona e il beccuccio deve essere pulito dopo ogni uso. \u003cb\u003eBambini\u003c\/b\u003e: ACTIFED DECONGESTIONANTE è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003eAnziani\u003c\/b\u003e: Stesso dosaggio degli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa xilometazolina, come altri medicinali appartenenti alla stessa categoria farmacologica, deve essere somministrata con cautela in pazienti con marcata reazione alle sostanze simpatomimetiche. L'uso di sostanze di questo tipo può causare in tali pazienti una serie di disturbi, quali insonnia, vertigini, tremori, aritmia o rialzo pressorio. È necessaria particolare cautela in caso di pazienti affetti da patologie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo o diabete, come anche in caso di pazienti con ipertrofia prostatica e feocromocitoma. I pazienti con sindrome del QT lungo trattati con xilometazolina possono essere esposti a un maggior rischio di aritmie ventricolari gravi. In caso di trattamento prolungato con xilometazolina, con la sospensione della terapia talvolta si osserva la ricomparsa dei sintomi della rinite e dell'edema della membrana mucosa. In questi casi, può trattarsi anche del cosiddetto fenomeno di \"rebound\" causato dal medicinale stesso, che progredisce fino all'edema cronico e all'atrofia della mucosa nasale (\u003ci\u003eRinite medicamentosa e Rinite secca)\u003c\/i\u003e. Per evitare ciò, la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2). Le infiammazioni nasali e paranasali di origine batterica devono essere trattate in maniera appropriata. Per il trattamento della rinite allergica, questo prodotto può essere usato solo temporaneamente come terapia di supporto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso del prodotto non è raccomandato in concomitanza con farmaci antidepressivi triciclici o tetraciclici o farmaci inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), o nelle due settimane successive all'uso di inibitori MAO.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati di questo medicinale più frequentemente segnalati sono pizzicore o bruciore di naso e gola e secchezza della mucosa nasale. In base alla loro frequenza, gli effetti indesiderati sono stati divisi nelle seguenti categorie: Molto comune ≥1\/10; Comune da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10; Non comune da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100; Raro da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000; Molto raro \u0026lt;1\/10.000 comprese segnalazioni isolate; Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del Sistema immunitario - Raro: Reazioni allergiche sistemiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDistrurbi psichiatrici - Raro: Nervosismo, insonnia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologia delSistema nervoso - Raro: Cefalea, capogiri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio - Raro: Disturbi visivi transitori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache - Raro: Palpitazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari - Raro: Rialzo pressorio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche - Comune: Pizzicore e bruciore di naso e gola e secchezza della mucosa nasale. Non comune: Epistassi. Non nota: Effetto rebound.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali - Raro: Nausea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEssendo un'imidazolina, il sovradosaggio sistemico di xilometazolina può causare una vasta gamma di sintomi riferibili alla stimolazione o depressione cardiaca e del sistema nervoso. I casi di sovradosaggio risultano collegati principalmente all'uso del medicinale nei bambini. Tra i sintomi di intossicazione segnalati figurano paralisi grave del sistema nervoso centrale, sedazione, bocca secca e sudorazione, come anche sintomi provocati dalla stimolazione del sistema nervoso simpatico (tachicardia, polso irregolare e rialzo pressorio). Una goccia (singola dose) della preparazione di xilometazolina per uso negli adulti (1 mg\/ml) somministrata per via intranasale ha causato uno stato di coma di 4 ore in un neonato di 15 giorni. Durante il follow-up, il neonato è completamente guarito. Il trattamento dell'intossicazione è nosotropico e può comprendere somministrazione di carbone, lavanda gastrica e inalazione di ossigeno. Per ridurre la pressione sanguigna vengono somministrati lentamente 5 mg di fentolamina in soluzione salina per via intravenosa o 100 mg per via orale. Se necessario, vengono somministrati antipiretici e anticonvulsivi. È controindicato l'uso di sostanze vasopressorie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono dati riguardo al passaggio trans-placentare di xilometazolina, né alla sua secrezione nel latte materno. A causa del potenziale effetto sistemico di costrizione vascolare, in gravidanza questo medicinale non deve essere usato. Durante l'allattamento questo medicinale deve essere usato con cautela in quanto non è noto se il principio attivo venga o meno trasferito nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe usata correttamente, la xilometazolina non risulta avere alcuna influenza sull'abilità di guidare o usare macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Johnson \u0026 Johnson","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131354153287,"sku":"040282016","price":10.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/johnson-johnson-spa-actifed-decongestionante-1mg-ml-spray-nasale-soluzione-10ml-farmacia-dottor-tili-1213791917.jpg?v=1767141070"},{"product_id":"sedo-calcio-soluzione-100ml","title":"Sedo Calcio soluzione 100ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSedo Calcio soluzione 100ml\u003c\/strong\u003e è un prodotto innovativo progettato per mantenere pulite le alte vie respiratorie attraverso la rimozione meccanica delle secrezioni catarrali. Grazie alla sua formulazione unica, questa soluzione non solo lubrifica e pulisce il cavo orofaringeo, ma crea anche un film protettivo che offre una barriera contro agenti irritanti come polveri sottili, fumo e smog. Questo lo rende particolarmente utile durante i periodi di influenza e raffreddore, quando le vie respiratorie sono più vulnerabili.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLa composizione di \u003cstrong\u003eSedo Calcio\u003c\/strong\u003e include ingredienti come glicerina, saccarosio, sodio benzoato, calcio lattato, EDTA, mentolo, essenza di anice e cannella, che lavorano sinergicamente per garantire un'azione efficace e delicata. Il mentolo e le essenze di anice e cannella conferiscono alla soluzione un aroma piacevole e rinfrescante, migliorando l'esperienza d'uso.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIdeale per \u003cstrong\u003esuffumigi\u003c\/strong\u003e, inalazioni a vapore e gargarismi, Sedo Calcio soluzione 100ml è un alleato prezioso per chi cerca un metodo naturale e sicuro per alleviare i sintomi delle vie respiratorie congestionate. La sua versatilità lo rende adatto a diverse modalità d'uso, offrendo un sollievo rapido e duraturo. Disponibile in un pratico flacone da 100 ml, è perfetto per l'uso domestico e facile da portare con sé ovunque si vada.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Sedo Calcio soluzione 100ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSoluzione per la pulizia e la lubrificazione del cavo orofaringeo e delle alte vie respiratorie, indicata per la rimozione meccanica delle secrezioni catarrali; forma un film protettivo contro polveri sottili, fumo e smog, particolarmente utile nei periodi di influenza e raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Sedo Calcio soluzione 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eGlicerina, saccarosio, sodio benzoato, calcio lattato, EDTA, mentolo, essenza di anice, essenza di cannella, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Sedo Calcio soluzione 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e- Fumenti\/suffumigi: la soluzione preparata non deve essere usata per applicazioni successive.\u003cbr\u003eAdulti: diluire tre cucchiai da tavola di sedo calcio in 1 litro di acqua calda, inalare i vapori per circa 5 minuti; massimo quattro applicazioni giornaliere.\u003cbr\u003e- Inalazioni a vapore:\u003cbr\u003eAdulti: tre cucchiai da tavola di sedo calcio diluiti in 500 ml di acqua calda; massimo due applicazioni giornaliere.\u003cbr\u003e- Gargarismi:\u003cbr\u003eAdulti: un cucchiaio da tavola in mezzo bicchiere d'acqua; massimo quattro\/cinque applicazioni giornaliere.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Sedo Calcio soluzione 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare il prodotto senza prima averlo diluito. Non utilizzare se ipersensibili o allergici ad uno dei componenti. Rivolgersi ad un medico qualora vi fosse ipersensibilità nei confronti dei componenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Evitare il contatto con gli occhi. Nel caso di contatto accidentale lavare gli occhi con abbondante acqua. Non ingerire. Non utilizzare per più di 3 giorni consecutivi. Non somministrare ai bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Sedo Calcio soluzione 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare a temperatura ambiente, in luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore. Non utilizzare il dispositivo dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.\u003cbr\u003eValidità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Sedo Calcio soluzione 100ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eFlacone da 100 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Deca Laboratorio Chimico","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131362935111,"sku":"938989288","price":16.84,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/deca-laboratorio-chimico-srl-sedo-calcio-soluzione-100ml-farmacia-dottor-tili-1213791925.jpg?v=1767141730"},{"product_id":"breathe-right-classici-grandi-30-pezzi","title":"Breathe Right classici grandi 30 pezzi","description":"\u003cp\u003eI \u003cstrong\u003eBreathe Right classici grandi 30 pezzi\u003c\/strong\u003e sono cerotti nasali progettati per offrire un sollievo immediato dalla congestione nasale, migliorando la respirazione e riducendo il russamento. Questi cerotti, ideali per adulti con nasi più grandi, utilizzano una tecnologia avanzata che allarga delicatamente i passaggi nasali, permettendo un aumento del flusso d'aria fino al 31%. Sono particolarmente efficaci in caso di allergie, raffreddore o setto nasale deviato, offrendo un comfort ottimale senza l'uso di medicinali.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eRealizzati come dispositivi medici monouso, i cerotti Breathe Right sono dotati di un adesivo sicuro e di una forma anatomica che si adatta perfettamente al naso, garantendo un'applicazione confortevole e una rimozione delicata. La loro trasparenza li rende discreti, permettendo di utilizzarli in qualsiasi momento della giornata o durante la notte per un riposo più tranquillo. Grazie alla loro efficacia, questi cerotti sono una soluzione pratica e non invasiva per chi cerca di migliorare la qualità della propria respirazione quotidiana.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Breathe Right classici grandi 30 pezzi? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCerotto nasale dispositivo medico monouso, indicato per il sollievo dalla congestione nasale e per migliorare la respirazione riducendo il russamento; agisce allargando delicatamente i passaggi nasali, risultando utile in caso di allergie, raffreddore o setto nasale deviato, senza l'uso di medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Breathe Right classici grandi 30 pezzi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eRimuovere la pellicola oleata che protegge il collante. Far aderire perfettamente il cerottino alle ali del naso (alla radice), premendo leggermente ai lati del dispositivo con le dita. Per la rimozione: inumidire il cerottino con un acqua tiepida e staccare delicatamente sollevando l'adesivo a partire dalle alette.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Breathe Right classici grandi 30 pezzi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI cerotti nasali non sono indicati in caso di poliposi nasale, deviazione del setto nasale, ipertrofia tonsillare\/adenoidea ed apnee notturne. I cerotti nasali per adulti sono controindicati per i bambini. Leggere attentamente il foglietto illustrativo contenuto all'interno della confezione prima dell'utilizzo. Il prodotto non è indicato nei pazienti allergici al lattice.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato Breathe Right classici grandi 30 pezzi e quali effetti indesiderati può causare?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eI cerotti nasali non sono indicati in caso di poliposi nasale, deviazione del setto nasale, ipertrofia tonsillare\/adenoidea ed apnee notturne. I cerotti nasali per adulti sono controindicati per i bambini. Leggere attentamente il foglietto illustrativo contenuto all'interno della confezione prima dell'utilizzo. Il prodotto non è indicato nei pazienti allergici al lattice.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Breathe Right classici grandi 30 pezzi?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConfezione da 30 cerottini nasali classici standard.\u003c\/p\u003e","brand":"Efas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131366900039,"sku":"982483582","price":23.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/e-fa-s-spa-breathe-right-classici-grandi-30-pezzi-farmacia-dottor-tili-1213791899.jpg?v=1767150148"},{"product_id":"actigrip-2-5mg-60mg-500mg-12-compresse","title":"Actigrip 2,5mg\/60mg\/500mg 12 compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento della sintomatologia da raffreddamento caratterizzata da ostruzione nasale, rinorrea acquosa, cefalea e\/o febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: • \u003ci\u003e \u003cu\u003eprincipi attivi:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e triprolidina cloridrato 2,5 mg (triprolidina base libera 2,091 mg); pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg (pseudoefedrina base libera 49,154 mg); paracetamolo 500,0 mg; Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: amido di mais pregelatinizzato, povidone, crospovidone, acido stearico, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento. In tali casi l’uso concomitante di Actigrip può causare un aumento della pressione sanguigna o crisi ipertensive (vedere paragrafo 4.5) e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l’asma bronchiale. • L’associazione con farmaci simpaticomimetici indiretti, alfa simpatico mimetici (per via orale e\/o nasale) (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione). • Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell’ipertrofia prostatica, nell’ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell’apparato gastroenterico ed urogenitale. • Pazienti con preesistenti malattie cardiovascolari, in particolare quelli con malattie coronariche, ipertensione e patologie tiroidee. • In pazienti con storia di ictus o che presentano fattori di rischio per l'ictus, a causa dell’attività alfasimpaticomimetica del vasocostrittore, § Epilessia. • Diabete. • Gravi affezioni epatiche e renali. • I medicinali a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. • Grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia.\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e: una compressa 2 - 3 volte al giorno, per un massimo di 5 giorni di terapia. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica (ragazzi al di sopra dei 12 anni fino a 18 anni)\u003c\/i\u003e: una compressa 2 - 3 volte al giorno, per un massimo di 3 giorni di terapia. \u003cb\u003eNon superare le dosi consigliate\u003c\/b\u003e; in particolare i pazienti anziani dovranno attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. \u003cu\u003eModo di somministrazione:\u003c\/u\u003e Assumere le compresse per via orale. L’assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare in luogo asciutto, a temperatura non superiore a 25°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’uso di Actigrip deve essere evitato se si sta già utilizzando qualsiasi altro medicinale contentente paracetamolo. I soggetti che soffrono di alcolismo devono rivolgersi al proprio medico prima di assumere paracetamolo. I pazienti con malattie epatiche devono consultare il medico prima di assumere Actigrip. I pazienti con emicrania trattati con vasocostrittori alcaloidi ergotaminici devono consultare il medico prima di assumere Actigrip (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti trattati con paracetamolo, sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee come pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti devono essere informati sui segni delle reazioni cutanee serie e l’uso deve essere interrotto ai primi segni di comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) sono state riportate molto raramente con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come formazione di numerose piccole pustole con o senza piressia o eritema, la somministrazione di ACTIGRIP deve essere interrotta (vedere paragrafo 4.8). Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano o ne compaiono altri entro cinque giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. Per la presenza di pseudoefedrina, i pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere interrotto in caso insorgano: ipertensione, tachicardia, palpitazioni o aritmia cardiaca, nausea o eventuali segni neurologici (come comparsa o esacerbazione di mal di testa). Se si sviluppano improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica (vedere paragrafo 4.8), la pseudoefedrina deve essere interrotta ed è necessario consultare un medico. Neuropatia ottica ischemica: Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. L’uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. Ai pazienti con patologie respiratorie quali enfisema e bronchite cronica deve essere consigliato di consultare un medico prima di utilizzare triprolidina. Può causare sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). La triprolidina può aumentare gli effetti sedativi di sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale come alcol, sedativi, tranquillanti (vedere paragrafo 4.5). È necessario informare i pazienti che si deve evitare l’uso di bevande alcoliche durante il trattamento con Actigrip e che è opportuno consultare il medico prima di assumere Actigrip in concomitanza con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale.I pazienti con ridotta funzionalità renale non devono assumere Actigrip se non consigliato dal medico. Dosi elevate o prolungate del medicinale possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di insufficienza renale ed epatocellulare utilizzare solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Il sovradosaggio può portare a danno epatico. Ènecessaria pertanto un’attenta supervisione medica sia per gli adulti che per i bambini anche se non compaiono segni o sintomi evidenti. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5). È sconsigliabile l’uso del medicinale se il paziente è in trattamento con farmaci antiinfiammatori. \u003ci\u003ePopolazioni speciali:\u003c\/i\u003e Consultare il medico per determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eFarmaci anticoagulanti (es. warfarin)\u003c\/i\u003e: L’uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali può portare a lievi variazioni dei valori di INR. In questo caso, i pazienti devono chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di utilizzare Actigrip se stanno già assumendo farmaci per fluidificare il sangue, come il warfarin o altri derivati cumarinici. \u003ci\u003eInibitori delle monoaminossidasi (IMAO)\u003c\/i\u003e: La pseudoefedrina esercita le sue proprietà di vasocostrittore stimolando i recettori adrenergici e favorendo il rilascio di noradrenalina dai siti neuronali. Poiché gli IMAO ostacolano il metabolismo delle amine simpaticomimetiche aumentando la disponibilità di noradrenalina rilasciabile nel sistema nervoso, possono potenziare l'effetto pressorio della pseudoefedrina. In letteratura sono stati riportati casi di crisi ipertensive acute dovuti all’uso concomitante di IMAO e amine simpaticomimetiche. \u003ci\u003eSostanze che deprimono il SNC (Alcol, sedativi, tranquillanti)\u003c\/i\u003e: Il medicinale può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici che non vanno assunti durante la terapia. Correlate alla presenza di pseudoefedrina, sono controindicate le associazioni con simpaticomimetici indiretti (efedrina, metilfenidato, fenilefrina) e alfa simpaticomimetici per via orale e\/o nasale (nafazolina, ossimetazolina, fenilefrina, tetrizolina, tramazolina, tuaminoeptano), per il possibile rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensiva (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni\"). La somministrazione concomitante di alcaloidi dopaminergici dell'ergot (bromocriptina, cabergolina, lisuride, pergolide) e alcaloidi vasocostrittori dell'ergot (diidroergotamina, ergotamina, metilergometrina) può indurre vasocostrizione e\/o crisi ipertensiva. Ugualmente non dovrebbero essere assunti contemporaneamente ad ACTIGRIP, potendo causare significative interazioni, antipertensivi, ipoglicemizzanti orali, metoclopramide, altre sostanze ad azione anticolinergica. Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso: Gas anestetici alogenati: rischio di crisi ipertensiva perioperatoria. È consigliabile interrompere il trattamento con ACTIGRIP qualche giorno prima di un intervento chirurgico programmato. Il furazolidone causa progressiva inibizione delle monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente ad ACTIGRIP. L’effetto degli antipertensivi che interferiscono con l’attività del simpatico (per es. metildopa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) può essere parzialmente annullato da ACTIGRIP, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto. L’ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eDati provenienti da trial clinici\u003c\/i\u003e: \u003c\/b\u003e Non sono disponibili dati sufficienti a riportare le reazioni avverse di studi randomizzati controllati con placebo per la combinazione di parcetamolo, pseudoefedrina e triprolidina. Di seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una frequenza ≥1%, individuate in studi randomizzati controllati con placebo: - con formulazioni contenenti pseudofedrina come singola sostanza attiva: bocca secca, nausea, capogiro, insonnia e nervosismo; - con formulazioni contenenti paracetamolo e pseudoefedrina: nervosismo. \u003cb\u003e \u003ci\u003eDati provenienti dall’esperienza post-marketing\u003c\/i\u003e: \u003c\/b\u003e Di seguito vengono riportati gli eventi avversi identificati durante l’esperienza post marketing con paracetamolo, pseudoefedrina, la combinazione di pseudoefedrina e triprolidina, la combinazione di pseudoefedrina e paracetamolo o la combinazione di paracetamolo, pseudoefedrina e triprolidina. Le reazioni avverse sono riportate in Tabella 1 secondo le categorie di frequenza che utilizzano la seguente convenzione: Molto comune (≥ 1\/10); Comune (≥ 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (≥ 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); Raro (≥ 1\/10, 000, \u0026lt;1 \/ 1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: ansia, nervosismo, irrequietezza, allucinazione visiva, insonnia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: convulsioni, vertigini, eccitazione, cefalea (specie negli anziani), accidente cerebrovascolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: Palpitazioni, infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: Epistassi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: prurito, orticaria, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eruzione cutanea, reazioni cutanee gravi, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica, fotosensibilizzazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: Disuria, ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: Colite ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: pressione arteriosa aumentata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema immunitario: - Reazioni avverse: reazioni di ipersensibilità, reazione anafilattica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon nota - Reazioni avverse: Neuropatia ottica ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati correlati alla presenza di Paracetamolo: \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo:\u003c\/b\u003e eruzione cutanea pruriginosa, angioedema. \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:\u003c\/b\u003e astenia. \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e: trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, anemia, agranulocitosi. \u003cb\u003ePatologie epatobiliari:\u003c\/b\u003e disturbi della funzionalità epatica, epatiti. \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e: alterazioni a carico del rene, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria. \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e: bocca secca, fastidio addominale, stipsi, nausea, vomito, diarrea. \u003cb\u003e Esami diagnostici\u003c\/b\u003e: aumento delle transaminasi*. \u003csup\u003e*\u003c\/sup\u003eun leggero aumento dei livelli di transaminasi può verificarsi in alcuni pazienti che assumono dosaggi raccomandati di paracetamolo. Questi casi non sono accompagnati da insufficienza epatica e generalmente si risolvono con il proseguimento o la sospensione della terapia con paracetamolo. Effetti indesiderati correlati alla presenza di Pseudoefedrina: \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici:\u003c\/b\u003e allucinazioni. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso:\u003c\/b\u003e parestesia, iperattività psicomotoria, tremori, accidente cerebrovascolare. \u003cb\u003ePatologie cardiache:\u003c\/b\u003e aritmia, tachicardia, infarto del miocardio. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo:\u003c\/b\u003e angioedema. \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:\u003c\/b\u003e sudorazione. \u003cb\u003ePatologie Gastrointestinali:\u003c\/b\u003e colite ischemica. Effetti indesiderati correlati alla presenza di Triprolidina: \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici:\u003c\/b\u003e euforia. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso:\u003c\/b\u003e sonnolenza. \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e: bocca secca, fastidio addominale, stipsi, nausea, vomito, diarrea. \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e: ipotensione (specie negli anziani). \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:\u003c\/b\u003e iperviscosità delle secrezioni bronchiali aumentate. \u003cb\u003ePatologie dell’occhio:\u003c\/b\u003e attacco acuto di glaucoma ad angolo chiuso, midriasi, visione offuscata. In casi isolati, si è verificato ictus emorragico in pazienti che hanno utilizzato farmaci contenenti pseudoefedrina. In particolare, questi incidenti cerebrovascolari si sono verificati durante sovradosaggio, uso improprio e\/o in pazienti con fattori di rischio vascolare. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/b\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di sovradosaggio da pseudoefedrina si osservano in genere nausea, vomito, spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, insonnia, tremori, midriasi, ansia, agitazione, allucinazioni, palpitazioni, tachicardia, bradicardia riflessa, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria, ipertensione, irritabilità, convulsioni. Altri effetti posssono riguardare disritmia, crisi ipertensiva, emoraggia intracerebrale, infarto del miocardio, psicosi, rabdomiolisi, ipocalemia e infarto ischemico dell’intestino. Nei bambini l’azione dominante è quella eccitante con accentuati tremori, sonnolenza, insonnia, iperattività e convulsioni. Pallore, anoressia, nausea e vomito sono di frequente i primi segni del sovradosaggio del paracetamolo. La necrosi epatica è una complicazione correlata al sovradosaggio di paracetamolo. Gli enzimi epatici possono diventare elevati ed il tempo di protrombina prolungato in un tempo compreso tra le 12 e le 48 ore ma i segni clinici possono non manifestarsi fino al 6° giorno dall’ingestione. L’alcool può potenziare l’epatossicità del sovradosaggio di paracetamolo e potrebbe aver contribuito a determinare una pancreatite acuta in un paziente che aveva assunto quantità eccessive di paracetamolo. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo, contenuto in ACTIGRIP, può provocare citolisi epatica e può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di sovradosaggio, chiedere aiuto al medico o contattare subito un centro antiveleni. \u003cb\u003eGestione\u003c\/b\u003e • Trasferimento immediato del paziente in ospedale. • Prelievo di un campione di plasma per determinare il dosaggio iniziale di paracetamolo. • Evacuazione rapida del prodotto ingerito tramite lavanda gastrica. • Acidificare le urine somministrando cloruro di ammonio (per incrementare l'eliminazione di pseudoefedrina). • Di solito il trattamento del sovradosaggio comprende la somministrazione nel più breve tempo possibile dell’antidoto N-acetilcisteina per via endovenosa o per via orale e, se possibile, prima della decima ora. • Trattamento sintomatico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACTIGRIP è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L’effetto secondario più frequente è la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza, di ciò debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Johnson \u0026 Johnson","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131372208455,"sku":"024823080","price":11.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/johnson-johnson-spa-actigrip-2-5mg-60mg-500mg-12-compresse-farmacia-dottor-tili-1213791873.jpg?v=1767137627"},{"product_id":"aspirina-400mg-granulato-effervescente-con-vitamina-c-10-bustine-10g","title":"Aspirina 400mg granulato effervescente con vitamina C 10 bustine 10g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina da contiene: \u003cu\u003eprincipi attivi\u003c\/u\u003e: acido acetilsalicilico: 400 mg; acido ascorbico (vitamina C): 240 mg. Eccipienti: saccarosio, sicovit (E110). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido citrico; sodio citrato monobasico; sodio bicarbonato; sodio carbonato; concentrato d'arancia; aroma di arancia in polvere; saccarina E 110; saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI ED EFFETTI SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eASPIRINA granulato effervescente con vitamina C è controindicata in caso di: - ipersensibilità a principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - ulcera gastroduodenale; - diatesi emorragica; - Insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi - deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);- trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o più) o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); - anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; - ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); - bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni; - Nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; - Iperossaluria; - Emocromatosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti Versare in mezzo bicchiere d'acqua, o più, il contenuto della bustina. Mescolare con un cucchiaino. Prima di bere attendere che cessi la lieve effervescenza. 1 bustina ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. L'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Non assumere il prodotto per più di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. \u003cb\u003ePopolazioni speciali\u003c\/b\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Aspirina granulato effervescente con vitamina C non è indicato per l’uso nella popolazione pediatrica ( vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione della funzione epatica \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e L’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione della funzione renale \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e L’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/b\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d’asma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l’uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: - \u003ci\u003eSoggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilità (vedi sopra)\u003c\/i\u003e - \u003ci\u003eSoggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. È prudente che ne evitino l’uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più elevate di acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all’assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). - \u003ci\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti\u003c\/i\u003e Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia. - \u003ci\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Ciò può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica. - \u003ci\u003eSoggetti affetti da asma\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell’asma. - \u003ci\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni)\u003c\/i\u003e Il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età geriatrica. I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare Aspirina 400 mg granulato effervescente solo dopo aver consultato il medico. Aspirina 400mg granulato effervescente non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo’ essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie puo’ essere un segno di Sindrome di Reye. - \u003ci\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta\u003c\/i\u003e L’acido acetilsalicilico può interferire con l’eliminazione dell’acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l’escrezione. Occorre inoltre considerare che l’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. È anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5).- \u003ci\u003eSoggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente\u003c\/i\u003e La vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. - \u003ci\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio\u003c\/i\u003e. L’uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usare l’acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta. \u003ci\u003eSodio\u003c\/i\u003e Questo medicinale contiene 469 mg di sodio per bustina equivalente a 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. \u003ci\u003eSaccarosio\u003c\/i\u003e Questo medicinale contiene 5,6 g di saccarosio per bustina. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. \u003ci\u003eColorante giallo arancio (E 110)\u003c\/i\u003e Può causare reazioni allergiche. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l’estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato che l’acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è l’esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l’esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate\u003ci\u003e (evitare l’uso concomitante - vedere paragrafo 4.3)\u003c\/i\u003e - \u003cu\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): \u003c\/u\u003eaumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa. - \u003cu\u003eWarfarin:\u003c\/u\u003e grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell’effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l’uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4.4) \u003cu\u003eAntiaggreganti piastrinici: \u003c\/u\u003eaumento del rischio di emorragia per somma dell’effetto antiaggregante. \u003cu\u003eTrombolitici\u003c\/u\u003e o \u003cu\u003eAnticoagulanti orali o parenterali:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell’effetto farmacologico. \u003cu\u003eFANS\u003c\/u\u003e (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. \u003cu\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): \u003c\/u\u003el’aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi. \u003cu\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI):\u003c\/u\u003e incremento del rischio di sanguinamento dell’apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l’uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4.4) \u003cu\u003eACE-inibitori: \u003c\/u\u003eriduzione dell’effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale. \u003cu\u003eAcido Valproico: \u003c\/u\u003eaumento dell’effetto dell’acido valproico (rischio di tossicità). \u003cu\u003eAntiacidi:\u003c\/u\u003e gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l’assorbimento; l’escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate. \u003cu\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali)\u003c\/u\u003e: aumento dell’effetto ipoglicemizzante; l’uso dell’acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. \u003cu\u003eDigossina:\u003c\/u\u003e aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell’eliminazione renale. \u003cu\u003eDiuretici\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di nefrotossicità dell’acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell’effetto dei diuretici. \u003cu\u003eAcetazolamide\u003c\/u\u003e: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità) \u003cu\u003eFenitoina: \u003c\/u\u003eaumento dell’effetto della fenitoina. \u003cu\u003eCorticosteroidi \u003c\/u\u003e(esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell’ insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; b) a causa dell’aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.Per contro dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si puo’ verificare sovradosaggio di salicilati. \u003cu\u003eMetoclopramide: \u003c\/u\u003eaumento dell’effetto dell’acido acetilsalicilico per incremento della velocità di assorbimento. \u003cu\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromarone): \u003c\/u\u003ediminuzione dell’effetto uricosurico. \u003cu\u003eZafirlukast: \u003c\/u\u003eaumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast. Deferoxamina: l’uso concomitante di acido ascorbico può determinare un’ aumentata tossicità tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco. Aspirina 400mg granulato effervescente contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell’ormone tiroideo Levotiroxina. \u003cb\u003eAlcool (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/b\u003e La somma degli effetti dell’alcool e dell’acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. È comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall’impiego del prodotto. \u003cb\u003e \u003cu\u003eInterferenza con esami clinici di laboratorio \u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e Vitamina C Poiché la vitamina C è un agente riducente (cioè un donatore di elettroni), può causare interferenze chimiche nei test di laboratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci. La vitamina C può interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a una lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati più frequentemente sono a carico dell’apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l’acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e: prolungamento del tempo di sanguinamento, emorragia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia può manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e: cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi, isolati, può risultare potenzialmente letale. \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e: malattia respiratoria esacerbata dall’ acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d’ipersensibilità). Epistassi. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie cardiache\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d’ipersensibilità). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: congiuntivite (associato a reazioni d’ipersensibilità). \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore addominale crampi forme (associate a reazioni d’ipersensibilità). Raramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale “a posa di caffè”), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): - Malattia dei diaframmi intestinali. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e dei tessuti sottocutanei\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e:eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilità). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie renali ed urinarie\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: emorragie procedurali, ematomi. \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR) La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità (irritabilità o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. È da tener presente la variabilità del quadro clinico: anche il vomito può mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un’altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati, l’attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione. Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOVRADOSAGGIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/u\u003e La tossicità da salicilati (un dosaggio superiore ai 100 mg\/kg\/giorno per 2 giorni consecutivi può indurre tossicità) può essere la conseguenza di un’assunzione cronica di dosi eccessive, oppure di sovradosaggio acuto, potenzialmente pericoloso per la vita e che comprende anche l’ingestione accidentale nei bambini. \u003cu\u003eIntossicazione cronica da salicilati\u003c\/u\u003e L’avvelenamento\u003cb\u003e cronico\u003c\/b\u003e da salicilati può essere insidioso dal momento che i segni e i sintomi sono aspecifici. Una lieve intossicazione cronica da salicilati, o salicilismo, in genere si verifica unicamente in seguito a utilizzo ripetuto di dosi considerevoli. Tra i sintomi vi sono il capogiro, le vertigini, il tinnito, la sordità, la sudorazione, la nausea e il vomito, la cefalea e lo stato confusionale. Questi sintomi possono essere controllati riducendo il dosaggio. Il tinnito può manifestarsi a concentrazioni plasmatiche comprese tra i 150 e i 300 miÂ–crogrammi\/ml, mentre a concentrazioni superiori ai 300 miÂ–crogrammi\/ml si palesano eventi avversi più gravi. \u003cu\u003eIntossicazione acuta da salicilati\u003c\/u\u003e La caratteristica principale dell'intossicazione\u003cb\u003e acuta\u003c\/b\u003e è una grave alterazione dell'equilibrio acido-base, che può variare con l'età e la gravità dell'intossicazione; la presentazione più comune, nel bambino, è l'acidosi metabolica. Non è possibile stimare la gravità dell'avvelenamento dalla sola concentrazione plasmatica; l'assorbimento dell’acido acetilsalicilico può essere ritardato a causa di uno svuotamento gastrico ridotto, della formazione di concrezioni nello stomaco, o in conseguenza dell'ingestione di preparati gastroresistenti. La gestione di un'intossicazione da acido acetilsalicilico è determinata dall’entità, dallo stadio e dai sintomi clinici di quest'ultima, e deve essere attuata secondo le tecniche convenzionali di gestione degli avvelenamenti. Le misure principali da adottare consistono nell'accelerazione dell’escrezione del farmaco e nel ripristino del metabolismo elettrolitico e acido-base. Per i complessi effetti fisiopatologici, connessi con l'avvelenamento da salicilati, i segni e sintomi\/risultati delle indagini biochimiche e strumentali, possono comprendere:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: INTOSSICAZIONE DA LIEVE A MODERATA - Misure terapeutiche: Lavanda gastrica, somministrazione ripetuta di carbone attivo, diuresi alcalina forzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Tachipnea, iperventilazione, alcalosi respiratoria - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Alcalemia, alcaluria. Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Sudorazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Nausea, vomito, cefalea, vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: INTOSSICAZIONE DA MODERATA A GRAVE - Misure terapeutiche: Lavanda gastrica, somministrazione ripetuta di carbone attivo, diuresi alcalina forzata, emodialisi nei casi gravi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Alcalosi respiratoria con acidosi metabolica compensatoria, - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Acidemia, aciduria. Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Iperpiressia - Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Respiratori: variabili dall’iperventilazione ed edema polmonare non cardiogeno fino all’arresto respiratorio e asfissia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Cardiovascolari: variabili dalle aritmie e ipotensione fino all’arresto cardiocircolatorio - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Ad es. alterazione della pressione arteriosa, alterazione dell’ECG.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Perdita di liquidi e di elettroliti: disidratazione, dall’oliguria fino all’insufficienza renale - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Ad es. ipokaliemia, ipernaÂ–triemia, iponatriemia, funzionalità renale alterata. Misure terapeutiche: Gestione dei liquidi e degli elettroliti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Alterazioni del metabolismo glucidico, chetoÂ–si - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Iperglicemia, ipoglicemia (specialmente nei bambini) Incrementati livelli dei chetoni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Tinnito, sordità\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale, ulcera gastrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Ematologici: coagulopatia, anemia sideropenica - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Ad es. prolungamento del PT, ipoprotrombinemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Neurologici: encefalopatia tossica e depressione del SNC con manifestazioni variabili dalla letargia e confusione fino al coma e alle convulsioni. Edema cerebrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegni e sintomi: Epatici: danni epatici - Risultati delle indagini biochimiche e strumentali: Aumento dei livelli degli enzimi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA dosaggi elevati possono comparire anche: Alterazioni del gusto. Eruzioni cutanee (acneiformi, eritematose, scarlattiniformi, eczematoidi, desquamative, bollose, purpuriche), prurito. Altri: Congiuntivite, anoressia, riduzione dell’acuità visiva, sonnolenza. \u003cb\u003eRaramente: anemia aplastica, agranulocitosi, coagulazione intravascolare disseminata, pancitopenia, leucopenia, trombocitopenia, eosinopenia, porpora, eosinofilia associata all’epatotossicità indotta dal farmaco, nefrotossicità (nefrite tubulo-interstiziale allergica), ematuria (presenza di sangue nelle urine).\u003c\/b\u003e Reazioni allergiche acute conseguenti ad assunzione di acido acetilsalicico possono essere trattate, se necessario, con somministrazione di adrenalina, corticosteroidi e di un antistaminico. In caso di sovradosaggio contattare immediatamente un centro antiveleni o il più vicino ospedale. L’acido acetilsalicilico è dializzabile. \u003cu\u003eAcido Ascorbico\u003c\/u\u003e Sono riportati in letteratura singoli casi di sovradosaggio acuto e cronico di \u003cb\u003eacido ascorbico\u003c\/b\u003e. Il sovradosaggio di acido ascorbico può provocare emolisi ossidativa nei pazienti con deficit dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi, coagulazione intravascolare disseminata e livelli sierici e urinari di ossalati significativamente elevati. È stato dimostrato che livelli aumentati di ossalati danno luogo alla formazione di depositi di ossalato di calcio nei pazienti dializzati. Alte dosi di vitamina C possono causare depositi di ossalato di calcio, cristalluria di ossalato di calcio nei pazienti con predisposizione alla formazione di cristalli, nefropatia tubulo interstiziale e insufficienza renale acuta conseguente ai cristalli di ossalato di calcio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilità; di cio’ devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità. \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post- impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità. Qualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più breve possibile e la dose la piu’ bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle i prostaglandine possono esporre: il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e ASPIRINA granulato effervescente con vitamina C è controindicata durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA causa della possibile insorgenza di cefalea o vertigini, questo medicinale, può compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.\u003c\/p\u003e","brand":"Bayer","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131377090887,"sku":"004763153","price":7.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/bayer-spa-aspirina-400mg-granulato-effervescente-con-vitamina-c-10-bustine-10g-farmacia-dottor-tili-1213791853.jpg?v=1767140651"},{"product_id":"viscoflu-10-flaconcini-5ml","title":"Viscoflu 10 flaconcini 5ml","description":"\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eViscoflu 10 flaconcini 5ml\u003c\/strong\u003e è un dispositivo medico monouso progettato per il trattamento delle affezioni delle vie respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa. Questa soluzione salina ipertonica sterile è particolarmente indicata per condizioni come \u003cstrong\u003ebronchite acuta\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ebronchite cronica\u003c\/strong\u003e e le sue riacutizzazioni, \u003cstrong\u003eenfisema polmonare\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003emucoviscidosi\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ebronchiectasie\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003erinosinusite\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eotite mediosecretiva\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGrazie alla sua formulazione, il Viscoflu può essere utilizzato in diversi modi per garantire un'efficace azione terapeutica. Può essere \u003cstrong\u003enebulizzato\u003c\/strong\u003e con apparecchi aerosol per inalazione, permettendo alla soluzione di raggiungere direttamente il distretto bronchiale. Inoltre, è possibile instillarlo direttamente per effettuare lavaggi delle cavità nasali e auricolari, o a livello endobronchiale tramite sondini permanenti o broncoscopio.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLa composizione del Viscoflu include \u003cstrong\u003eN-acetilcisteina\u003c\/strong\u003e (300 mg) e \u003cstrong\u003esodio cloruro\u003c\/strong\u003e (150 mg), supportati da eccipienti come sodio idrossido, sodio edetato e acqua per preparazioni iniettabili. Questa combinazione di ingredienti è studiata per fluidificare le secrezioni, facilitando la loro espulsione e migliorando la respirazione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIl prodotto è confezionato in pratiche fiale da 5 ml, con un totale di 10 flaconcini per confezione, garantendo un utilizzo semplice e igienico. Il Viscoflu è una soluzione ideale per chi cerca un trattamento efficace e mirato per le problematiche respiratorie, supportato dalla qualità e dall'affidabilità di \u003cstrong\u003ePharma Line Srl\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Viscoflu 10 flaconcini 5ml? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSoluzione salina ipertonica sterile monouso (dispositivo medico), indicata come coadiuvante nelle affezioni delle vie respiratorie con ipersecrezione densa e vischiosa (bronchite acuta e cronica, enfisema polmonare, mucoviscidosi, bronchiectasie, rinosinusite, otite mediosecretiva); può essere nebulizzata per aerosol o utilizzata per lavaggi nasali e auricolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Viscoflu 10 flaconcini 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eN-acetilcisteina (300 mg), Sodio cloruro (150 mg).\u003cbr\u003eEccipienti: sodio idrossido, sodio edetato, acqua per preparazioni iniettabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Viscoflu 10 flaconcini 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSoluzione sterile che può essere:\u003cbr\u003e- Nebulizzata con apparecchi aerosol per essere inalata allo scopo di raggiungere il distretto bronchiale.\u003cbr\u003e- Instillata direttamente per lavaggi delle cavità nasali e auricolari.\u003cbr\u003e- Instillata a livello endobronchiale tramite sondini permanenti, broncoscopio ecc.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Viscoflu 10 flaconcini 5ml?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConfezione contenente 10 fiale da 5 ml\u003c\/p\u003e","brand":"Pharma Line","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131378368839,"sku":"934038276","price":14.06,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/pharma-line-srl-viscoflu-10-flaconcini-5ml-farmacia-dottor-tili-1213791721.jpg?v=1767140890"},{"product_id":"argotone-0-12-spray-nasale","title":"Argotone 0-12 spray nasale","description":"\u003cp\u003eArgotone 0-12 spray nasale è un \u003cstrong\u003edispositivo medico\u003c\/strong\u003e progettato per offrire sollievo ai bambini con problemi di \u003cstrong\u003enaso chiuso\u003c\/strong\u003e e sintomi da \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e. Questo spray nasale è particolarmente indicato per il trattamento delle \u003cstrong\u003einfiammazioni\u003c\/strong\u003e delle cavità nasali, anche di origine batterica, grazie alla sua azione \u003cstrong\u003efluidificante\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003edecongestionante\u003c\/strong\u003e. La sua formulazione unica, arricchita con \u003cstrong\u003eargento colloidale\u003c\/strong\u003e, aiuta a detergere e fluidificare le secrezioni nasali, migliorando la respirazione e la ventilazione tubarica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eArgotone 0-12 è ideale per i bambini, grazie alla sua composizione delicata e priva di \u003cstrong\u003eglutine\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003elattosio\u003c\/strong\u003e. Gli ingredienti come il \u003cstrong\u003ecarbossimetil-betaglucano\u003c\/strong\u003e e il \u003cstrong\u003epotassio sorbato\u003c\/strong\u003e contribuiscono a mantenere le cavità nasali pulite e libere, mentre l'aroma di fragola rende l'applicazione più piacevole per i più piccoli. Questo spray nasale è un alleato prezioso durante gli stati influenzali e le \u003cstrong\u003erinite\u003c\/strong\u003e, offrendo un'azione \u003cstrong\u003eantisettica\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eantinfiammatoria\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProdotto da \u003cstrong\u003eDompé Farmaceutici\u003c\/strong\u003e, Argotone 0-12 è disponibile in un pratico flacone da 20 ml con nebulizzatore, facile da usare e da portare con sé.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003ePerché si usa Argotone 0-12 spray nasale? A che cosa serve?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSpray nasale (dispositivo medico) a base di argento colloidale, indicato per bambini con naso chiuso e sintomi da raffreddore, anche in presenza di infiammazioni delle cavità nasali di origine batterica; deterge e fluidifica le secrezioni nasali migliorando la respirazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eINGREDIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali ingredienti contiene Argotone 0-12 spray nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCarbossimetil-betaglucano, argento colloidale, potassio sorbato, acido sorbico, sodio benzoato, N-idrossimetilglicinato sodico, aroma fragola, sodio fosfato monobasico, sodio fosfato bibasico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSenza \u003cstrong\u003eglutine\u003c\/strong\u003e, senza \u003cstrong\u003elattosio\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eMODALITÀ D'USO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome utilizzo Argotone 0-12 spray nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer preparare il flacone, togliere il cappuccio dalla pompetta nebulizzatrice e senza posarla su alcuna superficie onde evitare contaminazione, inserirla nel flacone.\u003cbr\u003eEffettuare 1-2 nebulizzazioni 2-3 volte al giorno fino ad un massimo di 7 giorni. Il prodotto può essere utilizzato anche in presenza di piccole lesioni della cute intorno alla narici o della mucosa nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono le avvertenze di Argotone 0-12 spray nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare in caso di ipersensibilità nota verso i componenti del prodotto. In caso di reazioni avverse sospendere l'uso del prodotto e consultare il medico. Richiudere bene il contenitore dopo l'uso. Non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Non utilizzare il prodotto se la confezione o il flacone non si presentano integri. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare il contatto con gli occhi. Non iniettare. Non ingerire. Non disperdere il flacone nell'ambiente dopo l'uso. Evitare l'uso promiscuo del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome si conserva Argotone 0-12 spray nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30°C e lontano da fonti di calore.\u003cbr\u003eValidità a confezionamento integro: 24 mesi.\u003cbr\u003eValidità post-apertura: 90 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003ch2\u003eFORMATO\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQual è il formato di Argotone 0-12 spray nasale?\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eFlacone da 20 ml con nebulizzatore.\u003c\/p\u003e","brand":"Dompé","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51131381907783,"sku":"981996008","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/files\/dompe-farmaceutici-spa-argotone-0-12-spray-nasale-farmacia-dottor-tili-1213791711.jpg?v=1767144191"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0564\/4989\/2467\/collections\/Frame_53_33.svg?v=1784273774","url":"https:\/\/www.dottortili.com\/collections\/farmaci-e-spray-per-il-raffreddore-e-il-naso-chiuso.oembed","provider":"Farmacia Dottor Tili","version":"1.0","type":"link"}